WALL STREET CERCA IL RECUPERO. NASDAQ +0,13%

10 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Dopo oltre sessanta minuti vissuti in segno negativo, il tabellone elettronico prova a riprendere quota e dal fondo dei 2.148 punti tenta il consolidamento al rialzo.

Relativamente piu’ tranquillo il quadro del Dow Jones che dopo aver toccato il minino giornaliero di 10.868 punti, sembra intraprendere un trend ascendente.

Attualmente il listino tecnologico veleggia sulla parita’ intorno ai 2.159 punti (+0,21%), mentre l’indice delle blue chip con un guadagno dello 0,73 e’ vicino al superamento degli 11.000 punti.

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A incidere in positivo sui mercati la buona prestazione del settore delle vendite al dettaglio spinto all’insu’ dai giudizi positivi sul settore espressi da Morgan & Stanley.

Sui mercati rimane comunque l’ottimismo derivante dai commenti positivi degli analisti di Morgan Stanley Dean Witter sul settore infrastrutture per l’industria dei semiconduttori.

La banca d’investimento ha infatti aumentato il suo rating su Applied Materials (AMAT – Nasdaq) e KLA-Tencor (KLAC – Nasdaq), due societa’ leader nel comparto, da “Outperform” a “Strong Buy”. “Il treno ha ormai lasciato la stazione”, e’ il commento che accompagna l’upgrade di Morgan Stanley.

“Tra i motivi trainanti di oggi sui mercati, oltre il rapporto di Morgan Stanley – dice Art Hogan, chief market analyst presso Jefferies & Co. – anche l’entusiasmo presente sui mercati europei dopo che sia la Bank of England che la Banca Centrale Europea hanno ridotto il costo del denaro”.

La sorpresa della giornata arriva proprio dal Vecchio Continente, dove la Banca Centrale Europea (BCE) ha deciso – con sorpresa di economisti e analisti – di tagliare i tassi d’interesse di 25 punti base. Fino a questa mattina tutti si attendevano che l’organo responsabile della politica monetaria della ‘zona euro’ continuasse nella sua strategia di immobilismo.

Merrill Lynch ritiene che la decisione della Banca Centrale Europea di abbassare inaspettatamente i tassi d’interesse al 4,5% rappresenti un precedente storico per i mercati mondiali, poiche’ significa che “non e’ piu’ la Federal Reserve a fare tutto il lavoro” e dare cosi’ le linee guida.

“E’ positivo – si legge in una nota redatta da David Bowers, Chief Global Investment Strategist della banca d’investimento – che le borse globali stiano interpretando la manovra della BCE come un impulso positivo non solo per i mercati UE, ma per quelli mondiali”.