WALL STREET: NASDAQ CHIUDE IN CADUTA LIBERA

2 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street chiude la settimana in mezzo ai dolori, con il Nasdaq schiacciato oltre il -4% da utili deludenti nel settore PC e semiconduttori.

Il Dow Jones ha toccato quota 11.000 in mattinata ma ha ceduto in fretta terreno, con gli operatori confusi dagli ultimi numeri macroeconomici su occupazione e pressioni salariali.

Il Nasdaq ha chiuso a 2.660,51 (-4,39%), il Dow Jones ha chiuso a 10.664,10 (-1,09%), l’ S&P 500 a 1.349,47 (-1,75%) e il Russell 2000 a 501,03 (-1,55%).

Complessivamente, il mercato ha continuato a macerare per tutta la giornata il dato sulla disoccupazione negli USA in gennaio comunicato nel pre-borsa.

Con un aumento complessivo dei senza lavoro in gennaio da una parte, ma ancora un forte tasso di produttivita’ dall’altra (paga oraria), gli operatori sono rimasti senza una direzione precisa per anticipare i prossimi passi di politica monetaria della Federal Reserve. (Vedi anche Usa: Disoccupazione gennaio al 4,2%)

Alle pene del dato sulla disoccupazione in gennaio si e’ aggiunta quella del dato consuntivo sui licenziamenti USA nel quarto trimestre 2000, aumentati del 54% (comunicazione del U.S. Bureau of the Census).

Come se non bastasse, l’indice sulla fiducia dei consumatori americani compilato dalla Universita’ del Michigan, il cosiddetto “Sentiment Index”, ha segnato in gennaio una contrazione a 94,7; in dicembre si trovava a 98,4.

L’indice e’ in linea con il calo misurato dall’indice sulla fiducia comunicato lunedi’ dal Conference Board, un istituto di ricerca privato con sede a New York.

I due indici presi insieme sono una conferma che lascia temere una contrazione della spesa per i consumi con un ulteriore effetto di rallentamento nella crescita economica degli Stati Uniti per il prossimo anno.

Durante la sessione borsistica, inoltre, la societa’ californiana di ricerca Trim Tabs ha comunicato il consueto report settimanale sulla liquidita’ dei fondi di investimento USA, e la notizia ha contribuito a deprimere gli investitori.

Secondo Trim Tabs, infatti, nella settimana conclusa mercoledi’ 31 gennaio il flusso di capitali confluito in tutti i fondi azionari USA e’ stato di $4,2 miliardi, rispetto ai $12,5 miliardi della settimana precedente.

Il dato non tiene dunque conto del taglio ai tassi di interesse della Fed operato mercoledi’ scorso. Con rendimenti in calo nel settore dei bond, infatti, dovrebbe verificarsi un aumento del flusso nel settore “equities”.

Oltre i dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti, a pesare sui mercati questa mattina anche il settore dei personal computer dopo che National Semiconductor (NSM – Nyse) e Silicon Storage Technology Inc. (SSTI – Nasdaq) hanno ammesso di non farcela a raggiungere le stime degli analisti sugli utili relativi al primo trimestre.

“Non c’e’ dubbio che nelle prossime settimane assisteremo a ulteriori revisioni in negativo delle aspettative sui dati di bilancio – ha detto Mark Beale di New Star Asset Management – Tuttavia il tasso di ‘profit warning’ dovrebbe diminuire e influire meno sull’andamento dei mercati”.

Sui listini in generale hanno mostrato una tendenza al rialzo il settore della perforazione petrolifera, gas naturale, servizi petroliferi, giocattoli, assicurazioni sanitarie, casse di risparmio e assicurativo.

In calo invece il settore telefonia a lunga distanza, brokeraggio, intrattenimento, Internet, media, telefonico, grande distribuzione, infrastrutture per le telecomunicazioni, semiconduttori e sistemi di gestione computer.

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1. EFTC Corporation. (EFTC – Nasdaq) + 39,58%;
2. Plastic Surgery Company (PSU – Amex) + 35,45%;
3. Open Oregon Steel Mills (OS – Nyse) + 34,73%;

4. Designer Fintr (DSH-A – Nyse)+ 34,62%;
5. SystemaxInc. (SYX – Nyse) + 25,85%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1. Professional Detailing, Inc. (PDII – Nasdaq) -44,85%;
2. Computer Network Technology Corporation (CMNT – Nasdaq) -39,96%;
3. CIDCO Incorporated (CDCO – Nasdaq) – 31,94%;
4. Hi-Shear Technology Corporation (HSR – Amex)-28,57%;
5. SAVVIS Communications Corporation (SVVS – Nyse) -26,47%.

Tra i principali titoli in movimento quest’oggi a Wall Street:

Nel settore informatico:

Dell Computer Corp. (DELL – Nasdaq), il primo produttore al mondo di personal computer, ha perso quasi il 2,75%, nonostante che Michael Dell, presidente e amministratore delegato del gruppo, abbia fatto sapere, parlando a Copenhagen, di attendersi per il primo trimestre dati di bilancio in rialzo rispetto agli ultimi tre mesi del 2000.
(Vedi Utili: Michael Dell fiducioso su 2000 e primo trim)

Silicon Storage Technology (SSTI – Nasdaq) ha perso oltre il 10,5% . La societa’ di memorie per computer ha annunciato nella tarda serata di ieri che le vendite relative al primo trimestre saranno fino al 10% inferiori al fatturato del trimestre precedente, chiuso con vendite di $161 milioni e utili pari a 42 centesimi per azione. I risultati degli ultimi tre mesi del 2000 sono al di sotto di quanto il mercato si aspettava.

Il titolo Computer Network Technology Corp. (CMNT – Nasdaq) ha perso oltre il 40,75%, dopo che il produttore di software e harwdare per reti informatiche aziendali ha annunciato utili per il quarto trimestre del 2000 inferiori alle aspettative.
(Vedi Borsa: Computer Network – 36% su dati trimestrali)

Il titolo Critical Path Inc. (CPTH – Nasdaq) e’ stato sospeso dalle contrattazioni, dopo aver perso oltre il 60% nel corso della mattinata. La societa’ di software per la gestione della posta elettronica aveva annunciato un’indagine interna sulle pratiche di calcolo del fatturato. Il Nasdaq ha deciso di sospendere il titolo, richiedendo alla societa’ maggiori informazioni sul caso.
(Vedi Borsa: Critical Path -60% su irregolarita’)

Bill Gates, il fondatore di Microsoft (MSFT – Nasdaq) rimane l’uomo piu’ ricco del mondo, ma dopo aver iniziato l’anno a quota $100 miliardi ne ha persi ben $58 a causa del crollo del prezzo del titolo. Il titolo Microsoft ha perso oltre l’1,75%.
(Vedi Microsoft: Gates ha perso meta’ dei soldi)

Nel settore Internet:

Network Appliance (NTAP – Nasdaq), la societa’ californiana che produce dispositivi di archiviazione per Internet, ha perso oltre lo 0,75%, dopo che ieri il titolo aveva chiuso perdendo oltre il 13% in seguito all’abbassamento rating da ‘Buy’ a ‘Hold’, da parte del Credit Suisse First Boston.

Il titolo Copper Mountain (CMTN – Nasdaq), ha perso il 24% , dopo aver riportato per il quarto trimestre dati di bilancio deludenti. La societa’, che offre soluzioni si Internet ad alta velocita’, ha infatti chiuso gli ultimi tre mesi del 2000 in pareggio (considerando gli utili per azione). Il fatturato e’ cresciuto di appena il 5,5% a $47 milioni.

Juno Online Services (JWEB – Nasdaq) ha annunciato oggi un nuovo piano aziendale. Il provider di servizi Internet gratuiti intende chiedere ai propri utenti di lasciare i rispettivi computer connessi online, in modo da poter vendere le capacita’ dei processori e gli spazi di memoria inutilizzati a societa’ e ricercatori. Il titolo ha perso oltre il 19%.
(Vedi Internet: Juno lancia nuovo piano aziendale)

TerraLycos (TRLY – Nasdaq), una delle piu’ importanti societa’ Internet del mondo e braccio del gigante spagnolo delle telecomunicazioni Telefonica, ha annunciato le dimissioni del Presidente per le operazioni americane Ron Sege. L’annuncio avviene all’indomani delle dimissioni del fondatore e amministratore delegato della societa’, Bob Davis. Le due dimissioni sono da mettere in relazione ai contrasti tra la direzione americana della societa’ e il management spagnolo. Il titolo TerraLycos ha perso quasi l’8,5%.

Nel settore dell’e-commerce:

Il titolo Amazon.com (AMZN – Nasdaq) ha perso oltre il 10,75%. La societa’, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, e’ pronta ad abbandonare la vendita dei prodotti a bassa richiesta. In un rapporto ai dipendenti, Bezos avrebbe esposto un nuovo piano aziendale, secondo il quale Amazon cercherebbe di raggiungere la profittabilita’ limitando le vendite a quei prodotti capaci di generare utili.

(Vedi Rumors: Amazon.com rivede piano vendite)

Nel settore farmaceutico:

Professional Detailing (PDII – Nasdaq) ha perso quasi il 44,5% , dopo che GlaxoSmithKline (GSK – Nyse) ha indicato di voler terminare un contratto sulle vendite. La fine del contratto dovrebbe causare una riduzione degli utili di Professional Detailing di circa 35-40 centesimi per azione. Il titolo Glaxo ha perso oltre l’1% .

Nel settore del brokeraggio online:

Charles Schwab (SCH – Nyse), il primo broker online negli Stati Uniti, ha annunciato di aver cancellato il proprio piano di riduzione dei costi che avrebbe tenuto a casa 10.000 dipendenti per tre giorni tra febbraio e marzo. Il titolo ha perso oltre il 2,25%.
(Vedi Broker: Schwab cambia idea e non taglia i costi)

Il futuro dei giganti del brokeraggio online E*Trade Group (EGRP – Nasdaq) e Ameritrade (AMTD – Nasadq) non e’ cosi’ roseo come sembra. Standard & Poor’s ha infatti ridotto il rating di Ameritrade da “B-” a “C” e ha rivisto le previsioni su E*Trade da “stabile” a “negativo”. Il titolo E*Trade ha perso oltre il 10,75%, mentre il titolo Ameritrade ha perso quasi il 6,5%.
(Vedi Broker: S&P, downgrade per E*Trade e Ameritrade )

Nel settore media:

I giganti televisivi News Corporation (NWSA – Nyse) e Viacom (VIA – Nyse) hanno intavolato trattative per lo scambio di numerose stazioni televisive. Lo riporta il Wall Street Journal di oggi. Il titolo News Corp. ha perso oltre il 2%, mentre il titolo Viacom ha perso oltre il 4%.
(Vedi Media: News Corp e Viacom scambiano stazioni TV)

Nel settore telefonico:

BellSouth (SBC – Nyse), il terzo operatore telefonico locale degli Stati Uniti, ha dichiarato che nel corso dei prossimi due anni intende dismettere le operazioni di telefonia fissa. Tali attivita’ sono calate bruscamente, specialmente negli ultimi due anni, a causa della sempre maggiore diffusione di apparecchi wireless e schede telefoniche prepagate. La societa’ si concentrera’ sul mercato wireless, sui servizi di trasmissione dati e sulle operazioni in America Latina. Il titolo ha perso quasi il 2,5%.