WALL STREET: FUTURE IN DISCESA DOPO BENI DUREVOLI

25 Luglio 2002, di Redazione Wall Street Italia

A meno di un’ora dall’inizio delle contrattazioni a Wall Street, i future sugli indici aumentano i ribassi dopo il crollo del 3,8% registrato a giugno dagli ordini di beni durevoli.

Hanno invece battuto le stime i sussidi di disoccupazione settimanali.

Il costo del lavoro del lavoro e’ salito dello 1,0% contro le stime di consensus di +0,9%.

Alle 14:35 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 è in ribasso di 7,50 punti (-0,89%).

Il contratto sull’indice Nasdaq cede 18 punti (-1,89%).

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 95punti (-1,16%).

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro USA a 10 anni fa registrare prezzi in calo a 103,16 e rendimenti in rialzo al 4,42%.

I mercati Usa, che mercoledi’
hanno messo a segno quel poderoso rimbalzo che gli investitori attendevano da giorni (anzi da settimane), dopo i crolli a catena delle ultime sedute che avevano portato gli indici principali a toccare i minimi assoluti degli ultimi 5 anni, potrebbero oggi arretrare nuovamente – come del resto suggeriscono i future – dopo la notizia di un’investigazione della Sec, la Securities & Exchange Commission, l’organo di controllo sui mercati Usa, sulle pratiche contabili del colosso media e Internet AOL Time Warner
(AOL – Nyse), arrivata ieri sera dopo la chiusura in contemporanea con la rivelazione degli utili trimestrali del gruppo stesso.

Se le rassicurazioni di J.P. Morgan (JPM – Nyse) sul coinvolgimento nella vicenda Enron hanno riportato fiducia sui mercati, l’uragano AOL ha inferto sicuramente un nuovo colpo basso.

Gli esperti di mercato si aspettano adesso che il Dow Jones torni indietro di circa 50 punti all’apertura odierna proprio sulla scia delle riaccese preoccupazioni degli investitori circa gli scandali contabili societari, all’indomani del raggiungomento dell’accordo tra Senato e Camera sulla riforma di legge sulla corporate governance.

Chris Johns, capo strategista di ABN Amro, ha dichiarato che e’ poco probabile che il rally di mercoledi’ sia l’inizio della risalita degli indici.

Ma Johns ha aggiunto che prevede che il mercato si stabilizzera’ nei prossimi mesi e si muovera’ moderatamente in alto dai livelli attuali.

“Arriveremo a livelli piu’ alti. Non di tanto pero’. Del 5%-10%? Assolutamente si'”.

Sul fronte degli utili, si e’ rivelata inferiore alle attese la trimestrale di Dow Chemical (DOW – Nyse). Attesi anche gli utili Kodak (EK – Nyse), Qualcomm (QCOM – Nasdaq) e Taiwan Semi (TSM – Nyse)

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