Wall Street: guadagni evaporati dopo calo fiducia consumatori

27 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Il timore per un calo dei consumi pesa sui listini azionari americani, che arrivano al traguardo di meta’ seduta di poco sotto la parita’, vanificando il buon avvio, sostenuto dai finanziari. A nulla sono servite le trimestrali positive di DuPont, Lockheed Martin e di alcune banche europee.

Dalle 16 italiane, quando e’ stato pubblicato il dato sulla fiducia dei consumatori di luglio, dal quale e’ emerso un calo superiore al previsto, il Dow Jones sta oscillando tra territorio negativo e positivo dopo aver realizzato un rialzo di 100 punti nella seduta precedente.

Il mercato ha guadagnato terreno in cinque delle ultime sei sedute ed e’ da tre giornate che il Dow ha chiuso con guadagni a tre cifre. Non succedeva dai giorni a cavallo tra fine dicembre 2008 e inizio 2009. Il paniere allargato tentera’ di portarsi in territorio positivo nel 2010, cosa che gia’ e’ successa a Dow e Nasdaq. L’S&P, tuttavia, e’ ancora in flessione di circa l’8.4% dai massimi del 23 aprile.

Oltre al superamento di un importante ostacolo tecnico, a spingere il mercato al rialzo era stata una nuova serie di conti societarri positivi, tra cui gli utili migliori del previsto annunciati da DuPont e UBS, cui si e’ aggiunta la crescita molto solida su base annuale di Deutsche Bank. Utili migliori del previsto per Lockheed Martin.

Tutto cio’ all’indomani di una seduta che ha visto il Dow tornare in territorio positivo nel 2010 e il paniere allargato chiudere sopra la media mobile a 200 giorni, considerto dai graficisti un importante traguardo tecnico. Il mercato cerchera’ oggi di infilare la quarta giornata di guadagni consecutiva.

Se vuoi guadagnare anche in fase di ribasso con i titoli e i comparti giusti, segui INSIDER. Se non sei abbonato, fallo subito: costa solo 0.86 euro al giorno, provalo ora!

L’ottimismo per le prospettive del comparto finanziario e’ stato alimentato anche dalla conferma che il comitato di supervisione sul settore bancario di Basilea apportera’ un cambiamento ai requisiti in fatto di capitale e liquidita’, mettendo a punto norme piu’ magnanime.

Tuttavia il valutario non ha efferto altrettanto conforto, con l’euro che e’ stato sottoposto a crescenti pressioni al ribasso e ora viaggia in rosso rispetto al dollaro, dopo essersi portata in prossimita’ dei massimi di due mesi.

In ambito macro le notizie nel complesso si possono considerare contrastanti: i prezzi immobiliari sono cresciuti leggermente piu’ del previsto nei 20 centri urbani principali degli Stati Uniti. Alle 19 italiane sara’ la volta dell’asta del Tesoro di titoli a 10 anni.

I volumi sono per ora sotto la media (NYSE 470 milioni contro una media di 517 milioni, Nasdaq 980 milioni di titoli passati di mano contro 971 milioni di media), con i titoli in rialzo che sono in numero maggiore rispetto a quelli in ribasso (1454/1484 sul NYSE, 1272/1221 sul Nasdaq) e con i nuovi massimi che si confrontano con i nuovi minimi in rapporto di 212 a 9 sul NYSE.

Tra i settori, si distinguono in rialzo: Regional Banks-KRE +1.5%, Utilities-XLU +1.5%, Banks-KBE +1.2%, Financials-XLF +0.6%, Pharma-PPH +0.6%, Natural Gas-UNG +0.5%, Spain-EWP +1.6%, Italy-EWI +1.6%, Austria-EWO +1.3%, The U.K.-EWU+1.2%, Thailand-THD +1.1%, Turkey-TUR +1.0%; in ribasso: Gold Miners-GDX -3.8%, Jr. Gold Miners-GDXJ -2.8%, Silver-SLV -1.6% Oil & Gas E&P-XOP -1.6%, Peru-EPU -2.0%, Yen-FXY -1.1%.