WALL STREET GIRA IN POSITIVO, PETROLIO RECORD

12 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

Dopo il debole avvio i listini hanno girato in positivo ed a meta’ giornata segnano contenuti rialzi. Il Dow Jones guadagna lo 0.17% a 1331, l’S&P500 lo 0.30% a 1475, il Nasdaq avanza dello 0.40% a 2607. Le rinnovate attese per un taglio dei tassi nell meeting del Fomc del prossimo martedi’ hanno oscurato il deludente outlook emesso da Texas Instruments.

E’ chiaro che il focus del mercato continui ad essere incentrato sulla Fed. Gran parte degli economisti danno per scontato un taglio del costo del denaro di almeno 25 punti base. Ieri Ben Bernanke, intervenuto a Berlino, non ha emesso alcuna dichiarazione circa le prossime mosse della Banca Centrale. “Avrebbe senz’altro lanciato un segnale d’allarme nel caso in cui avesse notato una direzione dei mercati opposta alla linea che sara’ addottata dalla Fed” hanno commentato alcuni analisti.

Con le poche notizie societarie diffuse in giornata, il focus degli operatori e’ stato polarizzato largamente dai comparti energetico e valutario (euro al nuovo record sul dollaro). Subito dopo la pubblicazione dei dati sulle scorte il greggio e’ volato ad un nuovo record storico, oltre i $79 al barile, superando il precedente massimo segnato lo scorso 1 agosto.

Ieri l’OPEC ha deciso di incrementare la produzioni giornaliera di 500 mila barili al giorno; l’EIA ha tagliato le stime sulla domanda globale. I trader sul floor del Nymex hanno commentato gli ultimi dati evidenziando come il forte calo delle scorte confuti la tesi di un brusco rallentamento dell’economia.

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A pesare sull’andamento iniziale era stato un articolo apparso sul Financial Times relativo ad alcune dichiarazioni del Segretario del Tesoro Usa, Henry Paulson, sull’attuale crisi del mercato del credito, che sta durando piu’ di quanto avvenuto negli shock finanziari degli ultimi venti anni.

Pressioni erano giunte gia’ nel preborsa anche dal comparto tecnologico. L’aggiornamento infra-trimestrale diffuso nell’after hour di ieri da Texas Instruments (TXN) ha smorzato l’entusiasmo creato nelle ultime settimane dalle diverse societa’ di semiconduttori che avevano rivisto al rialzo le stime sui risultati fiscali. Gli investitori speravano in stime migliori di quelle offerte, soprattutto dopo il miglioramento dell’outlook di Intel (INTC) pochi giorni fa.

Il colosso texano dei chip per la telefonia mobile ha annunciato che ricavi e profitti nel prossimo trimestre si attesteranno all’interno del range stabilito dagli analisti. Negativa la reazione del mercato: il titolo e’ arrivato a perdere oltre due punti percentuali.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Leisure Products +2.9%, Photo Products +2.7%, IT Consulting & Services +2.51%, Internet Retail +2.2%, e Biotech +1.8%. Tra i piu’ forti ribassi: Airlines -1.8%, Oil & Gas Refining & Marketing -1.7%, Steel -1.6%, Trucking -1.5%, Specialty Stores -1.5%.

Alle 12.30 E.T. il volume di scambio e’ di 439 milioni di pezzi al NYSE e 777 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 1648 a 1506 al Nyse e 1403 a 1417 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 29 a 24 al NYSE e 37 a 31 al Nasdaq.