WALL STREET: IL PETROLIO SCHIACCIA IL NASDAQ

3 Agosto 2004, di Redazione Wall Street Italia

Seduta negativa degli indici azionari americani, condizionati da una nuova fiammata dei prezzi del petrolio e dalla delusione per alcuni dati macro. Il Dow Jones ha perso lo 0.58% a 10120, l’S&P 500 lo 0.63% a 1099. I sell si sono tuttavia concentrati sul Nasdaq con l’indice tecnologico che ha perso l’1.73% a 1859.

A condizionare l’umore degli operatori e’ stato ancora una volta il petrolio, che si e’ spinto questa mattina fino a $44.24, stabilendo un nuovo record storico. Il rally e’ iniziato dopo le dichiarazioni di Purnomo Yusgiantoro, presidente dell’Opec. Purnomo ha espresso perplessita’ sulla capacita’ dell’organizzazione di aumentare la produzione in maniera abbastanza veloce da contenere i prezzi del petrolio.

Non hanno contribuito a migliorare il clima le preoccupazioni per la bancarotta pendente di OAO Yukos, la situazione delle raffinerie, ormai al limite della capacita’, e lo stato di allerta per nuovi attacchi terroristici.

Domani e’ atteso il rapporto settimanale sul livello delle scorte di petrolio che, nelle attese degli economisti, dovrebbe segnare una flessione. Se cosi fosse, si tratterebbe del quarto calo in sei settimane. Il future con scadenza settembre ha chiuso in rialzo a $44.15 al barile, segnando la prima chiusura sopra i $44 della storia.

Cattive notizie, inoltre, dal fronte economico. Si sono infatti rivelati peggiori delle attese i dati di giugno su reddito personale e spese al consumo.

Passando agli utili, buone notizie dalla conglomerata industriale Tyco e dalla casa farmaceutica Watson Pharmaceuticals, che hanno riportato trimestrai migliori delle attese. Il gruppo software Adobe, inoltre, ha alzato le previsioni sui risultati del terzo trimestre. Negativo, invece, l’outlook fornito dalla societa’ di viaggi online Priceline.com. Delusione per i risultati di Qwest e Martha Stewart Living.

Tra le blue chip del Dow Jones, i migliori guadagni li hanno registrati Verizon, SBS Communications, Pfizer, Exxon Mobil e AIG. Chiusura in netto ribasso Caterpillar, Intel, Alcoa, Micorsoft e Home Depot. Vedi decine di azioni segnalate da
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Sugli altri mercati, il dollaro e’ in lieve ribasso sull’euro sull’onda della delusione sui dati economici. Un sostegno alla moneta unica e’ arrivato anche dal Fondo Monetario, che ha aumentato le previsioni di crescita dei 12 paesi dell’area dell’euro. Nel tardo pomeriggio a New York il cambio tra le due valute e’ 1.2052. In rialzo l’oro che ha guadagnato oltre $6 in tre sessioni. Il future con scadenza dicembre ha chiuso a $396.50 all’oncia .

In progresso i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.42% dal 4.45% della chiusura di lunedi’.