WALL STREET: CHIUSURA POSITIVA PER TUTTE LE BORSE

8 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

Chiusura in positivo per tutte le borse Usa dopo una giornata di altissima volatilita’, soprattutto nel settore tecnologico.

Con numerosi titoli ai minimi degli ultimi 12 mesi dopo il crollo del giorno prima, mercoledi’ gli operatori in cerca di prezzi d’occasione hanno deciso di setacciare il mercato del Dow Jones e dello Standard & Poor’s 500, portandoli al rialzo. Il Dow ha chiuso con un incremento dello 0,6%, mentre lo S&P con una crescita dello 0,8%.

Il Nasdaq Composite ha invece sofferto per tutta la giornata realizzi di profitto, dopo aver toccato quota 5000 martedi’. Verso la fine della giornata di mercoledi’ si e’ pero’ ripreso riportandosi sopra la parita’, man mano che gli ordini di vendita si esaurivano. Il Nasdaq ha chiuso a +1%.

Alla base della ripresa del broad market (mercato allargato) e’ stata la consapevolezza che le blue chip sono ancora sottovalutate, e ai livelli attuali offrono valori attraenti.

Il calo dei prezzi del greggio ha poi aggiunto combustibile al Dow Jones: i suoi titoli ciclici, piu’ sensibili alle aspettative sui tassi di interesse, si sono infatti apprezzati di fronte al calo di materie prime e semilavorate come greggio e benzina.

I settore trasporti e farmaceutico, per esempio, hanno registrato una ripresa dopo le pesanti perdite dei giorni scorsi.

In particolare, il comparto farmaceutico ha beneficiato questa mattina del cambiamento di rating della PaineWebber, che ha consigliato ai clienti di tenere sott’occhio Bristol-Myers Squibb (BMY) e Schering-Plough (SGP) e ne ha alzato il rating a “Buy” notando ottime performance in entrambe le societa’. I titoli hanno registrato una notevole ripresa, (BMY) piu’ dell’ 8%, e (SGP) quasi l’11%.

Per quanto riguarda il settore trasporti, il comparto e’ stato aiutato dal calo dei prezzi del greggio dopo che un rapporto settimanale dell’American Petroleum Institute ha evidenziato un aumento delle scorte di greggio e benzina negli Usa. A cio’ si sono aggiunti commenti da parte di rappresentanti dell’Opec sulla necessita’ di aumentare la produzione.

Il risultato e’ stato un calo di oltre $1 al barile per il greggio. A sua volta, il calo dell’oro nero ha ammorbidito i timori di pressioni inflazionistiche, che vanno di pari passo con l’aumento dei prezzi delle materie prime.

Il settore tecnologico ha accusato oggi una forte volatilita’, con il Nasdaq che ha oscillato oltre 200 punti, tra i massimi e i minimi intraday. L’indice high-tech ha raggiunto il top pochi minuti dopo l’inizio delle contrattazioni, poi e’ gradualmente disceso fino a perdere 125 punti nel primo pomeriggio.

Nella seconda meta’ del pomeriggio la volatilita’ e’ diminuita e il Nasdaq ha limato le perdite, per chiudere, come abbiamo visto, con un buon rialzo.
Ma la cautela rimane, soprattutto dopo che mercoledi’ il governatore della Federal Reserve Alan Greenspan ha affermato davanti a un gruppo di banchieri che gli istituti di credito Usa devno prepararsi ad affrontare un periodo di tassi di interesse decisamente piu’ alti.

Per quanto riguarda il settore tecnologico, MCI WorldCom (WCOM) ha iniziato questa mattina al rialzo dopo aver annunciato una crescita degli utili compresa tra il 13,5% e il 15,5% grazie alle vendite, ai servizi Internet ed al mercato internazionale. La societa’, ad una conferenza organizzata ieri da CSFB, ha fatto sapere di essere vicino alla firma di un contratto con America Online (AOL) per poterne gestire il traffico della clientela. Il titolo WCOM ha chiuso in rialzo di oltre il 3%, mentre AOL ha perso terreno.

In grande crescita anche i titoli di i2 Tech (ITWO) e Ariba (ARBA) dopo che le due societa’ hanno fatto sapere di volersi alleare con IBM (IBM) per fornire servizi legati all’e-commerce nel settore del business-to-business (B2B).

La collaborazione dovrebbe consentire alle aziende interessate al B2B di poter iniziare i loro servizi in breve tempo. IBM fornira’ i softwares, hardwares e servizi indirizzando i suoi investimenti verso Ariba e i2 Tech. Il titolo (ARBA) e’ salito di circa il 2%, mentre ITWO di quasi il 10%, perdendo pero’ un po’ terreno rispetto ai prezzi della mattina.

Cisco System (CSCO) ha visto il titolo in leggera crescita sulla scia dell’annuncio di una joint venture di 4,2 miliardi di dollari con Cap Gemini, uno dei maggiori fornitori europei per servizi informatici, per la vendita di servizi e prodotti Internet, nonche’ servizi di telefonia. Cap Gemini acquisira’ il 95,1% della nuova societa’, mentre Cisco, che acquistera’ 2,6 milioni di azioni Cap Gemini per un valore di 671 milioni di dollari, manterra’ una quota del 4,9%.

Intel (INTC) e’ in ribasso anche dopo l’annuncio del lancio del nuovo microprocessore Pentium III da 1 gigahertz a due giorni di distanza dal lancio di quello di Advanced Micro Devices (AMD) di potenza uguale. Il titolo INTC ha accusato una perdita di quasi il 2%, mentre AMD di quasi il 4%.

Priceline.com (PCLN) e’ stata oggi al centro delle attenzioni di Mary Meeker, una importante analista di Morgan Stanley Dean Witter. Alla Meeker piace molto l’ampia strategia della societa’ nel settore dell’e-commerce e pensa che gli utili per il primo trimestre potrebbero essere al di sopra delle aspettative. Il titolo, che era in grande rialzo appena dopo l’apertura delle contrattazioni, ha chiuso piu’ soft ma con un netto guadagno.

Ameritrade (AMTD), una delle societa’ di brokeraggio online piu’ utilizzate per investire sui listini americani, ha fatto sapere di essere in cerca di un nuovo partner per espandere il bacino d’utenza e poter offrire servizi migliori, anche perche’ ”non puo’ competere sul mercato globale”. Il titolo era in perdita di oltre il 2%. Poi e’ arrivata un’ambigua smentita del CEO di Ameritrade che in sostanza ha detto: ”siamo stati male interpretati, non e’ vero ch siamo in vendita”.

Ma ecco i 10 titoli piu’ trattati al New York Stock Exchange (dati alla chiusura) con i rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare prezzi digitando i simboli dei singoli titoli su QUOTAZIONI INTERATTIVE):

(PG) Procter & Gamble Company 37,047,000 57.688 -3.313 -5.43%

(PFE) Pfizer Inc 18,769,600 32.438 +2.438 +8.13%

(BMY) Bristol-Myers Squibb Company 16,353,600 47.750 +4.250 +9.77%

(LU) Lucent Technologies Inc. 16,230,700 67.625 -0.625 -0.92%

(CPQ) Compaq Computer Corporation 15,806,900 26.438 -0.313 -1.17%

(AOL) America Online, Inc. 15,089,300 55.188 -1.313 -2.32%

(Q) Qwest Communications International Inc. 12,121,700 53.688 -2.313 -4.13%

(MRK) Merck & Co., Inc. 11,978,900 56.813 +2.875 +5.33%

(MO) Philip Morris Companies Inc. 11,809,500 19.250 -0.313 -1.60%

(TYC) Tyco International Ltd. 11,533,000 42.000 +2.750 +7.01%.

Ed ecco i 10 titoli piu’ trattati al Nasdaq (dati alla chiusura) con i rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare i prezzi digitando i simboli dei singoli titoli su QUOTAZIONI INTERATTIVE):

(MSFT) Microsoft Corporation 46,995,700 95.563 +2.688 +2.89%

(DELL) Dell Computer Corporation 34,298,500 46.938 +1.188 +2.60%

(ORCL) Oracle Corporation 31,173,500 83.125 +8.188 +10.93%

(PAGE) Paging Network, Inc. 30,397,900 6.000 +1.219 +25.49%

(CSCO) Cisco Systems, Inc. 23,853,200 132.375 +0.313 +0.24%

(INTC) Intel Corporation 23,015,100 114.938 -0.813 -0.70%

(WCOM) MCI WorldCom, Inc. 18,376,200 46.313 +1.750 +3.93%

(ICOM) Intelect Communications, Inc. 17,552,100 10.000 +1.469 +17.22%

(JDSU) JDS Uniphase Corporation 17,001,900 275.625 -11.750 -4.09%

(AMGN) Amgen Inc. 15,576,200 61.375 +0.375 +0.61%.