WALL STREET: DOW A UN SOFFIO DA QUOTA 11.000

1 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Seduta sotto il segno della cautela per i principali indici di borsa USA che chiudono le contrattazioni tutti in territorio positivo. I guadagni si concentrano sul Dow Jones che, con una volata finale, si e’ portato a un soffio da quota 11.000.

Il Nasdaq ha chiuso a 2.782,95 (+0,37%), il Dow Jones ha chiuso a 10.983,63 (+0,88%), l’ S&P 500 a 1.373,45 (+0,54%) e il Russell 2000 a 508,94 (+0,12%).

A parte le speculazioni degli ultimi minuti, gli investitori hanno operato oggi con estrema prudenza sperando in ulteriori segnali di rilassamento della politica monetaria da parte della Federal Reserve, dopo che mercoledi’ la banca centrale USA ha tagliato i tassi d’interesse a breve (Fed Fund) di mezzo punto percentuale; una decisione che non ha preso di sorpresa nessuno.

Gli analisti sembrano adesso tutti concordare sul fatto che la Fed si prepari a operare ulteriori tagli nel futuro e c’e’ chi a Wall Street gia’ anticipa una manovra d’emergenza prima della riunione del Federal Open Market Committe (FOMC), l’organo che decide in materia di politica monetaria, in programma per il 20 marzo.

“Il prossimo meeting e’ ancora troppo lontano – aveva affermato nella serata di mercoledi’ Ian Shepherdson, capo degli economisti di High Frequency Economics – Ci attendiamo una riduzione prima di tale data”.

Intanto la manovra della Fed ha fornito ossigeno al settore informatico. Gli analisti sono infatti convinti che a beneficiare del taglio saranno prima di tutto gli utili dei produttori di personal computer e di prodotti per le reti informatiche.

“I dati di bilancio del comparto dei personal computer saranno i piu’ favoriti dal nuovo indirizzo di politica monetaria della banca centrale USA – dice Nicholas Roe-Ely di Tilney Investment Management – Tuttavia e’ difficile dire quando questo accadra’”.

Concordano gli analisti di Merrill Lynch, che in una nota alla clientela sostiene che dal 1987 i titoli legati al settore informatico hanno registrato un rialzo medio del 45% nell’anno che ha seguito un taglio dei tassi d’interesse. La banca d’affari aggiunge inoltre che dalla manovra d’emergenza del 3 gennaio scorso il Nasdaq e’ salito del 21%.

Sul fronte macroeconomico, l’indice dei manager americani responsabili degli ordini di acquisto per le aziende e’ sceso a gennaio a quota 41,2, un livello inferiore alle previsioni di Wall Street e il piu’ basso dal 1991, anno in cui gli Stati Uniti si trovavano in piena recessione.

La cifra segna il sesto mese consecutivo di contrazione dell’attivita’ manifatturiera. Un numero inferiore al 50 e’ infatti segno di rallentamento della produzione.

“Il dato di oggi conferma che il settore manifatturiero e’ in recessione – ha detto Anthony Karydakis, economista senior di Banc One Capital Markets – e che tutto il comparto e’ in caduta libera”.

I mercati finanziari sono tradizionalmente sensibili a variazioni inattese di questo dato, perche’ e’ considerato un indicatore attendibile delle pressioni inflazionistiche data la velocita’ con cui e’ comunicato (ogni primo del mese, rispetto al mese precedente).

Gli investitori tuttavia sembrano essere convinti che, se l’economia americana dara’ segni ulteriori di recessione, la Federal Reserve e’ pronta a operare i tagli necessari al costo del denaro. Pesa anche sul comportamento degli investitori il fatto che l’economia americana si basa per i due terzi sul settore dei servizi e solo per un terzo su quello manifatturiero.

Sui listini in generale hanno mostrato una tendenza al rialzo il settore farmaceutico, sanita’, brokeraggio, sistemi di rete, software.

In calo invece il settore biotech, Internet, energetico, bancario.

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1) viaLink Company (VLNK – Nasdaq) – +75%;
2) InterTrust Technologies (ITRU – Nasdaq) – +42%;
3) HMT Technology (HMTTG – Nasdaq) – +35%;
4) Pacific Internet Limited (PCNTF – Nasdaq) – +34%;
5) Daiei (DAIEI – Nasdaq) – +33,33%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1) Omega Healthcare “a” (OHI-A – Nyse) – -36,32%;
2) National Data Corp (NDC – Nyse) – -34,86%;
3) Omega Healthcare Investor (OHI – Nyse) – -33,85%;
4) Omega Healthcare “b” (OHI-B – Nyse) – -33,24%;
5) Isomet Corp (IOMT – Nasdaq) – -27,36%.

Nel settore delle telecomunicazioni:

Verizon Communications (VZ – Nyse), il primo operatore telefonico negli Stati Uniti, ha chiuso il quarto trimestre con utili in rialzo del 5% grazie alle forti vendite nel settore wireless e della trasmissione dati. La societa’ ha fatto sapere di aver registrato negli ultimi tre mesi dell’anno passato un utile di $2,1 miliardi, pari a 77 centesimi per azione, in linea con le previsioni. Verizon inoltre ha anticipato risultati record per il 2001. Il titolo ha chiuso praticamente invariato.
(Vedi Utili: Verizon in linea, punta al record nel 2001)

Sprint (FON – Nyse), la terza societa’ di telefonia a lunga distanza degli Stati Uniti, ha chiuso il quarto trimestre del 2000 con utili inferiori alle aspettative. Nel periodo considerato l’utile netto si e’ attestato a quota $97 milioni, pari a 11 centesimi per azione, inferiore alle aspettative degli analisti di Wall Street, di 39 centesimi per azione.
Il titolo ha chiuso in ribasso di quasi il 2%.
(Vedi Utili: la concorrenza schiaccia Sprint)

Sprint PCS (PCS – Nyse), la controllata di Sprint che opera nel settore della telefonia mobile, ha chiuso il quarto trimestre del 2000 con una perdita per azione di 53 centesimi, inferiore alla flessione di 75 centesimi a titolo del quarto trimestre del 1999. Nel periodo ottobre-dicembre 2000, i clienti di Sprint PCS sono cresciuti di 1,25 milioni di unita’, circa il 19% rispetto allo stesso periodo del 1999. A fine 2000 il numero di clienti di Sprint PCS ha raggiunto quota 9,85 milioni. Il titolo ha chiuso con un rialzo del 4,5%.
(Vedi Utili: Sprint PCS, meno perdite piu’ clienti)

Powertel Inc. (PTEL – Nasdaq), la societa’ di telefonia mobile USA, controllata da Deutsche Telekom, (DT – Nyse), ha chiuso il quarto trimestre con una perdita inferiore alle aspettative, nonostante una crescita del 54% del fatturato e un’aumento dei clienti di 104.000 unita’. Il titolo ha perso quasi lo 0,25%.
(Vedi Utili: Powertel sotto aspettative aspettando FCC)

Il titolo Nokia (NOK – Nyse), ha chiuso la seduta odierna con un rialzo di quasi lo 0,25%, dopo che mercoledi’ il gigante finlandese dei cellulari ha reso noto di voler acquistare il 5% di InterTrust Technologies Corporation (ITRU – Nasdaq), societa’ che sviluppa software per la sicurezza delle informazioni sul web, per un controvalore di circa $20 milioni. Il titolo InterTrust ha guadagnato invece quasi il 38,75%.
(Vedi Borsa: InterTrust +59% su accordo con Nokia)

Nel settore Internet:

Terra Lycos SA (TRLY – Nasaq ), il terzo fornitore di accesso a Internet nel mondo, ha perso oltre il 4,5%, dopo l’annuncio delle dimissioni dell’amministratore delegato Bob Davis. L’annuncio e’ arrivato poco prima della diffusione dei dati di bilancio relativi al quarto trimestre, chiuso con una perdita per azione di 17 centesimi, inferiore di 5 centesimi alle previsioni degli analisti.
(Vedi Internet: lascia numero uno di TerraLycos e Utili: TerraLycos perde meno del previsto)

MP3.com (MPPP – Nasdaq), la societa’ che consente agli utenti di scaricare file musicali da Internet, ha registrato nel corso del quarto trimestre una perdita di 5 centesimi per azione, ben al di sotto dei 13 centesimi di perdite previsti dai principali analisti di Wall Street. La societa’ ha inoltre annunciato la prossima creazione di una divisione ‘licenze’ per far fronte alle molte richieste provenienti dal mondo dell’intrattenimento e della pubblicita’. Il titolo MP3.com ha guadagnato circa il 6,25%.
(Vedi Utili: MP3 batte le stime, punta su licenze)

Network Appliance (NTAP – Nasdaq), la societa’ californiana che produce dispositivi di archiviazione dati per Internet, ha perso quasi il 14,25%, dopo che la casa di brokeraggio Credit Suisse First Boston ne ha rivisto il rating da “Buy” a “Hold”.
(Vedi Borsa: Network Appliance -12% su stime CSFB)

Nel settore media:

Viacom Inc. (VIA – Nyse), il colosso media che controlla il network televisivo musicale MTV, ha annunciato questa mattina di avere in programma il riacquisto di azioni proprie del valore totale di $2 miliardi con l’intento di sostenere il titolo in borsa. Solo poche settimane fa, la societa’ americana aveva completato un buyback da $1 miliardo. Il titolo ha chiuso in rialzo di quasi il 2,5%.
(Vedi Media: Viacom annuncia buyback da $2 mld)

Il titolo AOL Time Warner (AOL – Nyse) ha perso oltre il 4,75%, dopo che mercoledi’ il gigante dei media americano aveva riportato risultati trimestrali superiori alle aspettative, oggi Goldman Sachs, in una nota alla clientela, ha raccomandato l’acquisto dell’azione AOL.
(Vedi Borsa: Celestica +14% su utili 2000 e stime 2001)

Nel settore industriale:

Il titolo General Electric (GE – Nyse), ha chiuso in rialzo di circa lo 0,75%. Dopo un’avvio in caduta libera, il titolo ha beneficiato delle indiscrezioni che volevano il colosso industriale pronto a licenziare 75.000 dipendenti, toccando il massimo giornaliero attorno a meta’ seduta. Il titolo si e’ assestato nel pomeriggio, quando la notizia e’ stata smentita dal portavoce di GE, Gary Shefer.
(Vedi Rumors: GE licenzia 75.000 dipendenti e GE: vertici smentiscono piano di licenziamenti)

Nel settore della componentistica elettronica:

Il titolo Celestica (CLS – Nyse) ha chiuso la giornata odierna con un rialzo di circa il 13,5%, dopo che la societa’ canadese ha chiuso il quarto trimestre del 2000 con un utile superiore alle aspettative degli analisti di Wall Street e ha annunciato risultati record anche per il 2001.
(Vedi Borsa: Celestica +14% su utili 2000 e stime 2001)

Nel settore dei giocattoli:

Mattel (MAT – Nyse) ha annunciato oggi risultati per il quarto trimestre superiori alle attese del mercato. Il piu’ grande produttore di giocattoli degli Stati Uniti ha riportato negli ultimi tre mesi del 2000 utili per $121 milioni, pari a 28 centesimi ad azione, in netto aumento rispetto ai $100,5 milioni, o 24 centesimi ad azione, registrati nello stesso periodo dell’anno precendente. Gli analisti di Wall Street si attendevano utili pari a 26 centesimi per azione. Il titolo ha chiuso in rialzo di oltre il 4,25%.
(Vedi Utili: Mattel batte le attese grazie a Barbie)

Nel settore dell’oro:

Anglo American (AAUK – Nasdaq), il primo produttore mondiale di oro, ha avanzato un’offerta di $16 miliardi per l’acquisto di De Beers (DBRSY – Nasdaq), societa’ specializzata nella produzione di diamanti. Il titolo Anglo American ha guadagnato quasi il 3,25%, mentre il titolo De Beers e’ ha terminato la seduta odierna in rialzo di oltre il 16,5%.
(Vedi Diamanti: offerta di Anglo American per De Beers)

Nel settore del trasporto aereo:

KLM (KLM – Nyse) ha chiuso il quarto trimestre del 2000 con un utile netto di €4 milioni, in crescita rispetto alla perdita dello scorso anno. Il fatturato e’ cresciuto nel trimestre del 13% a quota €206 milioni. Il titolo KLM ha guadagnato quasi il 3,5%.

Il titolo Delta Airlines (DAL – Nyse), ha chiuso in rialzo dello 0,25%, dopo le indiscrezioni, riportate dal Wall Street Journal, secondo cui la terza compagnia aerea americana, sarebbe pronta a lanciare un offerta d’acquisto su Continental Airlines (CAL – Nyse). Il titolo Continental ha perso invece circa l’ 1,25%.

Nel settore computer hardware:

Il titolo CacheFlow (CFLO – Nasdaq) ha concluso in ribasso di quasi il 12%, dopo aver lanciato un profit warning sul primo trimestre dell’anno. La societa’, che produce ‘memorie cache’ per Internet service provider, ha ridotto la propria stima sui ricavi trimestrali, che dovrebbero attestarsi attorno ai $20 – $21milioni.

Nel settore dell’abbigliamento:

Il titolo Tommy Hilfiger (TOM – Nyse) ha terminato la giornata in rialzo di oltre il 3,75%, dopo che la societa’, che produce l’omonima linea d’abbigliamento casual, ha chiuso il quarto trimestre del 2000 con un utile per azione di 47 centesimi, superiore di due centesimi alle aspettative degli analisti, ma inferiore rispetto ai 62 centesimi dello stesso periodo del 1999.

Nel settore delle calzature sportive:

Il titolo Reebook International Lts (RBK – Nyse) ha guadagnato il 6,5%, dopo che il secondo produttore mondiale di scarpe sportive, ha annunciato che nel 2001 gli utili cresceranno piu’ del previsto, ad un tasso di circa il 25%, a fronte di una crescita del fatturato del 7%. La societa’, tra i cui marchi c’e’ anche ‘Polo – Ralph Lauren’, ha chiuso il quarto trimestre con un utile di $6,2 milioni, pari ad 11 centesimi per azione, superiore di 3 centesimi alle aspettative degli ananlisti di Wall Street.

Nel settore dei prodotti di largo consumo:

Colgate – Palmolive Co. (CL – Nyse) ha chiuso il quarto trimestre del 2000 con un utile in crescita del 10%. La societa’ produttrice dell’omonimo dentifricio ha chiuso il periodo considerato con utile per azione di 46 centesimi, un centesimo in piu’ rispetto alle stime degli analisti. Nel trimestre il fatturato si e’ attestato a $2,4 miliardi. Il titolo Colgate ha guadagnato l’ 1,5%.

Nel settore alimentare:

Quaker Oats (AOT – Nyse) ha chiuso il quarto trimestre con utili per $52,1 milioni, pari a 37 centesimi ad azione, superiori ai $45,5 milioni (33 centesimi per azione) dello stesso periodo dell’anno prima, e in linea con le aspettative degli analisti. Tra le cause di questo risultato le ottime vendite della bevanda energetica Gatorade. Il titolo ha chiuso sostanzialmente invariato.