Wall Street con il segno più, nuovi record per Dow e S&P

20 Novembre 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Wall Street chiude la seduta in rialzo con il Dow Jones e lo S&P 500 che aggiornano nuovi record. I segnali di ripresa nel settore immobiliare e nell’occupazione negli Stati Uniti hanno sollevato il morale degli investitori dopo dati deludenti arrivati da Europa e Cina.

Nel finale il Dow Jones guadagna lo 0,19% a 17.719 punti, il Nasdaq cresce dello 0,56% a 4.701 punti e lo S&P 500 avanza dello 020% a 2.050 punti. Il petrolio a dicembre ha chiuso in rialzo di 1 dollaro a 75,58 dollari al barile.

Nel frattempo, i titoli di Stato americani chiudono positivi con rendimenti in ribasso al 2,33% per il benchmark decennale e al 3,05% per il titolo trentennale. Sui mercati valutari, l’euro cala a 1,2547 dollari e il biglietto verde avanza a 118,01 yen.

A portare una ventata di ottimismo, il superindice dell’economia cresciuto in ottobre per l’ottavo mese consecutivo, proseguendo sulla via dei rialzi dopo un inizio d’anno difficile. L’indicatore redatto dal gruppo di ricerca privato Conference Board, è aumentato dello 0,9% a 105,2 punti, più dello 0,6% atteso dagli analisti. A settembre il dato era salito dello 0,7% (invariato dalla prima stima).

“Il dato è cresciuto rapidamente a ottobre, con tutte le componenti in aumento rispetto ai precedenti sei mesi”, ha detto Ataman Ozyildirim, economista del Conference Board, sottolineando che “nonostante l’impatto negativo dell’azionario e il contributo minimo dei nuovi ordini l’espansione americana continua a essere solida”. Scomponendo il dato, la componente che riguarda la situazione corrente è cresciuta dello 0,1%, dopo il +0,3% di settembre, quella sulle aspettative future è scesa dello 0,1%, dopo il +0,1% del mese precedente.

Balzo decisamente oltre le attese per l’indice Fed Philadelphia, termometro dell’attivita’ aziendale dell’omonima regione. L’indicatore a novembre si e’ portato a quota 40,8 dai 20,7 di ottobre, ma soprattutto piu’ del doppio rispetto alle previsioni degli esperti, che si attestavano a 18 punti.

Oltre le stime, le vendite di case esistenti aumentate in ottobre dell’1,5% mensile al tasso annuo di 5,26 milioni di unita’. Il dato reso noto dall’Associazione nazionale degli agenti immobiliari e’ migliore delle attese degli analisti, che avevano previsto un tasso annuo di 5,17 milioni. Il dato di ottobre fa inoltre segnare il primi incremento su base annua dell’intero 2014, pari al 2,5%.

Sul fronte dei prezzi, complice il calo delle quotazioni del petrolio, resta invariato a ottobre l’indice dei prezzi al consumo dal +0,1% di settembre. Gli economisti avevano previsto un calo dello 0,1%. Su base annuo, l’inflazione è stata dell’1,7%.

Delude l’andamento delle richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione. Il Dipartimento del Lavoro ha comunicato oggi che la scorsa settimana le nuove richieste sono calate negli di 2.000 unità a 291.000 unità. Gli economisti avevano previsto 285.000 unità. Anche se il dato e’ peggiore delle attese, che erano per una flessione a 283mila richieste, il calo indica comunque un miglioramento del mercato del lavoro. Le richieste di sussidi della settimana precedente sono stati rivisti al rialzo di 3mila unita’ a 293mila. La media delle ultime quattro settimane ha visto un aumento di 1.750 unita’ a 287.500. Il numero delle persone che fanno domanda in maniera continuativa, infine, e’ sceso di 73mila richieste a 2,33 milioni per la settimana all’8 novembre, il livello piu’ basso dalla fine del 2000.

Ieri, le minute della Federal Reserve hanno spiazzato i mercati. Le autorità di politica monetaria hanno detto di guardare alla deflazione con attenzione, allontanando di conseguenza l’appuntamento con la stretta monetaria. La Fed ha ammesso che la prossima volta non salverà il mercato in caso di estrema volatilità.

Tra i titoli in evidenza oggi: Best Buy (+5,74%) ha pubblicato una trimestrale che ha centrato le stime degli analisti. La catena di negozi di elettronica al consumo si e’ detta incoraggiata dalle vendite in vista della stagione dello shopping natalizio.

Dollar Tree (+3,66%) ha messo a segno la piu’ forte crescita dei ricavi dal 2011: il discount retailer prosegue l’acquisizione da 8,5 miliardi di dollari di Family Dollar Stores (+0,28%). Keurig Green Mountain (-3,9%) ha registrato nel terzo trimestre utili in aumento dell’11% ma l’outlook fornito dal gruppo attivo nel settore del caffe’ ha deluso. Per altro il direttore finanziario lascera’ nel corso dell’anno prossimo.

Nel periodo luglio-settembre Salesforce (-3,36%) ha visto ricavi salire del 29%, grazie all’espansione del fornitore di software nei mercati internazionali. General Motors segna un -0,9%: l’Arizona lancia maxi-causa da 3 miliardi di dollari per via dei massicci richiami di vetture con problemi all’accensione.

Lo yen è sceso a 118,15 per dollaro, al valore più basso dall’agosto del 2007. Al momento dollaro/yen segna nuovi record, +0,65% a JPY 118,75. Euro -0,15% a $1,2534; Euro/yen +0,49% a JPY 148,80.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio +0,07% a $74,63, il prezzo dell’oro accelera al ribasso con -0,98% a quota $1.182,20 l’oncia. (DaC-MT)