WALL STREET: INDICI ANCORA SU, DOW AGGIORNA RECORD

16 Novembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in leggero denaro. Cisco Systems (CSCO) ha aumentato il riacquisto di proprie azioni di $7 miliardi. Dell (DELL) ha posticipato la pubblicazione degli utili. Applied Materials (AMAT) ha pubblicato risultati al di sotto delle stime. Il prezzo del greggio e’ sceso in territorio negativo, sotto i $59 al barile.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in denaro di 38 punti a 12290, il Nasdaq e’ invariato a 2442 e l’S&P500 guadagna 4 punti a 1400.
L’indice VIX e’ al livello di 10.20.
Lindice “advance/decline” sta facendo registrare una lettura di +400.
Positive le performaces dei settori servizi per l’educazione, servizi per la telecomunicazione mobile e ristorazione; in ribasso invece semiconduttori, linee aeree, acciaio e carbone.
I volumi sul NYSE sono di 620 milioni di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, BBY e’ in rialzo di quasi il 3%.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Questa sera dopo la chiusura, le societa’ di Foot Locker (FL), Gap Inc (GPS), Hewlett-Packard (HPQ), Marvell (MVL) e Starbucks (SBUX), fra le altre, pubblicheranno i risultati trimestrali.

Domani mattina, saranno pubblicati i dati macro sul settore immobiliare.

POSIZIONI RIALZISTE:

SSTI (APERTA IL 29/12 A $5.16; CHIUSA IL 20/7 A $3.90; PERF. –24.14%)

FILE (APERTA IL 25/1 A $27.35; CHIUSA IL 26/7 A $31.60; PERF +15.54%)

BBY (APERTA IL 28/7 A $44.95; ATTULE $46.53; PERF +3.52%)

PDS (APERTA IL 19/9 A $32.70; CHIUSA IL 31/10 A $28.60; PERF -12.54%)

BORSA:WALL STREET SU CON STOP INFLAZIONE E ACQUISIZIONI/ANSA

Seduta positiva a Wall Street con il mercato che guarda con ottimismo ai nuovi segnali di rallentamento dell’inflazione americana che supportano lo scenario di un taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. A spingere i guadagni dei listini, ad eccezione del Nasdaq che sconta le perdite del colosso informatico Dell, sono anche le notizie di nuove acquisizioni che fanno del 2006 l’anno di maggiore fermento dal 2000 sul versante dei merger.

In primo piano Clear Channel, primo gruppo radio statunitense acquistato dai fondi di private equity, Thomas Lee Partners e Bain Capital Partners per 19 miliardi di dollari, e Reader’s Digest, noto gruppo editoriale statunitense, rilevato dal fondo di private equity Ripplewood per 2,4 miliardi di dollari. A ottobre, il tasso di inflazione negli Stati Uniti ha segnato un calo per il secondo mese di fila (-0,5% sotto la stima media di un -0,3%) e l’indice ‘core’ (al netto di cibo e petrolio) si è posizionato su un +0,1% contro la stima di un +0,2%. Su base annua l’ indice generale è salito ad ottobre dell’ 1,3% che rappresenta la crescita più contenuta da giugno del 2002, e l’ indice ‘core’ è cresciuto del 2,7% contro +2,9% di settembre.

La conferma che l’inflazione americana è sotto controllo suggerisce che la Fed manterrà fermi i tassi di interesse fino alla fine dell’anno e il mercato vede più probabile lo scenario di un taglio nella prima parte del 2007, a dispetto dei ripetuti allarmi sui prezzi lanciati dai banchieri centrali americani. Dai verbali dell’ ultima riunione del Fomc della Federal Reserve, pubblicati ieri, è emerso che l’inflazione resta la maggiore preoccupazione della Banca centrale americana e oggi il presidente della Fed di Chicago, Michael Moscow, ha parlato di rischi di surriscaldamento dei prezzi e della possibilità di nuovi aumenti del costo del denaro.

Capitolo tassi a parte, il mercato è apparso rassicurato anche dalla ripresa del comparto manifatturiero evidenziata dall’indice Fed di Philadelphia (in rialzo a novembre a 5,1 da -0,7 di ottobre) dopo la delusione per il dato sulla produzione industriale a ottobre (+0,2% contro la previsione di un +0,3%).

Tra i singoli titoli, spiccano Clear Channel (+1,33 dollari a 35,45 dollari) e Reader’s Digest (+1,10 dollari a 16,61 dollari). In controtendenza Dell (-1,17 dollari a 24,58 dollari) dopo aver comunicato il rinvio della trimestrale per via dell’indagine avviata dalla Sec sui bilanci del gruppo. Giù anche Applied Materials (-86 cents a 17,79 dollari) dopo che la società ha annunciato stime sui profitti del primo trimestre inferiori alle stime degli analisti. Va bene invece Hewlett Packard (+12 cents a 39,91) in attesa dei risultati trimestrali che verranno comunicati a borse chiuse.

Attorno alle 18,30 ora italiana, il Dow Jones sale dello 0,28% a 12.285,89 punti; il Nasdaq composite segna +0,07% a 2.444,44 punti e lo S&P 500 avanza dello 0,28% a 1.400,51 punti.