Wall Street chiude sui massimi grazie a Russia e petrolio

12 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Chiusura in rialzo sui massimi di giornata per Wall Streer, che tira un sospiro di sollievo per l’accordo raggiunto tra Ucraina e Russia, il mercato azionario brinda in Usa a una serie di trimestrali societarie come quella di Cisco, la migliore blue chip.

Intanto gli investitori si domandano se la Federal Reserve alzerà i tassi a giugno in un momento in cui le banche centrali mondiali stanno optando per misure accomodanti, tanto più che il quadro macroeconomico e’ incerto.

Il Dow Jones sale di 110 punti, lo 0,62%, a quota 17.962, l’S&P 500 segna un+ 0,96%,a quota 2.088, il Nasdaq avanza dell’1,18%, a quota 4.857. Il petrolio ha guadagnato il 4,9% a 51,21 dollari al barile.

Va ricordato che negli Stati Uniti lunedì la borsa resterà chiusa per il Presidents’ Day con cui si onora il primo presidente americano George Washington e i compleanni di altri presidenti che come lui festeggiavano il loro compleanno a febbraio.

Tornando al fronte macro, che oggi ha visto la pubblicazione di due dati deludenti. Si parte dai consumi di gennaio, calate dello 0,8% mensile. Gli economisti avevano previsto un calo dello 0,4%. Il calo delle vendite al dettaglio è stato causato, in buona parte, dai più bassi prezzi della benzina. Escluse le più volatili vendite di automobili la flessione è stata dello 0,9% a fronte di – 0,4% stimato.

Anche sul fronte del lavoro gli ultimi dati non centrano le stime: la scorsa settimana le nuove richieste di sussidi alla disoccupazione sono aumentate di 25.000 unità a 304.000 unità. Gli economisti avevano previsto un aumento a 285.000 unità. Il dato della settimana precedente è stato rivisto leggermente al rialzo, da 278.000 a 279.000 unità. La media mobile delle ultime quattro settimane, che viene considerata più attendibile perché meno volatile, è scesa di 3.250 unità a 289.750 unità.

Incertezza sulle sorti della Grecia. Come rivelano le ultime indiscrezioni stampa, dopo sei ore di colloqui animati a Bruxelles, i leader dell’Eurogruppo non sono nemmeno riusciti a scrivere un comunicato congiunto. I più ottimisti dicono che un’intesa sull’estensione e modifica del programma di aiuti esterni verrà raggiunta al prossimo vertice dei ministri delle Finanze dell’area euro, che si svolgerà lunedì.

Dopo aver pubblicato i conti trimestrali, i titoli del gruppo di sistemi di rete Cisco Systems avanzano +7%, mentre le Tesla Motors calano di oltre l’8,5%. La casa di auto elettriche paga anche il declassamento a underweight da neutral da parte degli analisti di JP Morgan.

Il gruppo ha registrato una perdita di 13 centesimi per azione, che si confronta con l’utile di 33 centesimi registrato un anno prima. Le attese del mercato erano per un EPS pari a 30 centesimi nell’ultimo trimestre del 2014.

Intanto Expedia (+15,64%) corre grazie all’acquisizione della rivale Orbitz (+21,93%). Nello stesso settore dei siti di viaggio online vola TripAdvisor (+23,64%) sulla scia di conti oltre le stime.

Tra le materie prime, i futures sul petrolio scambiati a New York +2,64% a $50,13 al barile; Brent +2,60% a $56,08. Oro +0,48% a $1.225,40. Argento +0,80% a $16,90.

Sul valutario, l’euro +0,06% a $1,1338; dollaro/yen -0,53% (dunque il dollaro fa dietrofront dopo l’apprezzamento durante le contrattazioni asiatiche), a JPY 119,81; euro/franco svizzero +0,11% a CHF 0,92. Euro/yen -0,51% a JPY 135,84.

(DaC-mt)