WALL STREET: DOW BASTONATO DAI FARMACEUTICI

15 Luglio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Ancora segno meno per gli indici Usa che, dopo mezz’ora dall’inizio delle contrattazioni, accentuano i ribassi, con il listino dei titoli industriali che ha sfondato pochi minuti fa quota 8.600 e che si avvicina pericolosamente a quota 8.500. Sul Nasdaq pesano i cali dei software e dei chip. Inizia cosi’ quella che sara’ la settimana piu’ calda sul fronte degli utili societari. Un terzo delle societa’ quotate all’S&P 500 e la meta’ di quelle appartenenti al Dow Jones comunicheranno infatti i loro risultati di bilancio nel corso dei prossimi giorni.

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Gli investitori optano per le vendite temendo che, contestualmente alla pubblicazione dei bilanci societari, alcune societa’ lanceranno nuovi allarmi sugli utili e sul fatturato. Rimane critica la situazione sui mercati Usa che hanno concluso le contrattazioni della scorsa settimana registrando ribassi che non si vedevano dal post 11 settembre, con il Dow Jones che e’ scivolato del 7,4% e l’S&P 500 che ha bruciato il 6,8% del suo valore.

Ad alimentare le vendite e’ il pessimismo delle banche d’affari. Proprio pochi minuti fa Salomon Smith Barney , ha operato un downgrade sul comparto software (GSO ), A questo si e’ aggiunta la nota poco confortante di Merrill Lynch , che ha sottolineato di essere cauta sui chip . Il mercato attende il discorso che il presidente Alan Greenspan terra’ verso la fine della settimana. Alcuni temono che il numero uno della Fed smorzera’ l’ottimismo sul recupero dell’economia. C’e’ chi addirittura teme che, dati i capitomboli dei mercati, la Banca centrale americana potrebbe ritornare a considerare l’adozione di una politica accomodante.

Sul mercato valutario

La continua discesa del dollaro ha portato l’euro a raggiungere e superare la parita’ con il biglietto verde.

Settori

FARMACEUTICO (DRG ) Male .
Il settore cede piu’ del 2% per le preoccupazioni degli investitori sull’acquisizione da parte del colosso farmaceutico Pfizer (PFE – Nyse) della rivale Pharmacia (PHA – Nyse). Male sull’indice anche Johnson&Johnson (JNJ – Nyse) e Amgen (AMGN – Nasdaq)

SOFTWARE (GSO ). Deboli

Pesa sul comparto il downgrade di Salomon Smth Barney su PeopleSopft (PSFT – Nasdaq), Siebel Systems (SEBL – Nasdaq) e Veritas Software (VRTS – Nasdaq).

SEMICONDUTTORI (SOX ). In calo .
Il settore soffre per la nota negativa di Merrill che ha colpito soprattutto Intel (INTC – Nasdaq) e Advanced Micro Devices (AMD – Nyse).

Macroeconomia

Ha sortito poco effetto la comunicazione del dato macroeconomico relativo alle scorte di magazzino al dettaglio relative al mese di maggio, che ha messo a segno un rialzo dello 0,2%. Il guadagno e’ stato trainato dal settore auto e dal settore retail. Gli economisti ritengono che l’indicatore sia positivo, in quanto indicherebbe che le imprese stanno ricostituendo le scorte in quanto prevedono una ripresa della domanda. Inoltre il dato potrebbe portare ad una revisione al rialzo del Pil per il secondo trimestre del 2002. Tuttavia il progresso delle scorte e’ sempre suscettibile di una lettura duplice. Non tutti gli economisti applaudono al rialzo, dal momento che l’indicatore ha messo in luce una flessione delle vendite.

Utili

Pfizer (PFE – Nyse) ha battuto le stime di un penny .

Banc of America (BAC – Nyse) ha battuto le stime per due centesimi.

Oltre a Intel, altre societa’ che nel corso della prossima settimana comunicheranno gli utili saranno Ibm (IBM – Nyse), Apple (AAPL – Nasdaq) SunMicrosystems (SUNW – Nasdaq) er Motorola (MOT – Nyse).

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