WALL STREET: GIA’ ESAURITO IL RIALZO DEI FUTURES

16 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

A un quarto’ora dall’apertura delle contrattazioni a New York, i futures tornano in territorio negativo dopo l’impennata seguita alla diffusione in mattinata dei dati macroeconomici. Solo il Nasdaq rimane con segno positivo.

Gli investitori avevano accolto positivamente i dati macroeconomici diffusi alle 14:30 (le 8:30 ora italiana) dal dipartimento del Lavoro e dal dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, relativi ai prezzi alla produzione industriale e alla costruzione di nuove case nel mese di febbario.

Il rialzo dei contratti e’ pero’ durato molto poco, data anche l’alta volatilita e gli alti volumi di scambi.

La seduta di scambio di oggi dei futures coincide infatti con il ‘triple witching’, la scadenza contemporanea di futures, opzioni e opzioni sui futures.

Alle 15:15 (le 9:15 ora di New York) il contratto futures sull’indice S&P 500 e’ in ribasso di 1,70 punti (-0,14%).

Il contratto sull’indice Nasdaq e’ in rialzo di 7 punti (+0,41%).

Il contratto sull’indice Dow Jones e’ in ribasso di 20 punti (–,20%.

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro USA a 10 anni fa registrare prezzi a $1019,1 e rendimenti al 4,76%.

Soprattutto il dato sui prezzi alla produzione industriale ha mostrato un notevole raffreddamento dell’inflazione USA, spianando virtualmente la strada ad un robusto taglio dei tassi d’interesse da parte della Fed.

Questi dati sono gli ultimi che la Federal Reserve Bank prendera’ in esame prima di effettuare eventuali interventi sui tassi di interesse, dato che martedi’ 20 febbraio e’ fissata la riunione del Federal Open Market Committee (FOMC), l’organo della Fed che decide in materia di politica monetaria.

L’indice dei prezzi alla produzione negli USA ha registrato una crescita dello 0,1% in febbraio, in linea con le aspettative del mercato.

Il dato di febbraio segna un notevole raffreddamento dei prezzi, dopo un aumento dell’1,1% in gennaio, la crescita piu’ alta degli ultimi 10 anni.

Le vendite di nuove case negli Stati Uniti hanno registrato una diminuzione dello 0,4% nel mese di fabbraio.

In febbraio il numero di case nuove vendute nell’anno negli USA ha raggiunto quota 1.647.000, non lontano dalle stime degli analisti di Wall Street, la cui indicazione era di 1.651.000.