WALL STREET IN ROSSO. E IN ATTESA DELLA FED, SI VENDE

11 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia

Partenza sottotono per il mercato americano, nonostante i dati positivi giunti dal fronte macroeconomico. Cosi’ come avvenuto ieri, tuttavia, il movimento ribassista e’ piu’ che altro dovuto ad una serie di prese di profitto.

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Se da un lato questa settimana le notizie societarie positive tardano ad arrivare dopo l’ondata di numeri sorprendenti visti in precedenza, gli investitori hanno avuto modo di ottenere una serie di cifre confortanti in mattinata.

Contestualmente i dati del Dipartimento del Lavoro hanno mostrato un forte incremento della produttivita’ nel secondo trimestre, il maggiore degli ultimi sei anni, che ha battuto le attese degli analisti, e contestualmente il maggior clo in 8 anni dei costi unitari di lavoro. La continua riduzione dei costi del personale per le aziende americane potrebbe tradursi in un numero inferiore di tagli all’occupazione nei prossimi mesi, il primo passo verso la fine della piu’ grave crisi sul mercato del lavoro dalla Seconda Guerra Mondiale in poi.

Il calendario macroeconomico odierno prevede inoltre l’aggiornamento relativo a giugno sulle scorte di magazzino all’ingrosso, atteso alle 16 italiane. Il mercato guardera’ inoltre con estrema attenzione all’esito della riunione di due giorni di politica monetaria del Fomc (Federal Opena Market Committe) della Federal Reserve: in corso gia’ oggi dalle 9:00 ora di Washington, la riunione finira’ con la decisione sui tassi e il comunicato domani alle 20:15 ora italiana. L’istituto rendera’ inoltre note le sue previsioni sullo stato di salute dell’economia. Ma quello che maggiormente interessa agli investitori e’ sapere quali strategie la Banca Centrale ha in mente per poter uscire dalle misure straordinarie messe a punto per far fronte alla crisi finanziaria.

Sul fronte societario, riflettori puntati su Fluor, che ieri dopo il suono della campanella ha riportato un utile trimestrale di $169 milioni, ovvero 93 centesimi per azione, in calo dai $208 milioin, paria a $1.12 per titolo, dell’analogo periodo di un anno prima. Da parte sua Lions Gate Entertainment ha archiviato il primo trimestre con un utile di $36.3 milioni, pari a 30 centesimi per azione, in netto rialzo dai $3.5 milioni, ovvero di 3 centesimi per titolo, di un anno fa.

Restando in tema di trimestrali, oggi a mercati chiusi si conosceranno i risultati fiscali di Celadon Group (attesi profitti pari a 3 centesimi per azione) e di Western Gas Partners LP. In questo caso le stime sono per un utile di 28 cent per titolo.

La travagliata agenzia erogatrice di prestiti commerciali CIT Group, che non ha potuto usufruire di aiuti governativi, ha annunciato che pubblichera’ in ritardo i conti fiscali, essendo impegnata in un piano di risutrutturazione che le permetta di scongiurare la bancarotta.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in lieve progresso il greggio. I futures con consegna settembre guadagnano $0.17 a $70.77 il barile. Sul valutario, euro sostanzialmente invariato nei confronti del dollaro a quota $1.4133. Avanza l’oro a $947.40 l’oncia (+$0.50). In buon rialzo i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.7100% dal 3.7710% di ieri.