Wall Street contrastata, aspetta lumi dalla Fed

28 Aprile 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Wall Street chiude contrastata con gli investitori alla finestra in attesa del termine, domani, della riunione della Federal Reserve. Il mercato dovrà accontentarsi di un semplice comunicato per andare alla ricerca di indicazioni sulla tempistica di un possibile rialzo dei tassi di interesse. Non è prevista una conferenza del governatore Janet Yellen.

Il Dow Jones sale dello 0,40%, a quota 18.110 punti. Il Nasdaq perde lo 0,10%, a quota 5.055. L’S&P 500 aggiunge lo 0,29%, a quota 2.115. Il petrolio a giugno è salito dello 0,1%, 7 centesimi, a quota 57,06 dollari al barile.

Gli investitori continuano a digerire una pioggia di trimestrali mentre restano in attesa delle indicazioni da parte della Federal Reserve su quando potrebbe esserci il primo rialzo dei tassi dal 2006. Alla luce degli ultimi dati deludenti su lavoro, consumi e manifatturiero, gli analisti scommettono in una stretta monetaria in autunno e forse anche oltre. Ma gli investitori cercheranno di avere ulteriori informazioni sul tempismo di un eventuale rialzo dei tassi di interesse, che alcuni danno addirittura non prima di fine anno, inizio 2016.

Dal fronte macroeconomico, la fiducia dei consumatori ad aprile è scesa sui minimi di dicembre. Nel frattempo, i prezzi delle abitazioni nelle principali 20 metropoli degli Stati Uniti sono aumentati in febbraio dello 0,5% su base mensile e del 5% su base annua. Lo rivelano i dati dell’indice Case-Shiller pubblicati oggi. I dati sono migliori delle attese degli analisti che si attendevano una crescita su base annua del 4,6%.

I rendimenti dei Treasury hanno iniziato a virare in rialzo con gli investitori che si preparano all’asta da 35 miliardi di dollari di titoli a 5 anni. Domani poi è prevista quella da 29 miliardi di titoli a sette anno. La domanda, dicono alcuni trader, dovrebbe essere solida grazie al contributo delle banche europee. Il decennale vede rendimenti – che si muovono inversamente ai prezzi – in aumento all’1,9418% dall’1,923% di ieri. Il titolo a tre mesi viaggia allo 0,0203%

In ambito di notizie societarie, Apple perde l’1,5% nonostante abbia riportato profitti e ricavi migliori del previsto. Per la prima volta sono stati venduti più iPhone in Cina che negli Stati Uniti.

Fari su Merck e Pfizer che hanno riportato conti trimestrali positivi ieri. I titoli Merck guadagnano ancora di più dopo che la cura contro il diabete del gruppo, Januvia, ha raggiunto il primo obiettivo in uno studio atteso da tempo sull’impatto sul cuore del farmaco. Ad aiutare sono anche il fatturato ed utili risultati migliori del previsto nel primo trimestre.

Delude la trimestrale di Ford, che ha riportato per il primo trimestre dell’anno utili netti per 924 milioni di dollari o 23 centesimi ad azione contro gli utili per 989 milioni di un anno fa. Il risultato è lievemente inferiore alle attese degli analisti che si attendevano utili per 25 centesimi ad azione. Nel periodo il fatturato è stato di 33,88 miliardi di dollari, in crescita del 6,5% rispetto a un anno fa e in linea con le attese degli analisti.

Sul valutario euro +0,46% a $1,0936. Dollaro/yen -0,15% a JPY 118,85. Euro/franco svizzero +0,72% a CHF 1,0466. Euro/yen +0,30% a JPY 129,98. Sulla sterlina, la moneta unica guadagna +0,14% a 0,7152.

Tra le materie prime i futures sul greggio Usa è salito dello 0,1%, 7 centesimi, a quota 57,06 dollari al barile. Brent -0,26% a $64,66. Oro -0,10% a $1.201,30. Argento -0,45% a $16,36.

(DaC-mt)