WALL STREET CONTRASTATA TRA UTILI E PETROLIO

16 Gennaio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Dopo la pausa per la ricorrenza del Martin Luther King Day, per cui i mercati finanziari americani hanno rispettato il giorno di chiusura, gli operatori sono tornati alle contrattazioni impegnati a digerire le contrastate notizie societarie e il nuovo calo del petrolio. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.21% a 12582, l’S&P500 e’ salito dello 0.08% a 1431.9, il Nasdaq, infine, ha ceduto lo 0.20% a 2497, dopo aver segnato un nuovo massimo di sei anni a quota 2489.

A guidare al rialzo gli indici fin dall’inizio dell’anno e’ stato il comparto tecnologico, capeggiato dall’industria dei semiconduttori. La trimestrale del colosso Intel ([[INTC]]), attesa subito dopo la chiusura delle borse, avra’ percio’ una particolare rilevanza ai fini dell’andamento dell’intero settore. Il titolo e’ cresciuto di circa il 10% nell’ultimo periodo, mentre quello della rivale Advanced Micro Devices ([[AMD]]) e’ scivolato nella stessa misura dopo aver confermato, la scorsa settimana, l’impossibilita’ a rispettare le stime degli analisti sui risultati finanziari.

A spingere il Nasdaq in territorio negativo e’ stata anche la serie di downgrade emessa su importanti societa’ high-tech, tra cui il colosso delle infrastrutture network, Cisco Systems ([[CSCO]]), che ha dovuto fare i conti con il doppio downgrade di Banc of America e Prudential.

Pressioni di vendita anche da parte della societa’ software Symantec ([[SYMC]]), nota per i prodotti di protezione dei personal computer, il cui titolo e’ arretrato di circa il 12% dopo il profit warning lanciato in mattinata.

Tra le societa’ che hanno riportato le trimestrali in mattinata si distinguono in positivo il gruppo farmaceutico Forest Laboratories ([[FRX]]) e la banca d’affari Wells Fargo ([[WFC]]). Ha riportato risultati inferiori alle attese, invece,la societa’ mineraria Freeport-McMoran Copper & Gold ([[FCX]]).

Tra i singoli titoli, in lieve rialzo il colosso farmaceutico Pfizer ([[PFE]]), in seguito alle dichiarazioni del CEO relative ad un piano di ristrutturazione che potrebbe interessare il taglio di migliaia di posti di lavoro e sostanziali cambiamenti nel processo di produzione e commercializzazione dei prodotti.

Tra gli altri titoli del Dow Jones, bene Altria ([[MO]]), IBM ([[IBM]]) e Du Pont ([[DD]]); in maggiore ribasso Hewlett-Packard ([[HPQ]]), Caterpillar ([[CAT]]) ed Exxon Mobil ([[XOM]], quest’ultimo indebolito dall’ulteriore ondata di vendite sul petrolio.

Anche oggi il comparto energetico e’ stato oggetto di un sell-off, intensificatosi in seguito alle dichiarazioni del ministro del petrolio dell’Arabia Saudita per cui non sembra necessaria, al momento, alcuna azione da parte dell’OPEC mirata ad un rialzo dei prezzi. I futures con scadenza febbraio hanno archiviato la seduta a quota $51.21 al barile, in ribasso di $1.78 (-3.4%), minor livello da maggio dello scorso anno, dopo aver toccato un minimo intraday di $50.55.

La settimana in corso sara’ caratterizzata da importanti aggiornamenti sia societari che economici. Oltre alla trimestrale di Intel, nei prossimi giorni verranno anche pubblicati i numeri finanziari di Apple e IBM. Sul fronte macro, grande attenzione sara’ riposta sugli sviluppi inerenti inflazione e mercato immobiliare, con i prezzi alla produzione e al consumo e nuovi cantieri edili e licenze di costruzione.

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Sugli altri mercati, sul valutario, l’euro ha ceduto terreno nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di martedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ a quota 1.2914. In leggero calo l’oro. I futures con scadenza febbraio hanno ceduto $1 a $625.90 all’oncia. In recupero i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.7510% dal 4.77% di venerdi’.