Wall Street estende il rally, l’S&P riconquista quota 1100

23 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Grazie alle notizie giunte dall’Europa e alla nuova serie di trimestrali positive in America, il mercato azionario statunitense chiude la settimana estremamente volatile con un’ottima prova che fa da eco a quella della vigilia. Da lunedi’ Wall Street ha guadagnato oltre tre punti percentuali. Il Dow Jones guadagna lo 0.99% a 10424.62 punti, il Nasdaq l’1.05% in area 2269.72, mentre l’S&P 500 avanza dello 0.82% a 1102.66 punti. In settimana i guadagni per il paniere delle blue chip sono stati del 3.2%.

Dopo un avvio debole sotto i livelli di parita’, i listini hanno accelerato sull’onda delle buone notizie provenienti dall’Europa. La giornata e’ stata tutta incentrata sull’esito degli stress test delle banche europee, che si puo’ dire abbiano passato l’esame. Sette istituti su 91 non ce l’hanno fatta (la tedesca Hypo, cinque casse di risparmio spagnole e la greca Atebank).

Tra i singoli titoli si mette in mostra General Electric, con un progresso di circa il 4%. La maggiore conglomerata industriale degli Stati Uniti ha alzato il dividendo trimestrale del 20%, a dimostrazione che il peggio della crisi finanziaria pare ormai passato per la societa’.

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In una giornata scarna di dati macro rilevanti, i mercati hanno guardato alle numerose trimestrali di colossi americani come McDonald’s, che ha annunciato conti in salita nel secondo trimestre, e Ford, che nell’analogo periodo ha visto i conti accelerare e battere le attese. Da parte sua Microsoft ha registrato ricavi record, ma il titolo non e’ particolarmente ispirato.

Andamento che ricalca quello di ieri, quando Wall Street si e’ resa protagonista della miglior seduta dal sette luglio scorso. A livello settoriale, pochi gli spunti.

Tornando ai conti, risultati in crescita anche per Kimberly Clark. Guadagna terreno il colosso delle tlc Verizon nonostante abbia registrato una perdita trimestrale ($0.07 da un utile per azione di $0.52 dello stesso periodo dell’anno scorso). Balzo in avanti anche per E-Trade, grazie al primo utile trimestrale in tre anni. Tonfo per Amazon, la cui crescita trimestrale degli utili ($0.45 da $0.30 non e’ bastata al consensus).

Si mette in mostra Quicksilver Resources: la societa’ energetica vende la sua parte in nei servizi del gas a Crestwood Midstream Partners II per $773 milioni, che verranno utilizzati per ridurre il proprio debito.

Dall’altra parte dell’oceano si torna a parlare di Ungheria. Standard & Poor’s ha rivisto l’outlook da stabile a negativo, confermando il giudizio BBB-/A-3. Moody’s dal canto suo ha avvisato che una bocciatura potrebbe arrivare.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures sul petrolio con consegna settembre cedono lo 0.5% a $78.98 (ieri hanno corso del 3.6% a $79.30). Il derivato con scadenza agosto dell’oro lascia sul campo $7.80 a quota $1187.70 l’oncia. Sul valutario l’euro torna a guadagnare terreno nei confronti della valuta Usa a $1.2912 (+0.17%). In calo i prezzi dei Treasury: il rendimento sul benchmark decennale sale di 6.2 punti base al 2.9940%. Ieri si era attestato al 2.9320%.