WALL STREET IN VENA DI BUY ISPIRATA DALLA FED

12 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia

Chiusura in territorio positivo per Wall Street. La decisione della Banca centrale americana di mantenere i tassi invariati nonche’ i dettagli del comunicato finale Fed mettono le ali agli indici Usa: il Dow Jones avanza dell’1,29% a 9.361,08 punti, il Nasdaq e’ salito dell’1,47% a 1.998,72 punti, mentre lo S&P 500 guadagnato l’1,15% a 1.005,78 punti.

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Dopo l’annuncio dei governatori presieduti da Ben Bernanke la lettura del comuicato rivela che il Fomc (Federal Open Market Committee, cioe’ il braccio decisionale della Fed) conferma “il target dei federal funds compreso tra 0 e 1/4 per cento” e che “continua ad anticipare che le condizioni economiche sono destinate a garantire livelli eccezionalmente bassi dei federal funds per un lungo periodo”.

“L’attivita’ economica – scrive la Fed – sta trovando un punto di stabilizzazione. Le condizioni dei mercati finanziari sono ulteriormente migliorate nelle settimane recenti. La spesa delle famiglie ha continuato a mostrare segni di stabilizzazione ma rimane imbrigliata da continue perdite di posti di lavoro, crescita fiacca dei redditi, minor valore delle case e dalla stretta sul credito”.

Sul mercato aziobario Toll Brothers, la principale azienda costruttrice di appartamenti di lusso, strappa di +14,36% (maggior rialzo da inizio marzo), seguita a braccetto da Pulte Homes e Centex, che mettono a segno notevoli progressi. La societa’ ha archiviato il terzo trimestre fiscale con un calo dei ricavi inferiore alle attese, con il tasso di annullamento che e’ sceso sui livelli piu’ bassi dallo scoppio della crisi immobiliare, nel 2006.

Macy’s, la seconda maggiore catena di vendite al dettaglio degli Stati Uniti, ha accelerato sull’onda di Buy. La societa’ ha rivisto al rialzo le previsioni sugli utili annuali nello stesso giorno in cui ha riportato guadagni superiori al previsto. Le azioni hanno accumulato un rialzo di oltre il 50% dall’inizio dell’anno, a fronte del +11% messo a segno dall’S&P 500.

Ben comprati tutti i finanziari, che ieri erano stati tra le principali cause della peggiore seduta dell’ultimo mese. Tra i titoli piu’ scambiati figurano Citigroup (+7,86%) e le due agenzie di erogazione mutui Fannie Mae e Freddie Mac, che ieri avevano avuto fortissimi rialzi. Goldman Sachs in crescita.

Sul Nasdaq spiccano i rialzi di Advanced Materials e VeriSign. La prima ha previsto vendite e profitti superiori alle previsioni degli analisti, un segnale che la fase peggiore per il mercato dei semiconduttori potrebbe essere ormai alle spalle. Per quanto riguarda il principale operatore di traffico Internet per computer, le azioni salgono dopo che Credit Suisse ha consigliato di comprare i titoli.

“Stiamo assistendo ad un buon rimbalzo”, dichiara Walter Todd, co-chief investment officer di Greenwood Capital, aggiungendo che la stagione delle trimestrali e’ nel complesso “stata migliore delle attese, e anche la bilancia commerciale ha sorpreso in positivo. Dopo il sell-off di ieri e’ naturale vedere un tentativo di recupero basandosi sul comunicato della Fed.”

Sul fronte macro, il disavanzo commerciale si e’ allargato meno del previsto in giugno. Le importazioni sono aumentate per la prima volta in un anno, ma non fosse stato per il greggio sarebbero scese ai livelli piu’ bassi di cinque anni e mezzo.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in progresso il greggio, anche se si e’ allontanato dai massimi di seduta giornalieri dopo i dati del Department of Energy hanno mostrato un incremento superiore alle previsioni delle scorte di petrolio settimanali. I futures con consegna settembre guadagnano $0.89 a $70.34 al barile.

Sul valutario, euro in recupero nei confronti del dollaro a quota $1.4183. Avanza l’oro dell0 0.13% a $947.00 l’oncia (+$1.20) . In ribasso il prezzo dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.7010% dal 3.6930% di ieri.