WALL STREET: INDICI IN ROSSO, PREOCCUPA L’ECONOMIA

12 Maggio 2005, di Redazione Wall Street Italia

Gli indici azionari americani hanno chiuso la seduta in netto ribasso. Il Dow Jones ha ceduto l’1.08% a 10189, l’S&P500 l’1% a 1159, il Nasdaq se l’e’ cavata con -0.39% a 1963.

A pesare sui mercati e’ stato in primo luogo il warning lanciato dal colosso retail Wal-Mart e il nuovo taglio sul rating del gruppo automobilistico Ford ad opera di Moody’s. Non sono riusciti a frenare i sell il forte aumento delle vendite al dettaglio di aprile e il nuovo netto ribasso segnato dal petrolio.

Il n.1 al mondo del settore retail Wal-Mart nel primo trimestre ha riportato utili per azione di un centesimo inferiori alle attese. Per il secondo trimestre, inoltre, la societa’ ha pronosticato un utile per azione compreso tra i 63 e i 67 centesimi, ben al di sotto delle stime del consensus (70 centesimi). L’azienda ha anche aggiunto che difficilmente riuscira’ a centrare gli obiettivi dell’intero anno.

Per quanto riguarda Ford, il gruppo automobilistico si e’ visto tagliare, da Moody’s, il rating sul debito al livello piu’ basso dell’ “investment grade”. Ricordiamo che appena una settimana fa, l’agenzia Standard & Poor’s aveva bocciato il rating sul gruppo a “junk” (spazzatura), assieme a quello General Motors. Nelle contrattazioni odierne, Ford ha ceduto oltre il 3%.

Passando al fronte macroeconomico, sono risultati contrastati i dati diffusi in mattinata. In particolare, le vendite al dettaglio si sono rivelate nettamente superiori alle previsioni degli analisti. Nel mese di aprile, l’indicatore ha registrato un incremento dell’1.4% contro il consensus dello 0.7%. Si tratta del piu’ marcato rialzo degli ultimi sette mesi.

Hanno deluso, invece, i dati sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione. Nella settimana conclusasi il 7 maggio, il numero dei senza lavoro e’ cresciuto di 4.000 unita’ a 340.000. Le attese degli economisti erano per un calo a 327.000.

Non ha sortito reazioni positive sull’andamento degli indici neanche il nuovo, pesante, calo del petrolio. Il contratto future conn scadenza giugno ha terminato la sessione in ribasso del 3.8% ($1.91) a $48.54 al barile, dopo essere sceso ad un minimo intraday di $48.30, ai minimi di tre mesi. Ricordiamo che poco piu’ di un mese fa il prezzo aveva ragiunto il record di $58.28.

Passando all’andamento dei singoli titoli, a riportare le maggiori perdite tra il Dow Jones sono stati, oltre alla gia’ citata, Wal-Mart, anche Alcoa, 3M (che ha annunciato l’acquisto di Cuno per $1.35 miliardi), Hewlett-Packard, Caterpillar e Exxon Mobil, quest’ultima sotto particolare pressione a causa del tonfo del greggio. Si sono distinti in positivo Boeing, Walt Disney e Merck.

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In ambito di merger & acquisition va segnalato l’accordo tra Sabre Holdings e la societa’ di viaggi online inglese Lastminute.com, per l’equivalente di circa $1.1 miliardi. Nel comparto del brokeraggio online, si e’ conclusa con un nulla di fatto la vicenda tra Ameritrade ed E*Trade, che si e’ vista respingere l’offerta di acquisto.

Ricordiamo che subito dopo la chiusura delle borse, il colosso informatico Dell comunichera’ i risultati di bilancio del primo trimestre. Le attese sono per un EPS di $0.38 e un fatturato di $13.64 miliardi.

Sugli altri mercati, l’euro, e’ in ribasso nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di mercoledi’ a New York il cambio tra le due valute e’ $1.2706. In netto ribasso l’oro. Il future con scadenza giugno ha ceduto $5.5 a $422.40 all’oncia. In rialzo, infine, i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.17% dal 4.20% di mercoledi’.