WALL STREET: GLI INDICI AMERICANI ESTENDONO LE PERDITE

19 Ottobre 2005, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta debole per i mercati americani, che estendono la recente fase di debolezza a causa delle preoccupazioni sull’andamento di economia, utili e inflazione. Il Dow Jones cede lo 0.23% a 10260, l’S&P500 lo 0.39% a 1173 e il Nasdaq lo 0.40% a 2047.

A pesare oggi sui mercati e’ l’outlook non beillante fornito da Intel. Il colosso dei chip ha battuto le previsioni degli analisti sugli utili trimestrali ma ha annunciato che i problemi dell’offerta stanno rendendo limitando l’espansione del fatturato.

La trimestrale di Intel, secondo alcuni analisti, non e’ stata nel complesso negativa ma le attese sulla stagione degli utili erano piuttosto elevate, per cui bastano poche notizie non soddisfacenti a scatenare reazioni pesanti nel mercato.

Le preoccupazioni su crescita di inflazione e tassi d’interesse, unite ai timori di un rallentamento di economia e utili societari accrescono il nervosismo degli operatori, di qui la serie pesante di perdite dei listini azionari.

Tornando alla cronaca societaria, sotto i riflettori Cisco Systems. La societa’ di infrastrutture network ha annunciato che prevede di effettuare investimenti per $1.1 miliardi in India nei prossimi tre anni.

Tra le atre societa’ che oggi hanno pubblicato la trimestrale, hanno battuto le previsioni deli analisti i colossi bancari JP Morgan Chase e Bank of America. Questa sera, dopo la chiusura delle borse, tocchera’ al colosso delle ate online eBay.

Per quanto riguarda gli indicatori economici, si sono rivelati molto migliori delle attese i dati dal settore immobiliare. Nel mese di settembre i nuovi cantieri edili sono saliti del 3.4%, a un valore annualizzato di 2.11 milioni di unita’. Le attese erano per un calo a 1.975 milioni. Molto atteso e’ ora il Beige Book, il rapporto bimestrale della Fedreal Reserve sull’economia Usa, in calendario alle 20:00 ora italiana.

In aumento il prezzo del petrolio. Il future sul greggio con scadenza novembre guadagna 19 centesimi a $63.39 al barile. L’uragano Wilma ha acquistato forza, passando alla categoria 5, mentre si avvicina alle coste di Cuba e dello Yucatan, in Messico.

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Sugli altri mercati sono invariati in lieve rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.46% contro il 4.47% della chiusura di martedi’. L’oro cede $5.6 a $469 all’oncia e l’euro viene scambiato a 1.1931 contro il dollaro.