WALL STREET: DOW JONES SOTTO I RIFLETTORI

26 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Chiusura contrastata per le borse USA, con il Dow Jones che prosegue il rimbalzo dai minimi di giovedi’ scorso e chiude di poco sotto quota 9.700 punti, mentre il Nasdaq paga le prese di profitto dopo il ‘minirally’ di questi giorni.

Il Nasdaq ha chiuso a 1.918,49 (-0,52%), il Dow Jones ha chiuso a 9.687,53 (+1,92%), l’ S&P 500 a 1.152,72 (+1,13%) e il Russell 2000 a 447,38 (+0,93%).

Sul tabellone elettronico i piu’ colpiti dalle vendite sono in particolari i titoli del comparto semiconduttori e quasi tutte le blue chip dell’high tech, come dimostra anche il Nasdaq 100, che chiude in ribasso di oltre l’1,5%.

Male soprattutto Cisco Systems che, appesantita dalle voci di un imminente ‘profit warning’, termina la seduta odierna a quota $17,6 dollari, il nuovo minimo degli ultimi 12 mesi.

Soffrono anche i tecnologici del Dow, come Microsoft e Intel, che, dopo una mattinata col segno piu’ si accodano al trend del Nasdaq, e lasciano sul campo rispettivamente l’1,5% e il 2%.

Sul mercato allargato, oltre al Dow, rimbalza anche l’S&P 500. L’indice che comprende le 500 societa’ a maggiore capitalizzazione quotate sulle borse USA si riporta attorno ai 1.150 punti, dopo aver toccato nella seduta di giovedi’ quota 1.081,19 punti, il nuovo minimo ‘intraday’ nelle 52 settimane.

Sull’S&P non hanno pesato dunque le previsioni ribassiste del chief equity strategist di J.P. Morgan Securities, Douglas Cliggott.

Secondo Cliggott l’indice S&P 500 terminera’ il 2001 a quota 1.300 punti, contro i 1.400 punti stimati in una precedente analisi, a causa di utili aziendali piu’ bassi di quanto precedentemente previsto.

Secondo un sondaggio condotto da First Call/Thomson Financial tra gli analisti di Wall Street, gli utili delle societa’ dell’S&P 500 dovrebbero diminuire in media del 5,4% nel secondo trimestre, dopo essere scesi del 7,5% nei primi tre mesi dell’anno.

Piu’ ottimista invece Lehman Brothers. Questa mattina la banca d’affari ha annunciato un ribilanciamento del proprio portafoglio, portando l’investimento in titoli azionari dal 60% al 70%, a scapito dell’investimento in titoli obbligazionari e in valuta.

Secondo Joshep Rooney, l’analista di Lehman che ha steso il rapporto, e’ ritornato il momento di investire in azioni poiche’ “molti titoli hanno raggiunto prezzi convenienti”.

Anche se il Nasdaq ha chiuso in rosso, la seduta non e’ stata sfavorevole per tutto l’high tech.

Segnali positivi sono giunti dal comparto biotecnologico, con il Nasdaq Biotech Index che ha chiuso in rialzo del 4,45%.

Bene ha fatto soprattutto Amazon.com, che ha messo a segno un rialzo di oltre l’8% sulle voci di un’immente allenza con l’operatore della grande distribuzione Best Buy Co.

Sul fronte macroeconomico, sul mercato c’e’ attesa per la giornata di martedi’, quando il presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan, prendera’ la parola di fronte alla platea degli economisti USA, riuniti per l’annuale meeting della National Association of Business Economics (NABE).

Sempre martedi’ il Conference Board di New York pubblichera’ il dato sulla fiducia dei consumatori in marzo.

Sui listini in generale hanno mostrato una tendenza al rialzo il settore assistenza medica, auto, trasporto aereo, telecomunicazioni, utility, trasporti, biotecnologico, tabacco, gas naturali, media radiotelevisivi.

In calo invece il settore semiconduttori, bevande analcoliche, oro, metalli, attrezzature per ufficio, infrastrutture per le telecomunicazioni, sistemi informatici.

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1) CSFBdirect (DIR – Nyse) – +68,00%;
2) C-Cube Microsystems (CUBE – Nyse) – +54,61%;
3) Precis Smart Card (PCIS – Nasdaq) – +50,00%;
4) China Resources (CHRB – Nasdaq) – +40,00%;
5) Tumbleweed (TWED – Nasdaq) – +39,39%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1) Vyyo (VYYO – Nasdaq) – -41,54%;
2) CoSine Communications (COSN – Nasdaq) – -38,14%;
3) MER Telemanagement (MTSL – Nasdaq) – -33,33%;
4) RSA Security (RSAS – Nasdaq) – -31,88%;
5) Micron Electronics (MUEI – Nasdaq) – -28,75%.

Tra i principali titoli in movimento in giornata a Wall Street:

Nel settore semiconduttori:

PMC-Sierra (PMCS – Nasdaq), gigante dei microprocessori per telecomunicazioni, ha annunciato questa mattina di non essere in grado di raggiungere le stime di bilancio precedentemente annunciate per il primo trimestre dell’anno a causa del rallentamento della domanda e della cancellazione degli ordini. Il titolo ha perso quasi il 5%.
(Vedi Utili: PMC-Sierra inciampa su ‘profit warning’)

Conexant (CNXT – Nasdaq), altro produttore di chip per telecomunicazioni, ha emesso in mattinata un ‘profit warning’ relativo al secondo trimestre. La societa’ ha comunicato che il fatturato del trimestre sara’ del 35%-40% inferiore a quello del primo trimestre, contro una stima degli analisti che prevedeva un declino del 16%. Il titolo ha perso oltre il 5%.

David Ditzel, direttore tecnico di Transmeta (TMTA – Nasdaq), societa’ che promette di immettere nel mercato microchip rivoluzionari, ha fatto sapere che l’azienda e’ pronta ad annunciare un’alleanza con Microsoft (MSFT – Nasdaq) per lo sviluppo di computer e apparecchi portatili. Il titolo Transmeta ha guadagnato oltre il 18%, mentre il titolo Microsoft ha perso quasi l’1,5%.

LSI Logic (LSI – Nyse), gigante dei microchip, ha annunciato l’acquisto di C-Cube Microsystem (CUBE – Nasdaq), societa’ produttrice di chip per le trasmissioni radiotelevisive . C-Cube ha accettato l’offerta di acquisto per un valore di $878 milioni in titoli azionari. Il titolo LSI Logic ha perso quasi il 14%, mentre il titolo C-Cube ha guadagnato oltre il 56%.

Nel settore farmaceutico:

Voci di mercato sostengono che il colosso Johnson & Johnson (JNJ – Nyse) sia in trattative avanzate per l’acquisto di Alza Corp. (AZA – Nyse), societa’ produttrice e distributrice di medicinali. Il Financial Times parla di un’operazione del valore di $8 miliardi. Il titolo JNJ ha perso quasi il 3,50%, mentre il titolo Alza ha guadagnato quasi il 29%.

Nel settore Internet:

Amazon.com (AMZN – Nasdaq), il piu’ grande supermercato online del mondo, sarebbe in trattative con la catena commerciale Best Buy (BBY – Nyse) per instaurare una collaborazione nella vendita online di articoli di elettronica di consumo. Lo riporta il Wall Street Journal di oggi, aggiungendo che le precedenti trattative tra Amazon e Wal-Mart (WMT – Nyse), la prima catena di grande distribuzione degli Stati Uniti, si sono arenate. Il titolo Amazon ha guadagnato quasi l’8%, il titolo Best Buy ha perso oltre il 2%, mentre il titolo Wal-Mart ha guadagnato quasi il 4%.