Wall Street chiude ai massimi di seduta, la sesta positiva di fila

13 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

I listini hanno archiviato la seduta ai livelli piu’ alti di giornata, con gli investitori che hanno preferito mettere da parte la notizia del declassamento di due tacche del debito del Portogallo, non certo sorprendente, per concentrarsi invece sulle trimestrali societarie. Wall Street allunga cosi’ a sei sedute la striscia consecutiva in progresso.

Il Dow e’ avanzato dell’1.43% a quota 10362.86, il Nasdaq dell’1.99% a 2242.03 punti, l’S&P 500 l’1.53% in area 1095.28.

Tutte e 30 le componenti del paniere delle blue chip hanno chiuso in progresso. Particolarmente richieste le Caterpillar, le JP Morgan e le American Express. Alcoa si rende protagonista di una buona prova, in seguito alla pubblicazione di conti sopra le stime e soprattutto di una revisione al rialzo della domanda mondiale di alluminio al 12% dal 10.

L’indice di volatilita’ Vix, considerato una misurazione attendibile della paura che alleggia sui mercati, ha perso oltre il 4% a quota 23.

Acuni esperti di mercato ritengono che il quadro per l’azionario statunitense sia promettente sul breve temine, ma hanno avvertito che alcuni problemi annosi, come il debito fiscale del governo, la riforma del sistema finanziario e le questione relative alla regolamentazione di banche e Wall Street potrebbe provocare qualche mal di testa ai trader e dare il la ad una fase di ritracciamento. Attenzione anche ai volumi in assottigliamento: il momentum positivo potrebbe soffrirne.

Il bel rimbalzo dell’euro (+1% circa) ha senza dubbio contribuito a mantenere intatto il tono rialzista che aleggia da un po’ di tempo sui mercati. A monte della prova positiva della moneta unica, l’esito dell’asta di titoli di stato ellenici, mentre il declassamento non certo sorprendente di Moody’s del rating sul debito portoghese non ha avuto un impatto. Il rating e’ stato tagliato di due gradini a A1 da Aa2, citando prospettive deboli per l’economia. Anche i rialzi visti nelle piazze del Vecchio Continente hanno contribuito a perpetuare un certo ottimismo.

Non e’ stato da meno il fronte societario, nello specifico la componente del Dow Alcoa ha dato il via alla stagione dei conti fiscali del secondo trimestre ieri a mercati chiusi con un risultato migliore del previsto, favorito da un incremento della domanda. Stasera dopo il suono della campanella tocchera’ a Intel, mentre domani sara’ la volta di JP Morgan e Google. Restando in tema di blue chip, nel frattempo Chevron ha detto di prevedere un miglioramento progressivo dei suoi utili. Bene anche i conti di CSX.

Il mercato conferma dunque i rialzi visti gia’ dalla settimana scorsa, quando l’S&P500 ha chiuso con un progresso del 5% circa. Gli investitori sono rimasti praticamente impassibili alle ultime notizie giunte dal fronte economico: il deficit della bilancia commerciale americana e’ stato pari a $42.3 miliardi in maggio, sopra le attese e superiore ai $40.3 miliardi del mese precedente. Le ultime cifre pubblicate dal Tesoro hanno evidenziato un buco di oltre $1000 miliardi accumulato in nove mesi di esercizio.

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Il tutto mentre in Cina, l’indice di Shanghai ha terminato le contrattazioni sui massimi di due settimane e le borse europee avanzano per il sesto giorno consecutivo, con incrementi al di sopra del punto percentuale. A ridare ottimismo agli operatori sono stati i conti del gigante dell’alluminio Alcoa che, ieri sera a mercati chiusi, ha dato il via alla stagione delle trimestrali. Il gruppo ha alzato le stime sulla domanda, facendo ben sperare per il futuro e la tenuta della ripresa economica. Il titolo avanza di oltre un punto percentuale.

A proposito di titoli di stato, la Grecia ha collocato i primi bond da quando ha ottenuto il pacchetto di aiuto da Ue-Fmi-Bce. Collocati Treasury a 26 settimane per 1.625 miliardi di euro con un rendimento del 4.65%. La domanda e’ stata 3.64 volte l’offerta. Questo dimostra la capacita’ di ricorrere al mercato, segno che un po’ di fiducia e’ tornata su un paese alle prese con un taglio alle spese avente l’obiettivo di ridurre all’8.1% del Pil il suo deficit 2010 (da 13.6% del 2009).

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio avanzano I futures con consegna agosto guadagnano +$2.2 a quota $77.15. L’oro ha fatto un’accelerazione di $14.80 a quota $1.213.30 l’oncia. Sul valutario, il cross euro/dollaro si trova a $1.2714 (+0.95%). Quanto ai Treasury, il rendimento sul benchmark decennale e’ salito al 3.1140% dal 3.0560% di venerdi’.