WALL STREET: DOW JONES SOTTO I 10.000 PUNTI

10 Maggio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Mezzora dopo l’avvio gli indici Usa imboccano la direzione dei ribassi sulla scia delle cattive notizie sul colosso informatico IBM (IBM – Nyse), sull’operatore di telefonia di lunga distanza WorldCom (WCOM – Nasdaq) e sul gigante aerospaziale Boeing (BA – Nyse) .

In particolare, IBM e’ pronto a dare una bella sforbiciata alla forza lavoro, con il prossimo taglio di 8.000 dipendenti, corrispondenti al 2,5% dell’organico.
Su WorldCom, si e’ scagliata la scure dell’agenzia di rating Moody’s che ne ha tagliato il rating sul debito a ‘junk. Boeing e’ finita nel mirino del settimanale americano Business Week che ha lanciato una pesante accusa sui libri contabili del gigante industriale.

Con notizie del genere, difficile per gli investitori mantenere la fiducia sui titoli e ripetere una seduta euforica come quella di mercoledi’.

Nessun conforto sembra arrivare dal dato, a sopresa migliore delle stime relativo ai prezzi alla produzione negli Usa relativo al mese di aprile che ha messo in luce come le pressioni inflazionistiche siano contenute.

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TITOLI IN MOVIMENTO

Chi sale

► In crescita Taiwan Semiconductor Manufacturing (TSM – Nyse), il piu’ grande produttore di chip al mondo, che ha dichiarato una crescita del 45% nelle vendite di aprile.

► In rialzo la società di software e video game Electronic Arts (ERTS – Nasdaq)’ che ha registrato nel quarto trimestre fiscale un utile pro forma ben al di sopra delle attese ( 39 centesimi per azione contro i 28 attesi dal Consensus Zacks e Multex) . La societa’ e’ stata subito premiata dalla banca d’affari Deutsche Bank Securities che ne ha alzato il giudizio da ‘buy’ a ‘strong buy’ e da UBS Warburg che ne ha aumentato le stime sul 2003.

Chi scende

► In calo anche l’operatore di telefonia a lunga distanza WorldCom (WCOM – Nasdaq) che giovedi’ e’ stato ridotto al livello “junk” relativamente al debito dall’agenzia di rating Moody’s, a cui e’ seguito, oggi, il ‘downgrade’ di Goldman Sachs da “market perfom” a “underperform”. Secondo la banca d’affari CIBC il giudizio di Mooody’s su WorldCom potrebbe aumentare le pressioni anche su Qwest (Q – Nyse) e Sprint (FON – Nyse) che stanno affrontando problemi debitori.

► In ribasso il colosso high tech IBM (IBM – Nyse) che, secondo quanto riportato del Wall Street Journal, nel corso di questo trimestre taglierà 8.000 posti di lavoro, corrispondenti al 2,5% dell’organico.

► In calo il produttore di chip Micron Technology (MU – Nyse) dopo che la banca d’affari Merrill Lynch ne ha ridotto le stime sul secondo e terzo trimestre 2002 dell’azienda di semiconduttori a $0,21 e -$0,13 centesimi rispettivamente dalle precedenti attese di $0,32 e $0,21.

► Performance negativa per il titolo della societa’ software Verisign (VRSN – Nasdaq), che accusa la decisione della banca d’affari Thomas Weisel di tagliare il rating da “attractive” a “market perform”.

► Negativa la performance della banca d’affari Merrill Lynch (MER – Nyse). Il quotidiano americano Wall Street Journal riporta che la banca d’affari, ormai da settimane nel mirino del procuratore generale di New York Eliot Spitzer che l’ha accusata di conflitto d’interesse, avrebbe dato il tocco finale alla sua proposta con la quel spera di convincere Spitzer a non portare avanti accuse formali. 93382

► Male il colosso industriale e blue chip del Dow Jones General Electric (GE – Nyse) acquisira’ l’azienda britannica di strumenti per misurazione elettrica Druck Holdings Plc per $335 milioni.

► In perdita anche il colosso chimico Dupont (DD – Nyse), nonostante abbia confermato gli obiettivi sui profitti per il secondo trimestre.

Da segnalare

I fondi azionari che investono principalmente in Usa sono stati interessati da flussi in uscita di $400 milioni nella settimana terminata l’8 maggio. Lo ha dichiarato Carl Wittenebert, direttore di ricerca di Trim Tabs.

Sul fronte macroeconomico

L’indice dei prezzi alla produzione (PPI)negli stati uniti e’ sceso dello 0,2% nel mese di aprile, contro la crescita dell’1% registrata a marzo. Si tratta del primo ribasso in quattro mesi. Il dato si e’ rivelato inoltre migliore delle stime degli analisti, che si aspettavano un incremento dello 0,3% (sondaggio CNBC/Dow Jones).

Il core PPI, cioe’ l’indice depurato dalle componenti alimentari ed energetiche e’ cresciuto dello 0,1% contro il +0,2% stimato.

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