WALL STREET IN RIALZO MA LONTANA DAI MASSIMI

14 Maggio 2008, di Redazione Wall Street Italia

A Wall Street sono tornati a prevalere gli acquisti grazie all’ultimo rapporto sull’inflazione che ha evidenziato un incremento dei prezzi al consumo inferiore alle attese nel mese di aprile, sia nella versione generale che in quella “core”. I listini hanno pero’ archiviato la seduta lontani dai massimi giornalieri, tanto che il Nasdaq ha chiuso con un rialzo frazionale dello 0.06% a 2406; il Dow Jones ha guadagnato lo 0.51% a 12897, l’S&P500 lo 0.40% a 1408.

Il calo dei prezzi della benzina e’ stato piu’ che sufficiente ad offuscare il rialzo dei generi alimentari. “E’ stata una combinazione tra aumento della capacita’ produttiva e calo degli stipendi a trascinare al ribasso il prezzo del carburante” ha affermato Marc Pado, U.S. market strategist di Cantor Fitzgerald. Recentemente, il balzo delle quotazioni petrolifere aveva sollevato serie preoccupazioni sul rincaro dei prezzi e dunque sulla spesa dei consumatori.

Dopo essere schizzato ad un nuovo massimo assoluto di $126.98 nella sessione di martedi’, il greggio ha ceduto terreno nell’ultima seduta nonostante il calo delle scorte
settimanali che ha sorpreso gli analisti. I futures con consegna giugno hanno archiviato la seduta in ribasso di $1.58 a $124.22, probabilmente colpiti dalle prese di beneficio.

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Tra i singoli titoli, tutti i componenti del Dow Jones sono riusciti a terminare la seduta in rialzo, fatta eccezione per Caterpillar (CAT), McDonald’s (MCD) e Procter & Gamble (PG). Hewlett-Packard (HPQ) e Verizon (VZ) sono risultate le migliori azioni dell’indice industriale.

A guidare al rialzo il comparto retail e’ stata Macy’s (M) che ha riportato utili migliori delle attese e confermato l’outlook per il 2009. Male la catena alimentare Whole Foods (WFMI) che ha registrato invece un calo dei profitti del 13%, superiore alle stime.

Tra i titoli hi-tech, occhi puntati sul colosso Internet Yahoo! (YHOO). L’investitore miliardario
Carl Icahn sarebbe determinato a portare avanti una “proxy fight” (una battaglia condotta attraverso le deloghe degli azionisti con l’intento di far cadere il CdA) nell’intento di portare a termine l’affare merger con Microsoft (MSFT), qualora questo fosse ancora disposto a trattare. Sony (SNE) ha riportato utili superiori alle attese nell’ultimo trimestre; numeri migliori delle stime anche per il colosso dei videogames Electronic Arts (ERTS) ma il deludente outlook ha trascinato il titolo in ribasso.

Ad occupare la scena e’ stato anche il settore immobiliare. Intervenuto ad una conferenza in Asia, l’ex capo della Fed, Alan Greeenspan, ancora molto influente sul sentiment degli operatori, ha dichiarato che il comparto delle case tocchera’ un punto di bottom solo nella prima parte del prossimo anno, ovvero fino a che non verra’ assorbito del tutto l’elevato livello di invenduto. Da segnalare che nell’ultima settimana le richieste di mutuo immobiliare sono cresciute del 2.9%.

Sugli altri mercati, sul valutario, euro invariato nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di mercoledi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.5470. Ancora in calo l’oro. I futures con consegna giugno sul metallo prezioso sono arretrati di $3.10 a $866.50 l’oncia. Seduta in calo infine per i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.9380% dal 3.90% di martedi’.

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