WALL STREET: INDICI AMERICANI DEBOLI A META’ SEDUTA

26 Aprile 2005, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in leggera lettera. I.B.M. (IBM) ha annunciato un riacquisto delle proprie azioni per $5 miliardi ed ha aumentato i dividendi dell’11%. Il dato macro sulle vendite di case nuove e’ risultato superiore alle attese, mentre quello sulla fiducia dei consumatori e’ stato inferiore alle stime. Le societa’ di Lockheed Martin (LMT), Coach (COH), Countrywide Financial (CFC), FPL Group (FPL), Nationwide Health (NHP), Schlumberger (SLB), Southern Company (SO) e US Steel (X) hanno tutte pubblicato risultati trimestrali positivi. DuPont (DD) ha invece mancato le previsioni.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in ribasso di 14 punti a 10227 Nasdaq è in lettera di 2 punti a 1948 l’S&P500 e’ invariato a 1161.
Positive le performances dei settori semiconduttori, biotecnologia, finanziari e costruzioni; in ribasso invece energia, “utilities”, trasporti e linee aeree.
Le letture del rapporto “put-call” sono state del 134% alle 10:00 e del 136% alle 11:00.
L’indice VIX si trova al livello di 14.49. L’indice ”advance/decline” sta facendo registrare una lettura di -400. I volumi sul NYSE sono di 660 milioni di titoli scambiati.

Dopo la chiusura di ieri a 10242, vorremmo ora che l’indice Dow Jones continui il rialzo fino a circa 10400 prima di cominciare la fase di ritracciamento della sequenza “minimo di reazione-rialzo-ritracciamento”. Siamo dell’opinione che se cio’ si verificasse, il seguente rialzo potrebbe essere sostenibile e di buona qualita’.
Secondo UBS, il livello di ottimismo degli investitori e’ sceso a 52 rispetto a 74 del mese scorso. Essendo questo un indicatore “contrarian”, e’ dunque questa un’indicazione favorevole alla continuazione del rialzo in corso.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, tra le nostre posizioni si stanno distinguendo in positivo i titoli di NVLS +1.6%, USNA +1.1%, MERQ +1.4% e AU +1.5%. IN territorio negativo invece YHOO –1.1%, IMAX –1.2% e CHK –0.5%. Infine, GILD e THQI sono pressoche’ invariati.

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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Questa sera dopo la chiusura, le societa’ di Amazon.com (AMZN), Corning (GLW), STM Microelectronics (STM) e Ultra Petroleum (UPL), fra le altre, pubblicheranno i risultati trimestrali.

Domani mattina, sara’ pubblicato il dato macro sugli ordinativi di beni durevoli.

POSIZIONI RIALZISTE:

GILD (APERTA IL 27/9 A $35.80; ATTUALE $39.38; PERF +10.0%)

NVLS (APERTA IL 3/12 A $29.40; ATTUALE $24.60; PERF –16.33%)

YHOO (APERTA IL 13/12 A $37.65; ATTUALE $35.03; PERF –6.96%)

THQI (APERTA IL 25/2 A $27.10; ATTUALE $26.68; PERF –1.55%)

IMAX (APERTA IL 11/3 A $10.22; ATTUALE $9.26; PERF –9.39%)

CHK (APERTA IL 17/3 A $22.35; ATTUALE $20.80; PERF –6.94%)

USNA (APERTA IL 21/3 A $45.0; ATTUALE $43.27; PERF –3.84%)

MERQ (APERTA IL 24/3 A $46.55; ATTUALE $43.85; PERF –5.80%)

AU (APERTA IL 7/4 A $35.12; ATTUALE $34.04; PERF –3.08%)

BORSA:WALL STREET DEBOLE,PAGA TRIMESTRALI E FIDUCIA USA/ANSA

Seduta incolore a Wall Street con gli indici in bilico tra modestissimi guadagni e perdite molto contenute. A condizionare la giornata, risultati trimestrali deludenti comunicati dal colosso della chimica DuPont e dal produttore di stampanti Lexmark International che ha trainato al ribasso Hewlett-Packard.

In particolare, il comparto tecnologico paga i timori di una frenata del mercato dei semiconduttori dopo che la tedesca Infineon, leader europea del settore, ha riportato una perdita trimestrale di 114 milioni di euro, nettamente superiore alle previsioni; l’olandese ASM International ha comunicato profitti inferiori alle stime e l’azienda Taiwan Semiconductor Manufacturing ha accusato un ribasso degli utili del 10,5% nel primo trimestre.

Brutte notizie mitigate dalla positiva trimestrale di un’altra azienda di chip, Altera, e dalla decisione di Ibm di alzare il dividendo dell’11% e di mettere mano ad un’ operazione di buy-back di cinque miliardi di dollari.

Ma la giornata ha visto anche dati contraddittori sulla congiuntura Usa con la fiducia dei consumatori in calo e il nuovo record delle compravendite di case nuove, mentre il petrolio frena ancora attestandosi su 54 dollari al barile. Proprio il livello delle quotazioni del petrolio ha pesato sulla fiducia dei consumatori scesa ad aprile 97,7 punti contro 103,0 del mese precedente. Una contrazione ‘fisiologica’ e sostanzialmente in linea con le previsioni, che però rappresenta il calo più consistente da cinque mesi a questa parte.

E’ boom, invece, per il mercato immobiliare con le compravendite di case di nuova costruzione che a marzo sono schizzate del 12,2% alla quota record di 1,431 milioni di unità, quando invece gli economisti puntavano su 1,2 milioni.

Sul versante dei singoli titoli, IBM guadagna il 2,3% a 76,30 dollari per azione, trainando il gigante dei chip per computer Intel che sale di 35 cents a 23,76 dollari. Male invece Hewlett-Packard che perde il 2,6% a 20,55 dollari scontando i negativi dati trimestrali della rivale Lexmark. Quest’ultima cede 8,24 dollari a 70,51 dollari per azione dopo aver riportato utili pari a 99 cents per azione contro una stima di 1,03 dollari per azione e annunciato previsioni sui profitti del secondo trimestre inferiori alle stime degli analisti. Altera guadagna invece il 3% a 19,83 dollari, dopo aver comunicato dati su utili e vendite del primo trimestre superiori alle stime degli analisti.

Sul Dow Jones pesa la negativa prestazione di DuPont (-1,02 dollari a 47,56 dollari per azione) dopo aver comunicato utili del primo trimestre pari a 96 cents per azione contro la stima di 1,01 dollari per azione formulata da Thomson Financial. Va male anche il colosso della Difesa Usa Lockheed Martin (-11 cents a 59,64 dollari) dopo aver comunicato il minore incremento delle vendite degli ultimi tre anni a quota 8,5 miliardi di dollari, mentre l’utile netto è salito del 27% a 369 milioni di dollari. Martha Stewart cede 69 cents a 19,65 dollari per azione dopo aver riportato nel primo trimestre una perdita di 38 cents per azione superiore ai 29 cents previsti dagli analisti. Infine, l’attesa per la diffusione dei dati trimestrali fa perdere terreno ad American Express (-26 cents a 50,71 dollari) e ad Amazon.com (-5 cents a 33,48 dollari).

Attorno alle 18,30 ora italiana, il Dow Jones perde lo 0,13% a 10.228,81 punti; il Nasdaq composite arretra dello 0,19% a 1.947,00 punti e lo S&P 500 è in calo dello 0,13% a 1.161,06 punti.