WALL STREET ESTENDE LE PERDITE CON FINANZIARI

di Redazione Wall Street Italia
7 Aprile 2009 15:40

Freccia rossa in avvio per gli indici azionari americani. Il Dow Jones arretra dell’1,53% a 7.854, il tecnologico Nasdaq segna un ribasso dell’1,59% a 1.581. A trascinare al ribasso i listini nei minuti iniziali sono le rinnovate paure sullo stato del comparto finanziario dopo l’allarme sugli asset tossici lanciato dal Fondo Monetario Internazionale.

Montano i timori sullo stato del comparto finanziario e si teme che gli aiuti del governo possano rivelarsi inefficaci per uscire dalla crisi. Alcuni analisti sostengono che il recente rialzo (+20% circa dai minimi di marzo) sia da considerare un semplice rally da mercato orso, come fatto notare anche dal noto investitore George Soros.

A preoccupare gli investitori questa mattina e’ l’allarme lanciato dal Fondo Monetario Internazionale secondo cui gli asset tossici presenti nei bilanci degli istituti finanziari e dei gruppi assicurativi potrebbero raggiungere la cifra record di $4 mila miliardi. A riportare la notizia e’ stato il quotidiano britannico “The Times” attraverso il proprio sito web.

“Ieri alcuni analisti hanno espresso commenti negativi sul settore finanziario, la notizia di oggi non fa altro che risvegliare vecchie paure” dichiara Peter Cardillo, chief market economist di Avalon Partners. Lunedi’ i listini avevano chiuso in rosso a causa dei giudizi poco favorevoli emessi dal broker Calyon sull’intero comparto bancario, citando perdite e svalutazioni in crescita per le societa’ del settore. I titoli delle principali banche americane si muovono inevitabilmente in rosso: Citigroup cede il 2,2%, Bank of America -2,7%, Morgan Stanley, JP Morgan e Wells Fargo arretrano del 3% circa.

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Gli operatori preferiscono mantenersi sulla difensiva anche perche’ in attesa dei primi numeri societari relativi all’ultimo trimestre fiscale. Subito dopo la chiusura delle borse sara’ il gigante dell’alluminio Alcoa, componente del Dow Jones, a diffondere i risultati fiscali. Il calendario economico non e’ particolarmente ricco di eventi: in programma vi e’ solo il dato sul credito al consumo per cui e’ prevista una contrazione pari a 1,5 miliardi di dollari.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in ribasso il greggio. I futures con consegna maggio arretrano di $0.99 a $50.06 al barile. Sul valutario, scende l’euro nei confronti del dollaro a quota 1.3274. In rialzo l’oro a $878.90 l’oncia (+$6.10). In progresso i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 2.90%.