WALL STREET CHIUDE IN POSITIVO CON I FINANZIARI, SOLLETICO DAL DUBAI

30 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Listini volatili a Wall Street, comunque in lieve rialzo in chiusura, dopo aver attraversato piu’ volte la linea di parita’ durante l’arco della seduta. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.34% a 10344, l’S&P500 lo 0.38% a 1095, il Nasdaq e’ avanzato dello 0.29% a 2144. Sul sentiment degli investitori hanno inizialmente pesato alcune preoccupazioni relative al rischio di default di alcune importanti societa’ del sistema finanziario di Dubai, mitigate tuttavia dalla contenuta esposizione delle banche statunitensi su tali investimenti. Bene dunque l’intero comparto finanziario, con lo spider XLF avanzato di oltre due punti percentuali. Tra i singoli titoli, Bank of America ha guadagnato il 2.2%, JP Morgan il 3%, +3.35% per Wells Fargo.

Hanno pesato pero’ le notizie secondo cui le perdite del gigante assicurativo American International Group (AIG) possano rendere vani gli sforzi compiuti dalla societa’ per restituire i prestiti ottenuti dal governo. A riferirlo e’ stata Sanford C. Bernstein & Co.

Gli operatori hanno preferito concentrarsi maggiormente sugli eventi interni al mercato statunistense, e sul settore dei consumi in particolare, che rappresenta i due terzi dell’economia a stella e strisce. Stando ai primi dati relativi all’inizio della stagione dello shopping natalizio, un numero maggiore di americani si e’ dedicato agli acquisti nell’ultimo weekend rispetto allo scorso anno, spendendo tuttavia somme inferiori.

“Il mercato del lavoro e’ ancora in cattive acque e i consumatori sono sempre piu’ attenti nella spesa, alla ricerca dell’affare a prezzi stracciati” ha affermato Tim Knepp, CIO di Genworth Financial. “Non puo’ in nessun modo trattarsi di un trend che possa sostenere le vendite da qui a fine anno”.

Tra le societa’ che hanno accusato il colpo Macy’s, GameStop e JC Penney hanno registrato cali giornalieri di almeno il 3%; l’indice settoriale RTH ha chiuso con una perdita dello 0.40%. Molto meglio invece il colosso online Amazon.com, schizzato sui massimi assoluti grazie alle robuste vendite del Kindle, l’ormai popolare lettore di contenuti digitali.

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Con riferimento alle notizie provenienti dal fronte macroeconomico, bene l’attivita’ manifatturiera della regione del MidWest cresciuta piu’ del previsto nel mese di novembre. L’indice Chicago PMI e’ infatti restato saldamente sopra la soglia dei 50 punti, linea di demarcazione tra espansione e contrazione.

Sugli altri mercati, sul valutario, in lieve progresso l’euro nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ pari a 1.5005. In rialzo il greggio. I futures con consegna gennaio hanno guadagnato $1.23 a $77.28 al barile. Avanza l’oro: i futures con scadenza dicembre si sono attestati a quota $1183.00 (+$7.50) l’oncia. In progresso infine i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.2010%.