WALL STREET IN RIBASSO IMPAURITA DAI CONSUMI

23 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

I listini azionari a stelle e strisce hanno preso la strada dei ribassi con una certa decisione dopo che la fiducia dei consumatori e’ inaspettatamente calata in febbraio, mostrando quanto la ripresa dell’economia poggi su fondamenta fragili. Gli indici principali di Borsa lasciano sul campo circa l’1% a meta’ seduta.

Nel frattempo i tassi di interesse cedono terreno, con gli investitori che stanno spostando gli investimenti dai rischiosi titoli azionari alla sicurezza garantita dai Titoli di Stato. Sul valutario il biglietto verde ha ottenuto un buon supporto e guadagna circa lo 0.3% contro le principali valute rivali.

Questo ha contribuito a deprimere il morale degli investiori, che hanno reagito in maniera fredda ad una serie di trimestrali positive nel settore retail: Home Depot, Macy’s, Target e Sears Holdings hanno tutte battuto le attese. Deludono invece le cifre pubblicate da Nordstrom.

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Sul fronte macro, il Conference Board ha reso noto che l’indice della fiducia dei consumatori e’ calato a 46 punti dai 56.5 del mese passato. Gli economisti interpellati prevedevano in media una lettura di 55. I consumi contano per circa due terzi delle attivita’ economiche americane.

Mezz’ora prima del suono della campanella, l’indice S&P/Case Shiller dei prezzi immobiliari ha mostrato un nuovo miglioramento rispetto al mese precedente, anche se su anno il valore delle proprieta’ immobiliari delle 20 piu’ importanti aree urbane degli Stati Uniti e’ diminuito del 3.08% (risultando sostanzialmente in linea con le previsioni). Sempre in calendario macro, piu’ tardi alle 19 italiane e’ attesa inoltre la presentazione dei risultati dell’Asta del Tesoro di Titoli a due anni.

Nel frattempo gli investitori continuano a interrogarsi sulle prossime mosse della Fed a livello di strategia monetaria, mentre cresce l’attesa per le testimonianze, previste per mercoledi’ e giovedi’, del numero uno della Banca Centrale, Ben Bernanke in materia di exit strategy e tassi davanti a Camera e Senato.

L’ex collega di Bernanke al MIT, il governatore della Banca d’Inghilterra Mervyn King, ha detto che la ripresa dell’economia mondiale e’ fragile e che la zona euro e’ in una fase di stallo. Nel frattempo Atene sta valutando quale tipo di nuove misure avviare per risanare il debito.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti:
Volatility-VXX +2.8%, Yen-FXY +1.0%, Treasuries-TLT +1.0% e Dollar-UUP +0.4%. Le peggiori: Solar Energy-TAN -4.2%, Metals and Mining-XME -4.1%, Steel-SLX -3.8%, Gold Miners-GDX -3.6%, Coal-KOL -3.2%, Spain-EWP -3.0%, Semis-SMH IGW -2.9%, Brazil-EWZ -2.9%, Italy-EWI -2.9% e Austria-EWO -2.7%.

Alle 18:45 circa il volume di scambio e’ di 441 milioni di pezzi al NYSE e 1.09 miliardi al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 791 a 2152 al Nyse e 644 a 1893 milioni al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 93 a 1 al NYSE e 45 a 9 al Nasdaq.