WALL STREET: E’ ANCORA IL NASDAQ A FARE DA TRAINO

di Redazione Wall Street Italia
2 Agosto 2005 19:26

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

_______________________________________

La sessione di oggi si e’ aperta in denaro. I dati macro sulle spese/reddito personali sono risultati in linea con le stime. Le societa’ di PPL Corp. (PPL) e TXU Corp. (TXU) hanno pubblicato risultati trimestrali superiori alle attese. Infine, il prezo del greggio e’ in ribasso di $0.47 a $61.10 al barile.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in rialzo di 68 punti a 10691, Nasdaq sta guadagnando 19 punti a 2214 e l’S&P500 e’ in denaro di 7 punti a 1243.
Positive le performances dei settori energia, finanziari, semiconduttori e software; in ribasso invece biotecnologia e linee aeree.
L’indice VIX si trova al livello di 11.79. L’indice ”advance/decline” sta facendo registrare una lettura di +900. I volumi sul NYSE sono di 642 milioni di titoli scambiati.

L’indice Dow Jones ha chiuso a quota 10623, entrando cosi’ nella terza settimana consecutiva di “trading range” compresa tra circa 10700 e 10600. Per quanto riguarda la sessione di ieri sono da notare le performances positive da parte della tecnologia e degli “internals”, in particolar modo dell’indice “advance/decline”.
Siamo dell’opinione che il mercato abbia bisogno di qualche altra sessione di pausa prima di un nuovo tentativo di rialzo oltre l’attuale limite superiore della “trading range” in corso.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina la nostra posizione su AU si trova in denaro dell’1%.

Questa mattina la nostra posizione su AU si trova in denaro dello 0.3%.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 10 sezioni in tempo reale
riservate agli abbonati a INSIDER. Se non sei gia’ abbonato, clicca sul
link INSIDER

DA QUI ALLA CHIUSURA:

Questa sera dopo la chiusra, le societa’ di Cephalon (CEPH), Crown Castle (CCI), Real Networks (RNWK) e Papa John’s (PZZA), fra le altre, pubblicheranno i risultati trimestrali.

Domani mattina, sara’ pubblicato il dato macro sull’indice ISM non manifatturiero.

POSIZIONI RIALZISTE:

YHOO (APERTA IL 13/12 A $37.65; CHIUSA IL 19/7 A $37.90; PERF +0.66%)

USNA (APERTA IL 21/3 A $45.0; CHIUSA IL 19/7 A $46.96; PERF +4.36%)

AU (APERTA IL 7/4 A $35.12; ATTUALE $34.40; PERF –2.05%)

BORSA: NEW YORK; SEDUTA IN CAUTO RIALZO, TRIMESTRALI OK/ANSA

(ANSA) – ROMA, 2 ago – Mercato azionario statunitense in sia pur contenuto rialzo, favorito da ulteriori trimestrali societarie confortanti, mentre i due dati macroeconomici in calendario oggi (spesa e reddito personali e ordini alle fabbriche) sono stati in linea con le previsioni.

A dare sostegno alla Borsa ci ha pensato anche il prezzo del petrolio, che almeno finora è stato sia pur di poco al di sotto del nuovo massimo storico toccato ieri a 62,3 dollari al barile. A trainare il listino sono ancora una volta i titoli del comparto energetico, con Transocean – che ha la leadership mondiale nella trivellazione offshore – che sale di 1,87 dollari, a 59,76 dollari, dopo che i risultati trimestrali hanno battute le previsioni degli analisti, con utili pari a 38 cents per azione e vendite a quasi 723 milioni di dollari.

Bene anche Chevron, dopo che i cinesi di CNOOC hanno abbandonato la partita per aggiudicarsi Unocal, dando così via libera alla seconda maggiore compagnia petrolifera mondiale. Il titolo avanza di 91 cents, a 59,34 dollari, mentre CNOOC alla borsa di New York schizza al rialzo di 3,83 dollari (a 73,17). Unocal a sua volta perde sette cents, a 64,3 dollari. Fra i tecnologici, di rilievo la performance di Maxim, azienda che produce chips utilizzati nell’ elettronica di consumo, +3,25 dollari (a 45,26) in quanto le vendite nel trimestre dovrebbero essere di almeno il 4% superiori rispetto ai tre mesi precedenti.

Fra i titoli che vantano oggi i rialzi più consistenti si segnala inoltre Kinder Morgan, società cui fanno capo circa 35mila miglia di oleodotti, +7,6% a 95,37 dollari, sulla scia dell’ annuncio fatto ieri dell’ acquisto di Terasen per un controvalore di 3,1 miliardi di dollari. Fra i titoli di nicchia, avanza H&R Block, società leader nel settore dei servizi fiscali, +60 cents, a 57,2 dollari. L’ azienda ha rielvato una consociata di American Express per 220 milioni di dollari, allo scopo di incrementare la sua quota di mercato.

Nel comparto dei media, Comcast sale di 50 cents, a 31,11 dollari, dopo la trimestrale positiva che ha evidenziato un utile netto di 19 cents per azione mentre le vendite sono state pari a 5,6 miliardi di dollari. Positivo anche il settore automobilistico, con General Motors in particolare che in attesa dei dati sulle vendite di luglio avanza di 38 cents, a 37,24 dollari. In controtendenza invece il titolo Tyco, che perde 2,95 dollari, a 27,87 dollari, quindi oltre il 10%, dopo che la conglomerata ha reso noto di aspettarsi per il 2005 un utile per azione di 1,85/1,87 dollari, al di sotto delle proprie precedenti stime.

Male anche Career Education, società che opera nel comparto educational e che lascia sul parterre due dollari, a 28,52 dollari, appesantita da una trimestrale ha certificato ricavi pari a 497,5 milioni di dollari, sotto le previsioni degli analisti. Fra i farmaceutici, negativa Eli Lilly, che perde 57 cents, a 56,12 dollari, dopo i risultati negativi ottenuti in sede di sperimentazione di un trattamento, l’ Arxxant, in base ai quali l’ azienda ha deciso di non chiedere alle autorità competenti l’ autorizzazione alla messa in commercio.

Attorno alle 18.30 ora italiana l’ indice Dow Jones guadagna lo 0,6% a 10.687,4 punti, il Nasdaq composite lo 0,87% a 2.214,48 e lo S&P 500 lo 0,64% a 1.243,2.