WALL STREET: INDICI DEBOLI, OCCHI PUNTATI SULLA FED

1 Novembre 2005, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta mista. Dell (DELL) ha fatto un preannuncio di utili negativo e del titolo sta perdendo il 10%. Procter&Gamble (PG) ha pubblicato risultati trimestrali superiori alle stime. Il dato macro sull’indice ISM relativo al mese di ottobre e’ stato migliore delle previsioni.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in ribasso di 7 punti a 10432, Nasdaq e’ in lettera di 6 punti a 2113 e l’S&P500 sta perdendo 3 punti a 1203.
Negative le performances dei settori assicurazioni, semiconduttori, biotecnologia e banche; in rialzo invece ristoranti e linee aeree.
L’indice VIX si trova al livello di 14.93. L’indice ”advance/decline” sta facendo registrare una lettura di -400. I volumi sul NYSE sono di 688 milioni di titoli scambiati.

L’indice Dow Jones ha chiuso a quota 10440, 40 punti al di sopra del limite inferiore dell’area di distribuzione compresa tra 10400 e 10700. Come gia’ commentato nei giorni scorsi, siamo dell’opinione che una chiusura sopra 10400 con volumi elevati potrebbe innescare un nuovo rialzo verso 10600.
Il livello di “ipervenduto/ipercomprato” del mercato e’ salito a +0.4, rispetto a –0.8 di venerdi’.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, tra le nostre posizioni, si sta distinguendo in positivo il titolo di SWIR che sta guadagnando quasi il 2%. SWIR e’ invece invariato, mentre MOT sta perdendo lo 0.3%.

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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Oggi pomeriggio alle 14:15 sara’ resa nota la decisione della Fed sui tassi di interesse che, le cui attese sono per un incremento di 25 punti base al 4%.

Questa sera dopo la chiusura, le società di Cephalon (CEPH), EDS (EDS), Elecyronic Arts (ERTS), Tessera (TSRA), Panera Bread (PNRA), Symantec (SYMC) e SunMicrosystems (SUNW), fra le altre, pubblicheranno i risultati trimestrali.

Domani mattina, saranno pubblicato il dato macro sulle scorte di greggio.

POSIZIONI RIALZISTE:

LDIS (APERTA IL 12/9 A $6.99; CHIUSA IL 24/10 A $6.30; PERF –9.87%)

SWIR (APERTA IL 28/9 A $11.04; ATTUALE $11.0; PERF –0.36%)

SONS (APERTA IL 19/10 A $4.70; ATTUALE $4.44; PERF –5.53%)

MOT (APERTA IL 25/10 A $20.08; ATTUALE $22.08; PERF +6.75%)

BORSA: NEW YORK; INDICI IN LIEVE CALO IN ATTESA FED/ANSA

Sono complessivamente poco variati, e tutti in territorio negativo, i principali indici di riferimento della Borsa statunitense, in attesa che la Federal Reserve attorno alle 20.15 ora italiana comunichi con ogni probabilità il 12esimo rialzo di fila del costo del denaro, al livello del 4,0%. Gli operatori guardano peraltro sopratutto ai contenuti del comunicato con cui il Federal Open Market Committee farà conoscere le sue decisioni, che potrebbe contenere qualche novità circa le future strette di politica monetaria, le quali finora sono state portate avanti con gradualità, al ritmo di 25 punti base di rialzo ciascuna.

Oggi in Borsa vanno male sopratutto i tecnologici, appesantiti dalle indicazioni venute ieri a scambi chiusi dalla trimestrale di Dell, che ha comunicato un andamento delle vendite al di sotto delle stime degli analisti, a quota 13,9 miliardi di dollari nel terzo trimestre. Il titolo così perde ben l’ 8,3% a 29,25 dollari, pesando sulla performance negativa dell’ indice di settore. Intel (semiconduttori) a sua volta lascia sul terreno 57 cents, a 22,93 dollari.

Fra i titoli che invece si distinguono per l’ andamento in rialzo, di spicco la performance di Computer Sciences, che guadagna 7,11 dollari, a 58,36. L’ azienda – che opera nel comparto dei servizi informatici – sarebbe infatti nel mirino di Lockheed Martin e di alcuni fondi di private equity, che secondo il Wall Street Journal avrebbero in animo di lanciare un’ offerta pari a 65 dollari per azione.

Nel comparto alimentare, si distingue in positivo McDonald’s, +3,1% a 32,58 dollari, sulla scia della notizia relativa all’ acquisto da parte di Vornado Realty Trust di 850mila titoli della più importante catena di ristorazione, corrispondenti complessivamente all’ 1,2% del capitale sociale, tenuto conto anche del valore delle opzioni in possesso della società di investimenti immobiliari. A sua volta Vornado guadagna 72 cents, a 81 dollari.

Fra i gruppi che hanno diffuso oggi la trimestrale, Procter & Gamble avanza di nove cents, a 56,08 dollari, dopo aver comunicato un utile per azione di 77 cents, uno in più rispetto alle indicazioni date in precedenza dalla stessa società. Viacom sale invece di 48 cents, a 31,53 dollari, dopo aver riportato profitti nell’ ordine di 45 cents per azione, contro un ‘rosso’ di 28 cents del pari periodo dell’ esercizio prima.

Nel comparto dei servizi sanitari, in forte ribasso è Medco Health Solutions, -6,92 dollari, a 49,58 dollari, dopo che la società ha tagliato le previsioni di utile 2005 a 1,99 dollari per azione, cioé nella parte bassa della forchetta di previsioni fatta dalla stessa azienda a luglio scorso. Molto male inoltre Take-Two, produttore di videogame, che lascia sul terreno 2,47 dollari, a 18,18. Anche in questo caso pesa la revisione al ribasso delle stime relative all’ andamento annuale.

Nel comparto utilities, TXU cede 7,83 dollari, a 92,92 dollari, in quanto la maggiore società elettrica texana ha comunicato un utile trimestrale sotto le previsioni degli analisti, a causa dei maggiori costi dovuti al caro-petrolio. Di scarso impatto sul mercato azionario infine l’ indice Ism manifatturiero, che ad ottobre è leggermente sceso anche se sopra le previsioni degli analisti.

Attorno alle 18.30 ora italiana l’ indice Dow Jones segna -0,11% a 10.428,7 punti, il Nasdaq composite -0,36% a 2.112,6 e lo S&P 500 -0,31% a 1.203,26.