WALL STREET: NASDAQ CHIUDE IN TERRITORIO NEGATIVO

di Redazione Wall Street Italia
14 Marzo 2002 22:00

Gli indici Usa terminano le contrattazioni a doppia velocita’, con il Nasdaq in rosso e il Dow Jones debole in terreno positivo. Gli investitori hanno preferito optare per la cautela, incerti sulla ripresa del comparto dei personal computer, messa in dubbio dalla nota poco confortante di CS First Boston su alcuni titoli del settore.

Il Nasdaq ha chiuso a 1.854,13 (-0,42%)
Il Dow Jones a 10.517,14 (+0,15%)
L’S&P 500 a 1.153,04 (-0,09%)

A tenere gli investitori con il fiato sospeso e’ il risultato societario sul terzo trimestre fiscale che il colosso dei software Oracle (ORCL – Nasdaq) diffondera’ dopo la fine della seduta. Da ricordare che la societa’ ha lanciato un allarme utili all’inizio del mese.

Gli acquisti sul mercato sono stati smorzati anche dalla dichiarazione della banca d’affari Deutsche Banc Alex.Brown (DB – Nyse), che si e’ espressa negativamente sul settore high tech, spiegando che il calo dei prezzi della memoria DRAM causera’ una correzione.

E cosi’ gli indici non hanno reagito con entusiasmo ai dati macroeconomici positivi sui prezzi alle importazioni, sussidi di disoccupazione, scorte di magazzino e partite correnti.

I dati hanno tuttavia messo in luce un quadro confortante. In particolare, l’aumento dello 0,2% delle scorte di magazzino relative al mese di gennaio puo’ essere interpretato in modo positivo, dal momento che l’indicatore, per la prima volta in undici mesi, ha messo a segno una crescita, segno che le imprese stanno ricostituendo le scorte in vista di un recupero della domanda. Confortante anche il dato sui sussidi, che ha confermato il miglioramento del mercato del lavoro, messo in luce la scorsa settimana dal calo del tasso di disoccupazione .

A sostenere il Dow Jones sono state le buone performance di Eastman Kodak (EK – Nyse), che ha confermato le previsioni di crescita sugli utili trimestrali e annuali. Il listino dei titoli industriali e’ stato sostenuto anche da Caterpillar (CAT – Nyse), dopo la decisione della banca d’affari A.G. Edwards di alzare il rating sul titolo da “hold” a “strong buy”.

Tra le blue chip si e’distinta poi la buona performance del colosso cartario International Paper (IP – Nyse), che ha beneficiato dellla banca d’affari Morgan Stanley, che si e’ espressa ottimista sulla ripresa del comparto. Positiva anche la valutazione di Lehman Brothers che si attende dal settore un “rally significativo” nei prossimi 12-18 mesi.

Sul Nasdaq hanno pesato le perdite dei titoli del settore informatico, sulla scia del giudizio negativo di CSFB che ha colpito societa’ del calibro di Compaq (CPQ – Nyse), Dell (DELL – Nasdaq), Hewlett-Packard (HWP – Nyse) e Tech Data (TECD – Nasdaq).

CSFB non ha risparmiato neanche i titoli di alcune aziende di prodotti per l’elettronica. La banca d’affari ha tagliato le stime sugli utili del 2002 di numerose aziende del comparto, tra cui Solectron (SLR Nyse) e Sanmina (SANM – Nasdaq).

Sul listino tecnologico si e’ distinto il calo del titolo della societa’ di attrezzature per tlc Juniper Networks (JNPR – Nasdaq), dopo che la banca d’investimenti ABN Amro ha ridotto il rating sul titolo da ‘add’ a ‘hold’.

A contenere le perdite del listino tecnologico e’ stata la buona performance dei semiconduttori. Mentre, dopo i guadagni della prima meta’ della seduta, il colosso dei chip Intel (INTC – Nasdaq) ha virato in rosso, si sono distinti i guadagni di Texas Instruments (TXN – Nyse), STMicroelectronics (STM – Nyse) e Xilinx (XLNX – Nasdaq). Il comparto ha beneficiato dell’upgrade di Banc of America su Atmel Corporation (ATML – Nasdaq) da ‘market perform’ a ‘buy’.

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