Wall Street in calo ma sopra i minimi. L’Europa torna a far paura

10 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) -Chiusura negativa ma sopra i minimi per Wall Street, sotto pressione per le tensioni bancarie in Portogallo per la vicenda Banco Espirito Santo, che hanno generato una fuga dalle piazze azionarie nei maggiori paesi europei.

Nel finale, il Dow Jones ha perso lo 0,42% a 16.915 punti, il Nasdaq ha lasciato sul terreno lo 0,52% a 4.396 punti e lo S&P 500 ha messo a segno un calo dello 0,40% a 1.965 punti.

Il petrolio mette fine a nove sedute di cali consecutivi: il contratto ad agosto ha guadagnato 64 centesimi, lo 0,6%, chiudendo a 102,93 dollari il barile. Nel reddito fisso, il rendimento del bond decennale cala a 2,53%, quello del trentennale è in aumento al 3,36%. Sui mercati valutari, l’euro scende a 1,3601 dollari mentre il biglietto verde arretra a 101,27 yen.

Secondo gli esperti, gli investitori stanno inoltre digerendo le minute dell’ultimo incontro della banca centrale usa che hanno riscontrato un miglioramento dell’economia e del mercato del lavoro. Hanno anche rivelato che la Fed pianifica di porre fine alla politica monetaria accomodante e che sebbene non abbia alzato i tassi sta lavorando ai dettagli di un piano per tornare alla normalità.

Gli analisti sono cauti sull’avvio della stagione degli utili del secondo trimestre. I timori non sono spariti nonostante la trimestrale di Alcoa si sia rivelata migliore delle attese e il gruppo di alluminio sia tornato alla redditività. “La stagione degli utili andrà avanti a lungo – ha detto Todd Horwitz, autore e fondatore di Averagejoeoptions.com.- mostrando che non abbiamo crescita”.

Più tardi oggi Chevron annuncerà i dati preliminari trimestrali dopo il suono della campanella. La società comunicherà i dati completi il 1° agosto. Tra le altre società ad annunciare gli utili oggi, Family Dollar e PriceSmart. Venerdì occhi puntati su Wells Fargo, prima dell’apertura dei mercati.

Sul fronte macro, negli Usa le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 4 luglio si sono attestate a 304 mila unità in calo rispetto a 315 mila unità. Si tratta di un dato superiore alle attese degli analisti che porta il numero totale di persone che richiede l’indennità di disoccupazione si attesta a 2,584 milioni, ai minimi da sette anni.

Attese anche le scorte all’ingrosso alle 16 ora italiana: previsto un aumento dello 0,5% dopo un +1,1% del mese di aprile. Sono attesi per oggi gli interventi del presidente della Fed del Kansas, Esther George e della Fed di Dallas, Richard Fisher.

I titoli di stato americani si attestano in rialzo e tornano a crescere con decisione dopo avere rallentato brevemente il passo dopo il dato migliore delle previsioni sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti. I rendimenti, che si muovono in senso inverso ai prezzi, sono in calo. I decennali, benchmark del settore, sono in ribasso di 3,5 punti base al 2,512%, il minimo dallo scorso 30 maggio

Sul valutario, euro in calo a $1,3606.

Riguardo alle materie prime, i commodities, i futures sul petrolio -0,22% a $102,05, il prezzo dell’oro +1,50%% a quota $1.344 l’oncia.