WALL STREET: IL NASDAQ RAGGIUNGE IL DOW IN ROSSO

21 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Dopo mezz’ora dall’apertura delle borse USA gli indici anche il Nasdaq si porta in territorio negativo, raggiungendo il Dow Jones.

Dopo la reazione negativa al taglio dei tassi d’interesse di 0,50 punti percentuale effettuato martedi’ dalla Federal Reserve Bank, gli investitori sembrano oggi molto indecisi.

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Una buona parte e’ ancora scottata dalla delusione di ieri causata da un taglio dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve Bank dello 0,5%, e non come molti si aspettavano dello 0,75%, mentre un’altra parte e’ gia’ proiettata al futuro, alle prospettive di un ulteriore prossimo taglio dei tassi.

Dopo l’annuncio di martedi’, gli indici hanno registrato pesanti perdite, con il Dow Jones a un passo dal minimo delle ultime 52 settimane.

Oggi pero’ l’attenzione e’ gia rivolta alle prossime mosse della Fed, con quasi tutti gli analisti di Wall street convinti che ci sara’ un ulteriore taglio dei tassi prima del meeting di maggio del Federal Open Market Committee, l’organo della Fed responsabile della politica monetaria USA.

Non sembra pesare neanche il dato sui prezzi al consumo di febbraio reso noto questa mattina dal dipartimento del Lavoro USA.

L’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti e’ aumentato a febbraio dello 0,3%. Gli analisti di Wall Street si attendevano una crescita contenuta allo 0,2%. L’indicatore era cresciuto in gennaio dello 0,6%.

Il dato mostra un’inflazione non completamente sotto controllo, mentre nel documento che ha accompagnato la decisione di martedi’ della Federal Reserve Bank di tagliare i tassi dello 0,5% l’inflazione non e’ stata nominata come fonte di preoccupazione.

Michael Moran, capo economista per Daiwa Securities America, rispecchiando l’opinione di molti analisti, afferma che “non abbiamo problemi da affrontare sul fronte inflazione. Con un’economia che cresce lentamente come quella attuale, dovremmo assistere ad una riduzione delle pressioni sui prezzi”.

Il Nasdaq, dopo aver aperto la seduta giornaliera in attivo, non e’ riuscito ad ignorare le ennesime notizie negative arrivate dal settore high tech, questa volta da Oracle, 3Com e Hewlett Packard.

3Com Corp. ha chiuso il primo trimestre dell’anno, il suo terzo trimestre fiscale, con perdite superiori a quanto previsto dai principali analisti di Wall Street, a causa del forte rallentamento del settore telecomunicazioni.

Oracle, gigante del software, ha preannunciato nella tarda giornata di martedi’ il taglio dell’1%-2% del personale, e una crescita piatta di fatturato e utili per il trimestre terminato a febbraio.

Carly Fiorino, amministratore delegato di Hewlett-Packard, uno dei primi produttori di personal computer del mondo, ha preannunciato un piano di riduzione dei costi, sulla previsione che il trimestre in corso non portera’ un aumento delle vendite.

Fiorino si e’ anche detta convinta che il rallentamento dell’economia USA non potra’ non avere influssi su quella dell’Unione Europea.

Sul Dow Jones pesa invece la notizia secondo cui Procter & Gamble avrebbe all’esame un piano di ristrutturazione, che prevederebbe, tra l’altro, un taglio del 10%-20% della forza lavoro. Lo scrive il Wall Street Journal citando fonti vicine alla societa’.

Tra i principali titoli in movimento quest’oggi a Wall Street:

Nel settore software:

Il colosso americano dei software Oracle (ORCL – Nasdaq) ha annunciato nella tarda serata di ieri una prossima riduzione della forza lavoro tra le 430 e le 860 unita’, pari all’1%-2% del personale, sulle attese per un trimestre con utile e vendite piatte. Il titolo Oracle guadagna oltre il 2%.
(Vedi Software: Oracle taglia 1%-2% forza lavoro)

Nel settore delle infrastrutture per le telecomunicazioni:

3Com Corp. (COMS – Nasdaq) ha chiuso il primo trimestre dell’anno, il suo terzo trimestre fiscale, con perdite superiori a quanto previsto dai principali analisti di Wall Street, a causa del forte rallentamento del settore telecomunicazioni. La societa’ di infrastrutture per le tlc, che ha inoltre annunciato un prossimo taglio della forza lavoro. Il titolo 3Com perde il 6,5%.
(Vedi Utili: 3Com registra perdite superiori alle attese)

Nel settore dei prodotti di largo consumo:

Il titolo Procter & Gamble (PG – Nyse) e’ in riabasso di oltre l’ 1%. Secondo il Wall Street Journal il colosso dei prodotti di largo consumo potrebbe tagliare fino al 20% della sua forza lavoro.
(Vedi Procter & Gamble studia taglio 20% forza lavoro)

Nel settore finanziario

Questa mattina Morgan Stanley Dean Witter & Co. (MWD – Nyse) ha annunciato di aver chiuso il primo trimestre del 2001 con una flessione dell’utile netto del 34% rispetto allo stesso periodo del 2000. Il titolo Morgan Stanley perde quasi lo 0,5%.

Utili in calo anche per Lehman Brothers (LEH – Nyse) e Bear Stearns (BSC – Nyse) – per le quali la flessione dei profitti e’ stata rispettivamente del 28% e del 41% – e per Goldman Sachs (GS – Nyse), che ha visto contrarsi i profitti del 13%, nonostante un aumento del fatturato. Il titolo Lehman Brothers perde l’ 1%, il titolo Bear Stearns e’ in flessione di oltre l’ 1%, mentre il titolo Goldman Sachs e’ sostanzialmente invariato.
(Vedi Banche d’affari: in calo gli utili del settore)

Il titolo American Express (AXP – Nyse) e’ in ribasso del 3,5% sulle voci che una societa’ di brokeraggio USA potrebbe ridurre il proprio target sul prezzo del titolo. AmEx ha infatti fatto sapere che anche qualora la Federal Reserve decida di abbassare i tassi di un altro mezzo punto percentuale, questo non sarebbe sufficiente a dare la giusta spinta al mercato. “Occorre che il ciclo si concluda”, ha detto un alto dirigente della societa’.