Wall Street debole, il Dow corteggia area 11000

7 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Apertura lievemente positiva per Wall Street con incrementi di circa lo 0.1-0.2%. Si distingue il Nasdaq con un rialzo dello 0.47%. ma dopo 40 minuti di contrattazione i guadagni sono andati in fumo con indici appesi alla parita’.

Il mercato ha accolto positivamente il dato sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, risultate in calocontro attese per un aumento: livello piu' basso da tre mesi. A tenere banco sono, ancora una volta, le banche centrali. Se la decisione di quella giapponese (che martedi' ha ridotto il costo del denaro allo zero) aveva sorpreso, quelle odierne di Bank of England e Bce hanno centrato le attese. Entrambe hanno confermato l’attuale livello del costo del denaro, rispettivamente allo 0.5% e 1%. Focus sulle parole del numero uno dell’Eurotower Trichet: un mercato dei cambi troppo volatile mette a repentaglio la stabilita’.

Ecco gli altri punti chiave del suo discorso:
– le pressioni inflative restano sotto controllo nel medio termine
– le aspettative sui prezzi al consumo restano ben ancorate, vicine al 2% nel medio termine
– l’attuale politica monetaria resta accomodante
– i rischi sull’outlook economico sono impostati al ribasso alla luce di aumento dei prezzi del greggio e di altre materie prime

Il dollaro nel frattempo continua a indebolirsi, lasciando sempre piu’ operatori nella convinzione che il 3 novembre prossimo la Federal Reserve annuncera’ l’adozione di un nuovo allentamento monetario.

Sul fronte societario oggi inizia ufficialmente la stagione delle trimestrali con il colosso dell’alluminio Alcoa, i cui conti sono attesi a mercati chiusi. Bene i dati di molte delle catene di retail.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures sul petrolio con consegna novembre salgono dello 0.54% a quota $83.68 il barile. Il derivato con scadenza dicembre dell’oro segna +0.97% a $13460.80 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro avanza dello 0.40% a quota $1.3985. I rendimenti dei Treasury a 10 anni sono piatti al 2.3990%.