WALL STREET IN TRADING RANGE A META’ SEDUTA

4 Marzo 2004, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street si presenta all’appuntamento di meta’ giornata con gli indici ancora in stretto trading range, attorno alla parita’. Leggero calo per il Dow Jones e piccolo rialzo per il Nasdaq.

Sul mercato prosegue il clima di attesa in vista del report sullo stato dell’occupazione per il mese di febbraio che sara’ reso noto domani, prima dell’apertura.

Gli spunti macroeconomici oggi sono arrivati dalle richieste di sussidi alla disoccupazione che sono risultate in linea con le previsioni a 345.000 unita’ e vicino ai minimi degli ultimi due anni. Il dato rivisto sulla produttivita’ del quarto trimestre del 2003 e’ risultato leggermente sotto le attese a +2.6% contro il 2.7% stimato.

Dopo l’apertura e’ stato reso noto il dato sugli ordini alle fabbriche di gennaio, in calo dello 0.5% rispetto a dicembre ma leggermente meglio del previsto (-0.6%). A pesare anche a questa tornata e’ stata la brutta performance del settore trasporti. Esclusa questa componente si e’ registrato un aumento degli ordini dell’1.4%.

Sul Dow Jones guadagna Disney all’indomani del voto di sfiducia per Michael Eisner che non sara’ piu’ presidente ma manterra’ la carica di Ceo (almeno per il momento). Da registrare anche una smentita di Bill Gates che ha negato di essere interessato ad un’eventuale acquisizione della societa’. Bene anche Wal Mart che avanza dello 0.55% dopo che ha reso noto che a febbraio le vendite sono cresciute del 6.2% contro il 5% previsto dagli analisti. Miglior titolo del listino e’ Merck che avanza dell’1.63%.

Col segno meno sono da segnalare Caterpillar che cede lo 0.80%, Hewlet-Packard –0.70%, IBM –0.24%, Procter & Gamble –0.08%. Cala dello 0.24% General Electiric, voci mercato danno il titolo come possibile short idea.

Sul Nasdaq si mettono in evidenza Amazon che guadagna l’1.32%, Yahoo +1.31% e Cisco +1.41%. Bene anche Intel che recupera l’1.21% dopo le perdite di ieri. C’e’ forte attesa per l’aggiornamento di meta’ trimestre su utili e fatturato che la societa’ dara’ alla comunita’ finanziaria dopo la chiusura del mercato.

Segno meno per Adobe che non si avvantaggia del giudizio positivo di S&P che fornisce un target price di $45 sul titolo. In calo anche Dell che ha annunciato le dimissioni di Michael Dell come Ceo a favore di Kevin Rollins gia’ presidente della societa’. Cede lo 0.34% la societa’ piu’ capitalizzata del Nasdaq: Microsoft.

Alle 12.00 E.T. il volume di scambio e’ di 519.34 milioni di pezzi al NYSE e 751.88 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 1.612 a 1.435 al Nyse e 1.652 a 1.255 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 201 a 2 al NYSE e 114 a 4 al Nasdaq.

Dopo un paio di sedute all’insegna delle vendite sul comparto del reddito fisso, tornano ad affacciarsi seppur timidamente gli acquisti. Da segnalare il consiglio di Bill Gross gestore di Pimco, il piu’ grande fondo di bond al mondo, di concentrarsi sulle scadenze piu’ brevi per proteggersi dai pericoli di inflazione. La scadenza sul benchmark a 10 anni ha un rendimento del 4.04%.

Sul fronte valutario rimane debole lo yen vicino a quota Y107.70 per dollaro mentre recupera qualcosa l’euro che alle 12.00 E.T. vale $1.2232 contro il biglietto verde. Scontate le decisioni delle Banche Centrali in Europa, il livello dei tassi e’ rimasto fermo al 4% in Inghilterra e al 2% nel resto della Comunita’ Europea.

In rialzo oro e petrolio. I future con scadenza ad aprile quotano rispettivamente 394.30 all’oncia (+$1.6) e $36.40 al barile (+$0.60) per il light sweet crude.