WALL STREET DEBOLE, PRESSIONI SUI BOND USA

12 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

Apertura nel segno delle vendite a Wall Street dove gli operatori continuano a ponderare l’effetto che il rialzo dei rendimenti sui bond potra’ avere in riferimento alle decisioni di politica monetaria. Il Dow Jones segna un calo dello 0.36% a 13376, l’S&P500 dello 0.38% a 1503, il Nasdaq cede lo 0.51% a 2559.

I rendimenti sui Titoli di Stato continuano a spingersi al rialzo. Lo yield sul Treasury a 10 anni e’ arrivato a toccare un valore del 5.20% nella fase precedente l’apertura della borsa Usa, deprezzando ulteriormente i Titoli di Stato (ricordiamo che tra il prezzo dei bond e i rendimenti esiste una relazione inversamente proporzionale). Si tratta del maggiore livello degli ultimi 11 mesi; lo yield sul T-bond con scadenza 30 anni e’ balzato al top delle ultime 52 settimane.

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Il superamento della soglia del 5% nei giorni scorsi aveva gia’ allarmato gli investitori; l’ulteriore spinta al rialzo sta facendo montare serie preoccupazioni sull’outlook dei tassi d’interesse americani.

A contribuire al sentiment negativo del preborsa e’ anche il deludente aggiornamento infra-trimestrale di Texas Instruments ([[TXN]]) che sta trascinando al ribasso l’intero comparto hi-tech. Il colosso dei chip per la telefonia mobile ha tagliato le stime sui ricavi e sugli utili del secondo trimestre: il titolo arretra di oltre due punti percentuali nei primi minuti.

L’allarme di TXN, unito al profit warning lanciato proprio ieri dalla societa’ dell’acciaio Nucor ([[NUE]]), evidenziano un trend debole che abbraccia il comparto tecnologico e quello delle commodities: resta alta dunque la tensione tra gli operatori, in attesa di possibili segnali incoraggianti da altri comparti.

Tra gli altri titoli, a soffrire in avvio e’ anche la popolare catena di caffe’ americana Sturbucks ([[SBUX]]) dopo che gli analisti di Goldman Sachs hanno rimosso l’azione dalla propria “Conviction Buy List”. Sotto i riflettori il comparto finanziario in occasione dei risultati trimestrali del colosso Lehman Brothers ([[LEH]]). La societa’ ha facilmente battuto le attese degli analisti riportando un aumento dei profitti del 27% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, il petrolio e’ in flessione. I futures con consegna luglio arretrano di 45 centesimi a $65.52 al barile. Sul valutario, l’euro e’ in leggero calo nei confronti del dollaro a quota 1.3330. Arretra di $3.70 l’oro a $655.30 all’oncia.