WALL STREET: DOW PIATTO, NASDAQ PRENDE L’ABBRIVIO

4 Marzo 2004, di Redazione Wall Street Italia

Giornata parzialmente positiva per la Borsa di New York. Al termine degli scambi, l’indice Dow Jones ha chiuso praticamente invariato, perdendo lo 0,05% a 10.588,00 punti, mentre S&P 500 e Nasdaq hanno registrato buoni risultati, con il primo che guadagna lo 0,33% a 1.154,87 punti e il secondo addirittura l’1,07% a 2.055,12 punti.

In una seduta apparsa per lunghi tratti apatica, dopo la debolezza mostrata negli ultimi giorni, si è fatta sentire la buona lena dei titoli tecnologici e, in particolare, quelli della grande distribuzione, gratificata dalle vendite brillanti della numero uno del lotto Wal Mart, la quale va incontro alla primavera con un avanzamento del fatturato di febbraio pari al 6,2%.

Sull’onda degli hi-tech e dei retailer, i giocatori di Borsa sono riusciti a scrollarsi di dosso la scarsa disponibilità a investire mostrata nel recente passato, nonostante i timori per il dato sull’occupazione a febbraio in arrivo domani. Un dato atteso come positivo dagli analisti e dagli esperti, anticipato, oggi, da altri due buoni numeri di natura macroeconomica. Le richieste di sussidio di disoccupazione settimanali, infatti, sono calate di 7.000 unità, mentre il tasso di produttività americano è apparso in crescita del 2,6% su base annua: leggermente sotto le stime, ma indicativo di una leggera ripresa del lavoro. Opportunità, questa, che si apre ad una doppia interpretazione.

Da un lato la risalita dell’occupazione rappresenta una buona nuova per il completamento del rilancio economico avviato nella seconda metà del 2003; dall’altro lascia la porta aperta ad un possibile rialzo del costo del denaro da parte della Fed. Eventualità poco gradita ai cittadini statunitensi e responsabile dei rovesci borsistici degli ultimi tempi. Tra i singoli titoli, bene la società informatica Ask Jeeves (salita del 40% in seguito all’annuncio di voler acquisire di Interactive Search Holding) e Veritas Software – altra tecnologica – avanzata del 4,7% nella scia di un rialzo della valutazione sul titolo operato da Merrill Lynch.

Fuori dal comparto dell’alta tecnologia, bene è andata Wal Mart (+1,1% grazie alle vendite di febbraio), seguita dalle altre catene di grande distribuzione come Federated Deparment (+1,1%) e Clairés (+5,9%). Bene, infine, la farmaceutica Imclone, cresciuta del 5,7% dopo l’ingresso tra i suoi azionisti del finanziere Carl Icahn; e Walt Disney, progredita dello 0,5% dopo la decisione della società di togliere a Michael Eisner la carica di presidente del regno della fantasia.