WALL STREET INCERTA, OCCHIO A GOOGLE

15 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

L’apertura a Wall Street e’ negativa. Se si continuera’ con il segno meno fino alla fine della seduta, si segnera’ il primo stop dopo cinque giornate consecutive. Resta da vedere se Dow e S&P 500 terranno importanti livelli tecnici, rispettivamente oltre quota 11000 e 1200.

Il Dow perde 18.67 punti a 1104.44. Il Nasdaq e’ appeso alla parita’ a 2505 mentre l’S&P 500 cede 1 punto a 1209.

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A mettere il bastone tra le ruote, il dato sulle richieste di sussidi di disoccupazione, inaspettatamente cresciute. Migliore delle stime, invece, è stato il dato sull’attivita’ manifatturiera nell’area di New York. E’ salita, ma meno del previsto la produzione industriale a marzo.

Anche la crescita del Pil Cinese nel quarto trimestre, sopra le attese, non e’ bastata a diffondere un po’ di fiducia tra gli operatori, che preferiscono guardare dentro i confini nazionali.

Le cattive notizie dal fronte immobiliare, poi, non aiutano. Nei primi tre mesi dell’anno mai cosi’ tante case erano finite sotto pignoramento negli states. Lo ha comunicato RealtyTrac. secondo cui nel primo trimestre c’e’ stato un balzo del 35% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. Bisogna tornare al gennaio 2005 per vedere numeri simili. Secondo il vicepresidente della societa’ che ha diffuso i dati Rick Sharga “quest’anno vedremo oltre 1 milione di case passare in mano alle banche” con cui e’ stato acceso il relativo mutuo per finanziarne l’acquisto.

Sul fronte societario, continua la pioggia delle trimestrali. Dopo Intel e Jpm, che ieri avevano aiutato a sostenere le quotazioni, oggi tocchera’ a Google (+0.6%). Il corriere Ups (+5.7%) ha annunciato un rialzo delle stime sugli utili annuali. La catena di ristoranti fast-food Yum Brands (+4%, tra i beneficiari della corsa dell’economia cinese) ha aspettative piu’ solide sui conti futuri.

Peabody energy ha alzato la sua offerta per l’australiana Macarthur Coal, mettendo sul piatto $3.8 miliardi. Nel settore dell’acqua, Mariner Energy balza del 40% dopo che Apache si e’ aggiudicata la societa’ per $2.7 miliardi, facendosi carico di $1.2 miliardi di debito. Il premio e’ del 45% rispetto alla chiusura di ieri a $18.09.

Da monitorare il settore finanziario mentre gli analisti si interrogano su quanti titoli tossici siano ancora nei bilanci delle banche e quanti invece non siano stati contabilizzati.

Il settore aereo snobba lo stop imposto nei cieli inglesi e dell’Europa del nord a causa dei fumi creati dall’esplosione di un vulcano in Islanda. La Iata ha comunicato che la clientela premium e’ aumentata a febbraio del 5.9% rispetto a un anno prima e i titoli a Wall Street ne approfittano.

Nel frattempo torna un po’ di pressione sulla Grecia, dimostrata dal fatto che il differenziale Bund-titoli di Atene e’ tornato in mattinata sopra 400 punti. Il portavoce del governo ellenico ha smentito le indiscrezioni circa la possibilita’ che l’emissione di un bond in dollari possa esser sospesa nel caso in cui gli investitori americani non dimostrino interesse. Il roadshow continuera’ come nei piani. In un’intervista all’Expansion il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, non ha escluso che dopo la Grecia altri Paesi europei possano entrare in una severa crisi economica.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio hanno invertito rotta. I futures con consegna maggio si muovono in rialzo di $0.28 attestandosi a quota $86.12 al barile. Sul valutario la moneta unica scivola per la prima volta in cinque giorni portandosi a quota $1.3557 (-0.71%). L’oro cede di $5.80 in area $1153.20. Cambio di rotta per i titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che si attesta al 3.8810% dal 3.8550% di ieri.