WALL STREET: INDICI PROSEGUONO DEBOLI

di Redazione Wall Street Italia
14 Marzo 2002 16:00

Seduta all’insegna dell’incertezza per le borse Usa, con gli indici che ballano attorno alla parita’. Gli investitori si mantengono prudenti dopo i giudizi negativi degli analisti sulla crescita del settore high tech, nonostante i dati nel complesso positivi su prezzi alle importazioni, sussidi di disoccupazione, scorte di magazzino e partite correnti.

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I prezzi alle importazioni hanno registrato un calo dello 0,1% nel mese di febbraio. In gennaio erano saliti dello 0,4%. In calo di 3.000 unita’ le richieste di sussidi di disoccupazione. Le scorte di magazzino di gennaio hanno registrato una crescita per la prima volta dopo undici mesi consecutivi di flessione. Le partite correnti sono risultate migliori delle stime.

A livello settoriale, in crescita fotografia, ristoranti, biotech e tv. Deboli petroliferi, wireless, trasporto aereo e oro.

Tra i titoli piu’ scambiati, da segnalare le buone performance di Coca-Cola (KO – Nyse) e Eastman Kodak (EK – Nyse).
La banca d’affari Goldman Sachs ha ripetuto il giudizio di ‘recommended for purchase’ (‘raccomandato per l’acquisto’) sul colosso delle bevande, spiegando che l’azienda di Atlanta (Georgia – Usa) rimane il leader incontrastato del settore. Eastman Kodak, invece, guadagna terreno dopo aver dichiarato che confermera’ le previsioni di crescita sugli utili trimestrali e annuali durante forum di oggi pomeriggio organizzato da Salomon Smith Barney.

In calo i farmaceutici, guidati da GlaxoSmithKline (GSK – Nyse) e Pfizer (PFE – Nyse). Su GSK pesa il verdetto negativo sulla licenza del farmaco Augmentin dopo la causa di Teva Pharmaceuticals (TEVA – Nasdaq). Ad affossare Pfizer sono invece le indiscrezioni relative a un’inchiesta federale sul marketing del medicinale Neurontin, ereditato dal colosso newyorkese dopo l’acquisizione della rivale Warner-Lambert nel 2000.

Male anche i produttori di pc dopo che la banca d’affari CS First Boston ha tagliato le stime su fatturato e utili del 2002. CSFB prevede che il settore crescera’ di appena il 5%, contro le precedenti stime del 10%. In calo Compaq (CPQ – Nyse), Dell (DELL – Nasdaq), Hewlett-Packard (HWP – Nyse) e Tech Data (TECD – Nasdaq). CSFB ha inoltre tagliato le stime sugli utili 2002 di numerose aziende di prodotti per l’elettronica, tra cui Solectron (SLR Nyse), Jabil Circuit (JBL – Nyse), Sanmina (SANM – Nasdaq), Plexus Corp. (PLXS – Nasdaq) e Pemstar (PMTR -Nasdaq).

In calo l’azienda di attrezzature per tlc Juniper Networks (JNPR – Nasdaq) dopo che la banca d’investimenti ABN Amro ha ridotto il rating sul titolo da “add” a “hold”. Il downgrade su Juniper pesa su Lucent (LU – Nyse) e Nortel (NT – Nyse). In controtendenza Cisco Systems (CSCO – Nasdaq).

La banca d’investimenti Lehman Brothers ha ridotto il rating su Sprint (FON – Nyse) da ‘buy’ a ‘market perform’.

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