WALL STREET: CHIUSURA IN NERO, CORTESIA DEL DOW

12 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Lunedi’ la buona performance delle blue chip ha contribuito a bilanciare il ‘sentiment’ negativo che il mercato ha avuto negli ultimi giorni verso i titoli del comparto tecnologico, e cosi’ tutti i principali indici di mercato hanno terminato la sessione in positivo.

Verificare chiusure indici in prima pagina.

A guidare i rialzi nell’indice delle blue chip sono stati in particolare i titoli Jhonson & Johnson (JNJ – Nyse), IBM (IBM – Nyse), General Electric(GE – Nyse), e Wal Mart(WMT – Nyse).

L’indice delle blue chip e’stato aiutato anche dall fame di titoli farmaceutici e biotecnologici scatenata dalle ultime notizie su Celera Genomics Group (CRA – Nyse), che ha segnato forti guadagni con la pubbliazione, lunedi’, della versione finale della mappatura del genoma umano.

Dopo i pesanti rovesci della settimana scorsa, nel settore high tech cominciano a emergere i cacciatori di prezzi d’occasione, soprattutto nei comparti semiconduttori, biotech e Internet.

Ma il rialzo potrebbe essere un semplice rimbalzo di un trend ribassista. Secondo Aequilibrium Investments, una societa’di consulenza finanziaria londinese, il rapporto prezzi/utili del Nasdaq 100 e’ arrivato a livelli record.

In parole povere, questo significa che i titoli rappresentati dall’indice dell’high-tech sono nel complesso decisamente sopravvalutati rispetto alla propria capacita’ di produrre profitti.
(Vedi Borse: Nasdaq ancora troppo sopravvalutato)

Nel settore Internet, gli occhi degli investitori sono rimasti puntati sul verdetto della nona Corte d’Appello Federale, che ha confermato la colpevolezza del sito Napster in materia di violazione del copyright.
(Vedi Caso Napster: speciale di Wall Street Italia)

Sul fronte macroeconomico, gli investitori attendono ora con interesse l’intervento di Alan Greenspan al Senato, in programma per le 10 di domani mattina (le 16 in Italia).

Da Greenspan non ci si aspetta segnali su ulteriori tagli dei tassi d’interesse, dato che non e’ costume del navigato banchiere far trapelare le sue mosse future. Quello che ci si aspetta da lui e’ un segnale che chiarisca se la crisi in cui si trova ora l’economia statunitense durera’ per tutto il 2001 o se finira’ tra pochi mesi.

Come spiega Mark Vitner, della banca d’affari First Union, ‘se la Federal Reserve Bank si attende un rimbalzo nella seconda meta’ dell’anno, allora maggio potrebbe essere l’ultimo mese di sofferenza’.
(Vedi Greenspan: martedi’ testimonia al Senato)

Sui listini in generale stanno mostrando una tendenza al rialzo il settore telefonia a lunga distanza, grande distribuzione, gestione ospedaliera, assicurazioni sulla vita, semiconduttori, edilizio, abbigliamento sportivo e sanita’

In calo invece il settore petrolifero, software, utility e metalli.

Tra i principali titoli in movimento nella giornata a Wall Street:

Nel settore della componentistica elettronica:

Il colosso franco-americano Schlumberger (SLB – Nyse), specializzato in elettronica per ingegneria, è a un passo dall’acquisto, per $4,9 miliardi, di Sema, società anglo-francese specializzata in servizi di information-technology. Il titolo Schlumberger ha perso oltre l’11,25%.
(Vedi Internet: Schlumberger a un passo da Sema e Internet: Schlumberger lancia Opa su Sema)

Nel settore e-commerce:

EBay (EBAY – Nasdaq), il principale sito al mondo di aste online, è in trattative per acquistare il sito di aste online francese iBazar Group SA per €100 milioni. Il titolo Ebay ha guadagnato quasi il 6,75%.
(Vedi Internet: EBay punta su Iibazar in francia)

Il titolo Amazon (AMZN – Nasdaq), ha guadagnato quasi il 6,5% dopo che l’analista di Merrill Lynch, Henry Blodget, ha dichiarato di non avere grosse preoccupazioni per quanto riguarda il livello di liquidita’ della societa’.
(Vedi Borsa: Amazon +9,81% su giudizio Merrill Lynch)

Nonostante la decisione di oggi della nona Corte d’Appello Federale lasci ancora spazio di manovra per Napster, i principali concorrenti del sito ‘incriminato’ festeggiano il verdetto con rialzi sostenuti in borsa. Subito dopo l’annuncio della decisione della corte, i titoli Mp3.com (MPPP – Nasdaq), Emusic (EMUS – Nasdaq), e ARTISTdirect (ARTD – Nasdaq), societa’ che distribuiscono file musicali a pagamento, hanno messo a segno cospicui rialzi. Il titolo Mp3 ha guadagnato oltre il 7,25%, il titolo Emusic ha guadagnato oltre il 61,5%, mentre il titolo ARTISTdirect e’ salito del 40%.
(Vedi Napster: concorrenti festeggiano in borsa)

Nel settore informatico:

Il titolo Emulex Corporation (EMLX – Nyse) ha perso quasi il 48% dopo che la societa’ ha avvertito che gli utili potrebbero essere inferiori alle aspettative.
(Vedi PC: Emulex schiacciata da ‘profit warning’)

Compaq Computer (CPQ – Nyse), probabilmente registrera’ un rallentamento nelle vendite per i primi due trimestri del 2001 pari al 5%. Lo ha rivelato in un articolo esclusivo del settimanale tedesco Der Spiegel l’amministratore delegato della societa’, Michael Capellas, che ha spiegato che nel primo trimestre dell’anno le vendite dovrebbero raggiungere livello zero, per poi aumentare gradualmente nel secondo trimestre. Il titolo ha perso oltre il 2%.
(Vedi PC: Compaq, vendite dimezzate a inizio 2001)

Nel settore biotecnologico:

Il titolo di Celera Genomics Group (CRA – Nyse) riceve carburante per un decollo verticale grazie a due articoli pubblicati oggi sul Wall Street Journal e sul Financial Times, in cui la societa’ afferma che il DNA umano sarebbe composto da 26.000-30.000 geni, non dai 100.000 sin’ora ritenuti. Il titolo ha guadagnato quasi il 15%.
(Vedi Biotech: Celera vola su mappa genoma umano)

Nel settore dei prodotti di largo consumo:

Johnson & Johnson (JNJ – Nyse) ha visto il proprio rating aumentato da Banc of America a “strong buy”, rilevando che la societa’ offre bassi rischi d’investimento grazie alla sua grandezza e alla sua stabilita’. Il titolo ha guadagnato oltre il 2,25%.

Nel settore delle infrastrutture di rete:

Lo specialista delle infrastrutture di rete Lucent Technologies (LU – Nyse) ha reso noto oggi di aver ricevuto da Verizon Communications (VZ – Nyse), la seconda societa’ di telefonia locale degli Stati Uniti, l’incarico di fornire un network a fibre ottiche, insieme a software e servizi, per una rete di telecomunicazioni che unisca gli USA con l’Europa, l’Asia e il Sud America. Il titolo Lucent ha perso quasi il 3%, mentre il titolo Verizon ha guadagnato oltre l’1,25%.
(Vedi Tlc: Verizon estende la sua rete a Milano)