WALL STREET IN CERCA
DI SPUNTI POSITIVI

5 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

Al giro di boa gli indici americani tentano un timido recupero. Il Dow Jones, dopo essere scivolato a quota 7.700, registrando il livello intraday piu’ basso dal 14 ottobre del 2002, riagguanta l’importante supporto psicologico, seppur con poca convinzione. Debole anche il Nasdaq, sostenuto tuttavia dai rialzi dei semiconduttori.

L’ennesimo scivolone del dollaro, che arriva a testare il valore piu’ basso contro l’euro degli ultimi quattro anni , tiene gli investitori lontano dai mercati americani. Il rapporto euro/dollaro e’ salito a quota 1,10.

Poca rilevanza ha avuto sui listini il dato macroeconomico relativo all’ Ism servizi di febbraio . L’indicatore si e’ rivelato in linea con le stime, scendendo tuttavia a 53,9 punti dai 54,5 di gennaio.

In rosso i settori difesa (DFX ), software (GSO ) e retail (DJ_RTS ). Sul comparto della difesa si mette in evidenza il calo del titolo Northrop (NOC – Nyse), dopo che la societa’ ha rivisto al ribasso le stime relative agli utili per azione del 2003. In rialzo i semiconduttori (SOX). Piatti gli hardware (GHA), i finanziari(DJ_FIN)e i biotech (BTK).

ALTRI TEMI DELLA SEDUTA

A deprimere Wall Street e’ l’isolamento politico dell’America sull’affaire Iraq. La possibilita’ che gli Usa affrontino da soli la guerra diventa sempre piu’ concreta, dopo le dichiarazioni di Francia, Russia e Germania. I tre Paesi hanno sottolineato che si opporranno a una risoluzione Onu che autorizzera’ la guerra contro l’Iraq , esprimendo cosi’ il loro dissenso nei confronti della posizione di George Bush.

Un altro fattore spaventa gli investitori. I volumi di contrattazione continuano a essere particolarmente bassi, segno che gli stessi investitori istituzionali si mantengono lontani dall’azionario. Basti pensare che nel mese di febbraio sono stati trattati 1,33 miliardi di pezzi, inferiori ai volumi a quota 1,38 miliardi registrati nello stesso periodo del 2002.

SUI LISTINI

  • Sul Dow Jones si mette in evidenza la performance negativa di Boeing (BA – Nyse). Dalle dichiarazioni del presidente e amministratore delegato Phil Condit e’ trapelata l’intenzione, da parte della societa’, di acquistare Bae System. Il titolo BA ha tuttavia accolto male la notizia.
  • In rosso il titolo del colosso di intrattenimento Walt Disney (DIS – Nyse), dopo la decisione di Jessica Reif Cohen, analista della banca d’affari Merrill Lynch, di ridurre le stime sugli utili del secondo trimestre fiscale e dell’intero 2003.
  • Cede anche il colosso delle bevande analcoliche Coca Cola (KO – Nyse), che reagisce negativamente alla decisione di Pepsi Bottling (PBG – Nyse) di rivedere al ribasso le stime sugli utili del 2003.
  • Sul Nasdaq pesa la flessione di Oracle (ORCL – Nasdaq). Per Lehman Brothers il mese di febbraio si e’ rivelato piu’ difficile del previsto per la societa’, che potrebbe cosi’ registrare un fatturato inferiore alle stime. I risultati trimestrali saranno presentati dalla societa’ il 18 marzo. La performance positiva dei semiconduttori traina al rialzo il colosso dei chip Intel (INTC – Nasdaq).

    Bene il gruppo hardware Apple (AAPL – Nasdaq). La societa’ sarebbe vicina a concludere una delle partnership online piu’ importanti mai realizzate tra il settore hi-tech e quello musicale.

    DA SEGNALARE

    Le dichiarazioni ottimistiche rilasciate da James B. Flaws, direttore finanziario del produttore di fibre ottiche Corning (GLW – Nyse), portano fortuna al titolo, che incamera un guadagno superiore al 3%. Il gruppo avrebbe buone possibilita’ di tornare alla reddivita’ nel terzo trimestre di quest’anno, stando alle parole di Flaws.

    Debole il titolo del colosso multimediale Aol Time Warner (AOL – Nyse). La societa’ potrebbe essere vicina alla vendita di asset per un valore compreso tra i $2 miliardi e i $4 miliardi, nel tentativo di ridurre i suoi forti debiti.

    Per tutti i dettagli sui titoli che stanno movimentando la seduta odierna clicca su WSI TITOLI CALDI, in INSIDER.