Wall Street contrastata, Dow tocca nuovi record

6 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – – Seduta contrastata per Wall Street con il Nasdaq in rosso mentre il Dow Jones segna una nuova chiusura record a 15.747 punti (+0,82%). I mercati scommetto sul proseguimento della politica di stimolo della Fed in vista del dato sull’occupazione ad ottobre atteso per venerdi’. A fine seduta il Nasdaq cede lo 0,20% a 3.932 punti e lo S&P 500 aggiunge lo 0,40% a 1.770 punti.

Il petrolio ha finito la seduta in rialzo: il contratto con scadenza a dicembre e’ aumentato di 1,43 dollari, l’1,5% a 1,43 dollari il barile. Nel frattempo, i titoli di Stato americani continuano positivi con rendimenti in calo al 2,64% per il titolo decennale, benchmark del settore, e al 3,76% per il titolo trentennale. Sui mercati valutari, l’euro avanza a 1,3522 dollari mentre il biglietto verde cresce a 98,69 yen.

L’indice delle 30 blue chip ieri era riuscito a cancellare una perdita arrivata a 117 punti per poi lasciarne sul terreno 21, o lo 0,1%. L’indice benchmark, che da inizio anno e’ in rialzo del 24%, ha chiuso ieri lo 0,5% sotto il record registrato in chiusura la settimana scorsa a 1.771,95.

Notizie positive sono arrivate dal fronte macro con la pubblicazione del superindice che, nel mese di settembre, è salito per il secondo mese di fila a segnando un rialzo dello 0,7% contro il +0,6% messo in conto dal mercato. Il Conference Board ha specificato che l’ultima lettura del superindice segnala che l’economia stava crescendo modestamente e possibilmente acquistando slancio prima dello shutdown. Cresce intanto l’attesa dei dati su Pil e report occupazionale di ottobre, previsti in settimana.

Il rinnovato entusiasmo degli investitori è legato al contenuti di due differenti studi da parte di membri della Federal Reserve in cui si sostiene la necessita’ di mantenere politiche monetarie accomodanti per sostenere la crescita della più grande economia al mondo.

Fari sempre accesi concentra sulla seconda parte della stagione delle trimestrali. Tesla continua a tirare il freno a mano (-10,35%). Il gruppo dell’auto elettrica ha pubblicato ieri a mercati chiusi i conti del terzo trimestre migliori delle attese ma con consegne deludenti. In attesa della trimestrale, il titolo poteva vantare un +32% dai risultati del secondo trimestre e un +400% da inizio anno.

Time Warner segna un +0,84% dopo utili superiori alle attese e la conferma dell’outlook per l’intero anno. La catena di abbigliamento Abercrombie & Fitch ha invece registrato ricavi peggiori delle previsioni, motivo per cui il titolo cede il 4,2%. Male anche Twenty-First Century Fox che ha registrato profitti inferiori alle attese degli analisti. Da parte sua il colosso minerario Newmont Mining avanza grazie al rincaro dell’oro.

Bene in generale tutte le materie prime: i futures sul petrolio fanno +0,77% a $94,09, mentre il prezzo del metallo prezioso guadagna lo 0,90% a quota $1.319,90 l’oncia.

Sul fronte petrolifero, nella settimana conclusa l’1 novembre le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono aumentate di 1,577 milioni di barili a 385,448 milioni, mentre gli analisti attendevano un rialzo di 1,9 milioni di unita’ dopo l’aumento di 4,09 milioni di unita’ precedente. Secondo i dati diffusi dal dipartimento all’Energia, gli stock di benzina sono calati di 3,755 milioni di barili, a 210,036 milioni, dopo il ribasso di 1,71 milioni di barili dei sette giorni precedenti e il calo di 300.000 unita’ previsto.

Dopo i cali di ieri, all’inizio della seduta i prezzi dei Treasury rimbalzano e mantengono i guadagni dopo che il dipartimento del Tesoro ha comunicato che introdurrà a gennaio nuovi bond a tassi variabili da due anni. Si tratta del primo nuovo prodotto da parte del Tesoro in 17 anni. Si parte il 29 gennaio con un’asta da 10-15 miliardi di dollari. L’appuntamento sarà mensile. E’ attesa una forte domanda. Separatamente, nel tentativo di ampliare il mercato dei Treasury legati all’inflazione, il dipartimento sta considerando l’aggiunta di due aste ogni anno dei cosiddetti TIPS a 5 anni. Intanto il Tesoro ha annunciato aste da 70 miliardi di dollari complessivi per la settimana prossima. Il rendimento del decennale, ieri salito al 2,662%, scende al 2,641%. Quello del titolo a tre mesi e’ invariato allo 0,053% Questo l’andamento delle altre scadenze: Titoli a 2 anni, rendimenti in calo allo 0,294% Titoli a 5 anni, rendimenti in ribasso all’1,336% Titoli a 30 anni, rendimenti in flessione allo 3,764%