WALL STREET: DELUDONO I TECNOLOGICI

15 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Dow su parita’ e Nasdaq in calo in tarda mattinata. Il settore tecnologico e’ schiacciato da deludenti prospettive sul breve termine.

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Dopo l’entusiasmo iniziale per i risultati trimestrali pubblicati da BEA Systems (BEAS – Nasdaq) e Applied Materials (AMAT – Nasdaq), gli investitori hanno dato ascolto alle prospettive poco rosee espresse dalle societa’ sui prossimi trimestri.

BEA Systems, dopo aver pubblicato un bilancio superando le attese del mercato, ha infatti annunciato di prevedere a causa della debole situazione economica un fatturato piatto nel terzo trimestre dell’anno e una crescita in calo nel quarto.

Il gruppo si attende ora di registrare per l’intero anno un utile per azione compreso tra 39 e 41 centesimi rispetto ai 41 centesimi stimati da Thomson Financial/First Call.

Applied Materials ha invece comunicato di prevedere un fatturato e ordini piatti nel quarto trimestre dell’anno.

Sul Nasdaq incide pesantemente Metromedia Fiber Network (MFNX – Nasdaq), societa’ di reti di fibre ottiche, che ha riportato per il secondo trimestre dell’anno una perdita di $205,2 milioni, pari a 34 centesimi per azione.

Nello stesso periodo dello scorso anno il gruppo aveva registrato una perdita di $92 milioni, o 17 centesimi per azione.

Il gruppo ha dichiarato in un comunicato stampa che l’estensione della perdita si spiega con la sua acquisizione di SiteSmith, oltre che con i costi per espandere la propria rete di fibre ottiche.

J.C.Penney Co. (JCP – Nyse) ha riportato nel secondo trimestre fiscale, conclusosi lo scorso 28 luglio, una perdita di 23 centesimi per azione, contro i 10 centesimi dell’anno precedente.

Escluse le operazioni straordinarie, la perdita e’ stata di $69 milioni, o 20 centesimi per azione, mentre nello stesso periodo dello scorso anno il calo si attesto’ a 15 centesimi per azione.

Su queste basi gli analisti consultati da Thomson Financial/First Call si attendevano una perdita di 20 centesimi.

Non aiutano i rialzi di Coca Cola (KO – Nyse), che ha annunciato di aver ripreso le trattative con Procter & Gamble (PG – Nyse) per la costituzione di una joint venture che unisca il settore delle bevande con quello degli snack.

Secondo l’accordo iniziale, la neonata compagnia avrebbe dovuto fatturare $4,2 miliardi.

Ora le nuove trattative vertono sullo sviluppo di nuovi prodotti e sulla distribuzione delle patatine Pringles.

Il mercato sembra infine ignorare i positivi dati macroeconomici diffusi questa mattina.

La produzione industriale negli Stati Uniti e’ scesa in luglio dello 0,1%, collocandosi al di sopra delle previsioni degli economisti, che si attendevano un calo contenuto allo 0,3%.

Le scorte di magazzino nel mese di giugno negli Stati Uniti hanno registrato un calo dello 0,4%, in linea con le aspettative degli economisti, che avevano stimato una diminuzione dello 0,4%.