Wall Street chiude poco mossa, nuovo record per il Dow

25 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Wall Street chiude la seduta intorno alla parità con il Dow Jones che aggiorna i record storici per il secondo giorno di fila. Il tutto si verifica nel secondo giorno di testimonianza al Congresso del governatore della Federal Reserve Janet Yellen, che non ha aggiunto molto rispetto a quanto spiegato ieri i legislatori americani in materia di politica monetaria: oggi Yellen ha difeso l’indipendenza della banca centrale americana e le sue decisioni, ha rigettato l’idea che la Fed si sia politicizzata (qualche repubblicano ha accusato di essersi allineata ai democratici quando ha parlato di inuguaglianze nei redditi o ha incontrato membri dell’amministrazione Obama) e si e’ rifiutata di “incatenare” a regole meccaniche le scelte sui tassi.

Nel finale, il Dow Jones sale dello 0,09%, a quota 18.225 punti, il Nasdaq perde lo 0,02% a 4.967 punti mentre l’S&P 500 scende dello 0,07%, a quota 2.114.

L’indice della volatilità (il Vix) ha toccato i minimi del 2015 (-3,6% a 13,20). Il petrolio ad aprile sale dell’1,26% a 49,9 dollari al barile nonostante le scorte settimanali Usa sia cresciute per la settima settimana consecutiva.

Dal fronte macroeconomico, le vendite di case nuove negli Stati Uniti sono aumentate in gennaio dello 0,2% a quota 481mila. Il dato reso noto dal dipartimento del Commercio è migliore delle attese degli analisti che dopo il balzo di oltre l’11% registrato il mese scorso, si attendevano una flessione più significativa a quota 473mila. Al ritmo di vendite registrato in gennaio, servirebbero 5,4 mesi per svuotare interamente le case ancora in offerta. Nel mese infine il prezzo mediano di un’abitazione nuova è stato pari a 294.300 dollari, in crescita del 9,1% rispetto ai 269.800 dollari di un anno fa.

Sul piano societario, continuano le trimestrali: il colosso retail Target (+1,22% nel pre-mercato) ha battuto le stime così come la catena di negozi dedicata alla casa Lowe’s (+2,42%).

Sul valutario il dollaro scivola dopo che Yellen ha fatto capire di non avere fretta di alzare i tassi. L’euro guadagna lo 0,08% a $1,1349, scambia in calo marginale sul franco svizzero (-0,08%) a 1,0772 franchi e anche sulla sterlina (-0,14% a 0,7328). Il biglietto verde cede -0,19% nei confronti dello yen a 118,74.

In ambito di materie prime, l’oro corre dello 0,92% a 1,211,55 dollari l’oncia. Ancora meglio fa l’argento, +2,15% a 16,65 dollari. I futures sul petrolio Usa sono in progresso del 3,69% a 51,10 dollari al barile, mentre i contratti omologhi sul Brent londinese avanzano dello 0,41% a 58,90 dollari al barile.

(mt)