WALL STREET: NASDAQ CHIUDE RIDOTTO AI MINIMI

2 Gennaio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il 2001 ha gia’ segnato un record per le borse americane: il tabellone elettronico, con una perdita di oltre il 7%, e’ sprofondato sotto quota 2.292 il valore del 4 marzo 1999, stabilendo il nuovo minimo degli ultimi 22 mesi.

Il Nasdaq ha chiuso a 2.291,86 (-7,23%), il Dow Jones ha chiuso a 10.646,15 (-1,30%), l’ S&P 500 a 1.283,27 (-2,80%) e il Russell 2000 a 462,49 (-4,35%).

Il volo in caduta libera dei titoli tecnologici ha trascinato in forte perdita tutti gli altri principali indicatori delle borse americane.

L’indice Dow Jones dei trenta principali titoli industriali, dopo essere sprofondato in area 10.500 punti, ha recuperato quota 10.600 solo negli ultimi minuti di scambi, lasciando comunque sul terreno quasi l’1,5%.

La tempesta che ha colpito il debutto di Wall Street nel 2001 ha fatto cosi’ impallidire al confronto quella che ha stretto New York in una morsa di neve e di ghiaccio alla vigilia di capodanno.

Gli operatori spiegano il tracollo dei tecnologici con un termine preciso: “sindrome da profitti aziendali”.

Questi i fattori scatenanti: pagelle abbassate per alcuni big del comparto high tech e indice dei responsabili acquisti delle grandi aziende americane in dicembre.

La seduta e’ partita infatti sotto il cattivo auspicio di valutazioni negative su importanti aziende informatiche da parte di influenti analisti.

Gli ordini di vendita hanno cosi’ colpito Emc Corp., la societa’ leader nel settore delle memorie di massa, e Analog Devices Inc., innescando quindi una reazione a catena in tutto il comparto.

“L’anno e’ iniziato con giudizi rivisti in negativo dai grandi di Wall Street per i grandi dell’high-tech”, spiega, quasi con un gioco di parole, Arthur Hogan, capo degli analisti di mercato presso Jefferies & Co.

Il tasso di crescita cui il comparto high-tech aveva abituato gli investitori nel periodo d’oro della New Economy, non potra’ certo essere ripetuto nel corso di quest’anno e quindi il rapporto prezzo/utili per molte societa’ quotate risulta troppo elevato.

L’imponenza della cessione suggerisce tuttavia che gli investitori, anche nel dubbio, preferiscono vendere a mani basse.

A far proseguire la ritirata dal settore high-tech ha contribuito in modo determinante la stima sul fatturato del comparto dei semiconduttori per il 2001, attestata su una crescita del 20%, ben al di sotto del 31% dell’anno appena concluso.

La seconda doccia scozzese sui mercati e’ arrivata in mattinata con la diffusione dell’indice dei responsabili acquisti delle grandi aziende americane (Napm), che in dicembre e’ crollato a quota 43,7 dopo il 47,7 di novembre.

Si tratta del quinto mese consecutivo di indebolimento nel settore manifatturiero e il valore piu’ basso degli ultimi 10 anni.

Qualora l’accuratezza del dato fosse confermata, corrisponderebbe a un tasso di crescita dello 0,5% in dicembre.

Le aspettative di mercato erano orientate per una flessione contenuta a quota 47,1 in dicembre.

“Assistiamo alla tipica reazione da panico legata ai profitti aziendali – sostiene John Davidson, capo delle strategie d’investimento di Circle Trust – Bisogna pero’ considerare che piu’ l’economia s’indebolisce, piu’ la Federal Reserve e’ destinata ad agire con forza sul costo del denaro nel corso dell’anno”.

“Vedo tutti i postumi del 2000 – azzarda con ottimismo Maureen McCarthy, responsabile del trading presso Robertson Stephens – sembra quasi non ci si sia accorti che e’ iniziato un nuovo anno”.

Le prospettive sul medio termine – secondo gli analisti – continuano dunque a essere incoraggianti, ma in assenza di segnali concreti, gli investitori non sentono ragioni. La prossima riunione del comitato direttivo della Fed e’ in calendario per il 30 gennaio e questa volta gli investitori vogliono vedere per credere.

Sui listini in generale hanno mostrato una tendenza al rialzo il settore delle telecomunicazioni, petrolifero, auto, ferroviario, tabacco, oro.

Segno meno per farmaceutico, edile, sanita’, utility, chimico, personal computer, aereospaziale, brokeraggio, bancario, attrezzature per le telecomunicazioni, software, biotech.

Tra i principali titoli in movimento quest’oggi a Wall Street:

Nel settore delle telecomunicazioni, il colosso AT&T Corp. (T) ha fatto sapere di essersi assicurato una linea di credito bancario di $25 miliardi da utilizzare come back-up per futuri investimenti. Il titolo ha guadagnato oltre il 6%.
(Vedi AT&T si assicura linea di credito per $25 Mld)

Il settore delle infrastrutture Internet ha registrato un forte calo quest’oggi dopo che Dane Lewis, analista di punta della banca d’affari Robertson Stephens, ha rivisto in negativo le valutazini su molte societa’ del comparto. I ribassi si concentrano su Veritas (VRTS) e Network Appliance (NTAP), che hanno perso rispettivamente quasi il 25,5% e quasi il 22,5%. Nella lista dei downgrades di Lewis anche EMC (EMC), che ha perso quasi il 18,5%, Inktomi (INKT), che ha perso oltre il 21,5%, VeriSign (VRSN) in calo di quasi il 18,5% e CacheFlow (CFLO) che ha perso il 19%.
(Vedi Internet: Robertson Stephens vede nero)

Nel settore dei semiconduttori, Intel Corp. (INTC), il primo produttore al mondo di microprocessori per personal computer, e’ pronta a un ulteriore passo nel mondo dell’elettronica di consumo con il lancio di Pocket Concert, un nuovo dispositivo portatile dal design futuristico per l’ascolto di file musicali MP3. Il titolo Intel ha guadagnato l’ 1%.
(Vedi L’asso di Intel e’ un walkman digitale)

Nel settore delle telecomunicazioni, il colosso dei media Walt Disney Co. (DIS) ha siglato un accordo strategico con la societa’ di telecomunicazioni Comcast Cable Communications Inc. (CMCSA) per l’utilizzo del network per le proprie stazioni televisive. Il titolo Disney ha perso quasi il 3%, mentre il titolo Comcast ha perso il 2,5%.
(Vedi Tlc: accordo fatto tra Disney e Comcast)

Nel settore alimentare, il gruppo americano Tyson Foods (TSN), numero uno al mondo nella produzione di pollame, ha reso noto di aver acquisito Ibp (IBP), specialista nel settore bovini e maiali, per $3,2 miliardi.Il titolo Tyson Foods ha perso quasi il 6%, mentre il titolo IBP ha guadagnato quasi il 5%.
(Vedi Alimentare: Tyson, il re del pollo compra bovini)

Nel settore dei software per l’e-commerce, Intershop Communications (ISHP) ha perso quasi il 69,5% dopo aver annunciato che il rallentamento nelle spese nel comparto potrebbe influire negativamente sul fatturato del 2000 di almeno il 25%.

Nel settore Internet, Terra Lycos (TRLY) ha perso quasi il 2,5% nonostante la notizia che il traffico sul sito Lycos e’ aumentato del 580% rispetto allo scorso anno; il fatturato e’ conseguentemente balzato del 250% sull’anno.

Nel settore farmaceutico, il titolo Andrx Corp. (ADRX) ha guadagnato il 13,5% dopo che la societa’ ha fatto sapere di aver siglato un accordo con Genpharm International Inc. per la produzione di una versione generica del medicinale Prilosec.

Nel settore delle telecomunicazioni, Carrier Access Corp. (CACS), una societa’ di apparecchiature wireless per la conessione a Internet, ha annunciato di attendersi per il quarto trimestre una perdita tra 2 e 4 centesimi per azione dopo che due imporanti clienti hanno cancellato ordini per milioni di dollari. Gli analisti di First Call/Thomson Financial prevedevano per il trimestre un utile di 16 centesimi per azione. Il titolo Carrier Access ha perso quasi il 33,5%.

Ecco di seguito la lista dei 10 titoli piu’ scambiati
al New York Stock Exchange (dati non ufficiali di chiusura) con
rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure
definitive cliccando sul simbolo dei singoli titoli)
:

SIMBOLO

SOCIETA’

VOLUME

PREZZO (in $)

VARIAZIONE    (in punti)

VARIAZIONE (percentuale)

GE

General Electric

32,587,000

43.188

-4.750

-9.91%

LU

Lucent Technologies

25,913,100

13.438

-0.063

-0.46%

EMC

EMC

22,385,400

54.063

-12.438

-18.70%

T

AT&T

22,073,800

18.313

+1.063

+6.16%

LMG.A

At&T-Liberty Media 

16,956,500

12.063

-1.500

-11.06%

AOL

America Online

15,820,100

32.110

-2.690

-7.73%

PCS

Sprint PCS

14,744,800

18.438

-2.000

-9.79%

NT

Nortel Networks

14,332,100

30.563

-1.500

-4.68%

NOK

Nokia  

12,082,500

41.000

-2.500

-5.75%

C

Citigroup

11,582,900

50.500

-0.563

-1.10%

Ecco di seguito la lista dei 10 titoli piu’ scambiati
al Nasdaq (dati non ufficiali di chiusura) con rispettivi volumi,
prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure definitive cliccando
sul simbolo dei singoli titoli)
:

SIMBOLO

SOCIETA’

VOLUME

PREZZO (in $)

VARIAZIONE   (in punti)

VARIAZIONE (percentuale)

CSCO

Cisco Systems

113,685,300

32.781

-5.469

-14.30%

WCOM

WorldCom 

60,142,700

15.875

+1.813

+12.89%

INTC

Intel

45,685,700

30.438

+0.375

+1.25%

ORCL

Oracle

42,517,900

25.656

-3.406

-11.72%

SUNW

Sun Microsystems

41,829,200

25.125

-2.750

-9.87%

MSFT

Microsoft

37,029,500

43.188

-0.188

-0.43%

JDSU

JDS Uniphase

28,263,600

38.750

-2.938

-7.05%

AMCC

Applied Micro Circuits

24,430,700

62.844

-12.188

-16.24%

DELL

Dell Computer

25,930,600

17.188

-0.250

-1.43%

EXDS

Exodus Comm.

25,303,600

16.563

-3.438

-17.19%