WALL STREET IN RIALZO, LEADERSHIP DELL’HI-TECH

10 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

Dopo l’incertezza delle prime ore nel preborsa, sui listini hanno iniziato a prevalere gli acquisti concentrati principalmente sul comparto tecnologico. La spinta e’ arrivata dal colosso dei chip Intel che ha rivisto al rialzo le stime sui risultati fiscali del prossimo trimestre. Il Dow Jones guadagna lo 0.56% a 13187, l’S&P500 lo 0.49% a 1460, il Nasdaq avanza dello 0.86% a 2587.

Con le azioni finanziarie sempre piu’ sottoposte a crescenti pressioni, gli analisti consigliano di puntare sui titoli del comparto tecnologico, che potrebbero non risentire significativamente delle condizioni del mercato. Il consiglio piu’ diffuso e’ quello di investire in societa’ impegnate in business con altre aziende piuttosto che direttamente con i consumatori.

In evidenza in avvio, oltre ad Intel (INTC) che guadagna il 2% circa, Advanced Micro Devices (AMD) in progresso del 2.5% dopo aver lanciato il nuovo chip “Barcelona” designato appositamente per rivestire un ruolo chiave all’interno dei network aziendali, e Nvidia (NVDA) nota societa’ di chip grafici.

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E’ arrivato lo sperato rimbalzo degli indici dopo la brutta prova di venerdi’ causata da un pessimo rapporto occupazionale che ha evidenziato la perdita di 4 mila posti di lavoro nell’ultimo mese. Il fatto ha incrementato le possibilita’ di assistere ad un taglio dei fed funds nel meeting del prossimo 18 settembre; alcuni analisti hanno avanzato l’ipotesi di un abbassamento del costo del denaro di 50 punti base.

Nel weekend, pero’, il presidente della Fed del distretto di Philadelphia ha fatto sapere che un’operazione di tale portata non e’ assolutamente necessaria al momento poiche’ la Banca Centrale gode di strumenti in grado di risolvere la crisi del comparto finanziario lasciando invariata la linea generale di politica monetaria.

Le turbolenze nel mercato del credito originate dalle insolvenze sui mutui hanno costretto Countrywide Financial, societa’ leader nei prestiti immobiliari, ad attuare un taglio di 12 mila posti di lavoro (corrispondente al 20% del totale). Il titolo e’ in lieve progresso in mattinata ma la banca d’affari Merrill Lynch ha gia’ rivisto al ribasso le stime sui risultati fiscali del gruppo per i prossimi due anni.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico il greggio sta cedendo terreno. I futures con consegna ottobre sono ora in calo di 97 centesimi a quota $75.73 al barile.
Sul valutario, l’euro continua ad apprezzarsi rispetto al dollaro a quota 1.3812. Avanza l’oro: i futures con consegna dicembre vengono scambiati a $713.30 all’oncia, in rialzo di $3.60. In lieve ribasso infine i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.3740%.