WALL STREET: MERCATI NERVOSI MA CHIUSURA PIATTA

di Redazione Wall Street Italia
22 Giugno 2005 22:10

Gli indici americani hanno chiuso la seduta contrastati ma vicini alla linea di parita’, lontani comunque dai migliori livelli raggiunti nella prima mattinata. Il Dow Jones ha ceduto lo 0.11% a 10.587, l’S&P500 invariato (+0.02%) a 1213, il Nasdaq e’ avanzato dello 0.05% a 2.092, dopo aver toccato un massimo di quattro mesi.

Dopo l’avvio molto positivo, originato dalle previsioni ottimistiche relative ad una vicina conclusione del ciclo rialzista sui tassi d’interesse, gli indici hanno ritracciato portandosi sulla linea di parita’.

Anche se il clima di Wall Street continua a rimanere complessivamente positivo, sui mercati continua a prevalere la cautela. Gli investitori sono ancora alla ricerca di segnali determinanti che possano dare una precisa direzione agli indici.

In assenza di dati macroeconomici, l’attenzione degli operatori si e’ concentrata sul petrolio, oggi sotto pressione nonostante l’ulteriore calo delle scorte.

L’EIA (Energy Information Administration) ha riportato che nella settimana conclusasi il 17 giugno le scorte di greggio sono scese di 1.58 milioni di barili (contro le attese di un calo di 1.9 milioni di unita’). Le scorte di benzina sono cresciute di 197 mila barili (gli analisti si apettavano un aumento di 50 mila unita’). Le scorte di distillati sono cresciute di 1.37 milioni di barili (stime: incremento di 2 milioni). Il future con scadenza agosto, da oggi il contratto di riferimento, ha terminato la seduta in ribasso di 95 centesimi (-2%) a quota $58.09 al barile.

Notizie contrastate sono giunte dal settore societario. Ford, la seconda casa automobilistica americana, ha tagliato le previsioni sugli utili ed ha annunciato un’ulteriore riduzione della forza lavoro. Gli utili varieranno in un range compreso tra $1 e $1.25 per azione, in ribasso rispetto alle precedenti stime di $1.25-$1.50.

Cattive notizie anche per Bearn Stearns. La banca d’affari potrebbe essere “bacchettata” dalla SEC, l’organo di controllo delle borse americane, per transazioni finanziarie improprie e poco chiare.

Tra le societa’ che hanno comunicato i dati di bilancio, ha particolarmente deluso Morgan Stanley. La banca d’affari ha riportato un calo degli utili netti dovuto principalmente ai poveri risultati relativi alle transazioni a costo fisso.

Per quanto riguarda il settore dell’elettronica, il Wall Street Journal ha riportato che Hewlett-Packard adottera’ chip AMD nei nuovi computer notebook, segmento ora dominato dalla tecnologia Intel. Il titolo ha pero’ risentito dei giudizi negativi di alcuni analisti e ha chiuso in ribasso dello 0.40%.

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Tra i titoli del Dow Jones ad aver riportato le migliori performance citiamo IBM, 3M e Boeing. In rosso, invece, Caterpillar, General Motors (trainata al ribasso dal warning di Ford), e General Electric.

Proseguono intanto le notizie di fusioni e acquisizioni, un fattore positivo per le borse. La societa’ di brokeraggio online, Ameritrade, ha annunciato che acquistera’ TD Waterhouse per circa $3 miliardi. Molto positiva la risposta del mercato: il titolo ha guadagnato quasi il 20%.

Sugli altri mercati, l’euro e’ in leggero calo nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di mercoledi’ a New York il cambio tra le due valute e’ $1.2120. In calo l’oro. Il future con scadenza agosto ha ceduto 80 centesimi a quota $439.70. In netto progresso, infine, i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.94% dal 4.05% di martedi’.