WALL STREET: FUTURE IN NEGATIVO

11 Luglio 2002, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’inizio delle contrattazioni a New York, i future sugli indici USA continuano a cedere posizioni dopo il dato negativo sui sussidi di disoccupazione settimanali, alimentando le preoccupazioni che la ripresa potrebbe essere incerta.

In linea con le stime i prezzi alla produzione di giugno. Ma il “core PPI”, l’indice depurato dalle componenti piu’ volatili, quali il settore alimentare e quello energetico, ha invece messo a segno un rialzo dello 0,2%, al di sopra delle aspettative, con il piu’ forte balzo degli ultimi sette mesi.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 cede 5,80 punti (-0,63%).

Il contratto sull’indice Nasdaq perde 2,50 punti (+0,26%).

Il contratto sull’indice Dow Jones cede 50 punti punti (-0,52%).

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro USA a 10 anni fa registrare prezzi in aumento a 102,05 e rendimenti in calo al 4,60%.

Sul fronte societario, difficile per gli investitori cominciare a ridare fiducia alle aziende quando gli scandali contabili continuano a spuntare come funghi. Anche oggi c’e’ nuova carne al fuoco. Secondo quanto secondo quanto riportato dal quotidiano Financial Times, le autorità giudiziarie starebbero indagando anche sui conti del colosso farmaceutico Bristol-Myers (BMY – Nyse). Il sospetto è che BMY possa aver gonfiato le vendite per $1 miliardo lo scorso anno, attraverso valutazione esagerate delle scorte.

Buone notizie sugli utili arrivano comunque da due blue chip del Dow Jones.

Il colosso fotografico Eastman Kodak (EK – Nyse) ha alzato le stime sui risultati del secondo trimestre, citando il miglioramento della produttivita’, cosi’ i benefici dovuti alla veloce realizzazione delle ristrutturazione cominciata lo scorso anno.
Per quanto riguarda il fatturato, il gruppo ha detto che “le vendite nel secondo trimestre sono calate in tutte le attivita’ rispetto a un anno fa, in qualche modo, piu’ di quanto aspettassimo originariamente”.

Il colosso del retail Wal-Mart (WMT – Nyse) ha alzato le stime sugli utili del secondo trimestre e dell’intero anno. Nel mese di giugno il gruppo ha registrato vendite di $23,3 miliardi, pari al +13,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Sempre tra le blue chip, cattive notizie per General Motors (GM – Nyse). La banca d’affari UBS Warburg ne ha ridotto il giudizio da ‘buy’ a ‘hold’. Ricordiamo che mercoledi’ anche Banc of America ha ridotto il rating sul titolo, portandolo da ‘buy’ a ‘market perform’.

Non c’e’ stata una reazione positiva, invece, alla trimestrale del colosso Internet Yahoo! (YHOO – Nasdaq)visto che la banca d’affari Merrill Lynch ne ha tagliato il giudizio sul colosso Internet da ‘neutra’ a ‘reduce/sell sul breve termine e da ‘strong buy’ a ‘neutral’ sul lungo termine proprio sulla scia della trimestrale annunciata dal gruppo mercoledi’ a mercati chiusi. La banca ritiene che i fondamentali non supportano la valutazione del titolo.

Notizie deludenti per il settore software.
Jeff Henley, direttore finanziario del colosso del software Oracle (ORCL – Nasdaq) mercoledi’ sera ha lanciato un allarme sulla domanda in Europa che sembra diventare sempre piu’ debole. Negli Usa, invece la domanda sembra aver smesso di peggiorare.

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