WALL STREET: DOW JONES VOLA SOLO SULLA FIDUCIA

18 Dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Dopo circa mezz’ora dall’inizio delle contrattazioni sulla piazza di New York, l’indice delle Blue Chip continua lanciato dopo i guadagni iniziali, come se la banca centrale avesse gia’ deciso di abbassare i tassi. La fede in Greenspan accende anche i tecnologici del Nasdaq.

(verifica quotazioni indici agiornate IN TEMPO REALE in prima pagina)

A far ritornare ordini e liquidita’ sui listini, un articolo pubblicato questa mattina dal Wall Street Journal, secondo cui la Banca centrale Usa potrebbe decidere gia’ domani di ridurre il costo del denaro.

L’autorevole quotidiano finanziario, considerato una Bibbia sui mercati, in realta’ e’ stato molto prudente nelle sue valutazioni e si e’ ben guardato dal citare o accreditare le voci che vorrebbero i tassi d’interesse immediatamente ridotti.

Il Wall Street Journal, riportando fonti interne alla Fed, sostiene che i membri del comitato direttivo iniziano a temere che la frenata dell’economia possa presto trasformarsi in recessione e non vogliono rischiare di ritrovarsi con il cerino, additati come responsabili del disastro insieme ad Alan Greenspan, il loro leggendario presidente.

Da qui l’intenzione di lanciare “un segnale forte” ai mercati e alla nazione al termine della riunione di domani; ma qui le interpretazioni del ‘Greenspan pensiero’ si dividono, sostanzialmente tra realisti e ottimisti.

La prima scuola ritiene che la Fed abbandonera’ la consueta prudenza linguistica per dire senza mezzi termini che al momento non ci sono rischi di inflazione e che finalmente la guardia puo’ essere abbassata. Si tratterebbe in sostanza di “annunciare” la riduzione dei tassi d’interesse, riservandosi di passare dalle parole ai fatti a gennaio.

Alcuni analisti, abbracciata la dottrina dell’ottimismo, ritengono invece che Greenspan vorra’ accontentare la componente del FOMC che si sente piu’ sulle spine e quindi domani accendera’ il semaforo verde per un passaggio dei tassi dal 6,5% al 6,25%.

Una decisione che accoglierebbe in pieno le speranze di George W. Bush e della squadra che si prepara a fare ingresso alla Casa Bianca e che potrebbe distogliere i mercati dalla raffica di profit warning che ha funestato i listini la scorsa settimana.

“Tutto e’ possibile – commenta un operatore a Wall Street – in queste condizioni non sarebbe certo una mossa avventata abbassare il costo del denaro prima della fine dell’anno. Il problema e’ che non sarebbe nello stile di Greenspan”.

Sui listini in generale sono in rialzo il settore dei semiconduttori, bancario, brokeraggio, grande distribuzione e petrolifero.

Perdono il settore farmaceutico e Internet.

Tra i principali titoli in movimento questa mattina a New York:

Nel settore delle assicurazioni sanitarie, Aetna Inc. (AET) ha annunciato il taglio di 5.000 posti di lavoro, pari a circa il 13% di tutto il personale, con l’obiettivo di ridurre i costi e concentrarsi nel settore sanitario, in difficolta’ a causa delle forti perdite registrate nella divisione Prudential Healthcare. Il titolo Aetna guadagna il 12%.
(Vedi Assicurazioni: Aetna taglia 13% forza lavoro)

Nel settore informatico, Sun Microsystems Inc. (SUNW) perde questa mattina oltre il 2,5% dopo che Prudential Securities ne ha ridotto il rating da “Strong Buy” ad “Accumulate” a causa dell’indebolimento della domanda e del tasso di crescita.
(Vedi Informatica: Prudential taglia rating di Sun Micro)

Nel settore dei media, Tme Warner Inc. (TWX) ha annunciato questa mattina che i dati di bilancio relativi al quarto trimestre saranno influenzati negativamente. La crescita degli utili e’ prevista ora a solo l’11% per l’intero anno 2000. Il titolo Time Warner segna un ribasso frazionale dello 0,01%.
(Vedi Utili: Time Warner prevede di non farcela)

Nel settore dei prodotti di largo consumo, The Gilette Company (G) ha annunciato questa mattina il licenziamento di 2.700 persone, pari all’8% della forza lavoro. L’operazione, che prevede anche la chiusura di otto impianti, comportera’ un onere starordinario di $572 milioni. Nonostante cio’, il titolo Gilette guadagna quasi il 2,5%.

Nel settore Internet, la banca d’affari Goldman Sachs ha ridotto il rating su alcune societa’ leader nel settore del commercio elettronico tra cui EToys (ETYS), Ashford.com (ASFD), PlanetRX (PLRXD) e Webvan (WBVN). A seguito dell’annuncio, Ashford.com e’ passato in ribasso di oltre il 15%, PlanetRX del 39,5%, mentre Webvan rimane invariato. Abbassato anche il rating di DoubleClick (DCLK) che tuttavia guadagna circa il 3%.

Nel settore del commercio elettronico, Etoys (ETYS) e’ in ribasso del 72,75%. Nella tarda serata di venerdi’, il negoziante di giocattoli online ha emesso un ‘profit warning’ relativo alle vendite per il terzo trimestre del suo anno fiscale. Il fatturato e’ adesso atteso tra i $120 milioni e i $130 milioni, mentre le perdite operative (esclusi oneri straordinari) dal 55% a 65% delle vendite. Entrambi i dati sono ben peggiori delle aspettative di mercato.

Nel settore della grande distribuzione, Circuit City Stores Inc. (CC) ha chiuso il terzo trimestre del suo anno fiscale con perdite inferiori alle attese del mercato. La catena di grandi magazzini specializzati nell’elettronica di consumo ha registrato una perdita di 32 centesimi per azione, al di sopra dei 26 centesimi avuti nello stesso periodo dello scorso anno. Il titolo Circuit City Stores guadagna il 3%.

Nel settore farmaceutico, la britannica SmithKline Beecham (SBH) ha annunciato che le autorita’ americane hanno rifiutato l’approvazione per il farmaco Factive, un antibiotico per le infezioni dell’apparato respiratorio. Via libera invece dell’antitrust Usa per la fusione tra SmithKline e Glaxo Wellcome (GLX). Il titolo SmithKline cede il 2,5%, mentre Glaxo segna un ribasso di oltre il 2%.

Nel settore automobilistico, DaimlerChrysler (DCX) perde il 3,25% dopo aver annunciato che la divisione americana Chrysler incorrera’ in una perdita di circa €1,4 miliardi, pari a $1,25 miliardi, nel quarto trimestre dell’anno.

Nel settore editoriale, il gruppo editoriale olandese VNU ha annunciato questa mattina l’acquisizione della societa’ di ricerca americana ACNielsen (ART) per $2,3 miliardi, pari a $36,75 per azione. Il titolo ACNielsen e’ in rialzo del 46,75%.

Nel settore dei prodotti di largo consumo, Johnson & Johnson (JNJ) ha fatto sapere nella tarda serata di venerdi’ di non avere intenzione di rivedere le proprie aspettative per il terzo trimestre dell’anno fiscale 2000. La societa’, che si attende un utile di $3,40 per azione, ha inoltre vinto la causa sulla violazione di un brevetto intentata contro Boston Scientific, costretta adesso a pagare un risarcimento danni di $324,4 milioni. Il titolo Johnson & Johnson perde lo 0,5%.

Ecco di seguito la lista dei 10 titoli piu’ scambiati
al New York Stock Exchange (dati delle 10.00) con rispettivi
volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure definitive
cliccando sul simbolo dei singoli titoli)
:

SIMBOLO

SOCIETA’

VOLUME

PREZZO (in $)

VARIAZIONE    (in punti)

VARIAZIONE (percentuale)

GE

General Electric

896,000

50.938

+1.125

+2.26%

EMC

EMC  

100

70.375

+2.250

+3.30%

NT

Nortel Networks

183,700

39.625

+0.438

+1.12%

CPQ

Compaq Computer  

776,000

17.200

-0.150

-0.86%

C

Citigroup  

1,360,000

49.375

+1.313

+2.73%

PFE

Pfizer  

473,000

45.063

-0.375

-0.83%

LU

Lucent Technologies

1,403,100

18.125

+0.313

+1.75%

AOL

America Online

0

48.960

0,00

0.00%

T

AT&T

102,900

21.063

+0.063

+0.30%

TYC

Tyco International 

408,800

56.375

-0.125

-0.22%

Ecco di seguito la lista dei 10 titoli piu’ scambiati
al Nasdaq (dati delle 10.00) con rispettivi volumi, prezzi e
variazioni percentuali (verificare chiusure definitive cliccando sul simbolo
dei singoli titoli)
:

SIMBOLO

SOCIETA’

VOLUME

PREZZO (in $)

VARIAZIONE   (in punti)

VARIAZIONE (percentuale)

MSFT

Microsoft  

6,777,400

48.938

-0.250

-0.51%

ORCL

Oracle  

6,382,200

30.500

+1.938

+6.78%

SUNW

Sun Microsystem 

4,922,400

29.438

-1.000

-3.29%

CSCO

Cisco Systems 

2,958,800

48.875

+0.719

+1.49%

INTC

Intel  

3,084,500

33.688

+1.250

+3.85%

DELL

Dell Computer  

1,732,300

19.938

+0.063

+0.31%

WCOM

WorldCom 

2,246,000

17.500

+0.063

+0.36%

JDSU

JDS Uniphase  

2,043,500

60.938

+2.781

+4.78%

FLEX

Flextronics International  

442,200

30.563

+2.313

+8.19%

BEAS

BEA Systems 

818,300

72.875

+1.500

+2.10%