WALL STREET CEDE TERRENO, TORNANO A PREVALERE I SELL

17 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta negativo per gli indici americani (controlla la performance in tempo reale). Scattano alcune prese di beneficio dopo il buon rialzo di ieri, gli ultimi, deludenti dati macro fungono inoltre da catalizzatore per le vendite iniziali. Anche oggi e’ attesa un’elevata volatilita’ per via della scadenza di diversi contratti.

A generare un’accelerazione delle vendite negli ultimi minuti e’ stato il rilascio dei deludenti dati sul mercato immobiliare, che hanno evidenziato una contrazione dei nuovi cantieri edili ai minimi di 17 anni, al di sotto delle attese.

In calendario e’ ancora presente il dato sulla fiducia dei consumatori, ma anche in questo caso le stime degli analisti puntano ad un ribasso del dato. “Il deterioramento delle condizioni finanziarie, l’abbassamento della domanda delle famiglie americane ed il difficile momento del mercato del lavoro avranno continueranno ad avere un impatto negativo” commentano alcuni trader a New York.

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Il presidente Usa George W. Bush e’ apparso nuovamente in diretta televisiva per discutere l’attuale situazione economica e rassicurare gli americani sul fatto che “le misure intraprese sono adeguate per superare la crisi”. Intanto e’ salita al 50%, rispetto al 28% di una settimana fa, la probabilità di un taglio di mezzo punto percentuale del costo del denaro da parte della Federal Reserve in occasione del FOMC del 29 ottobre prossimo, stando alle rilevazioni dei futures sui fed funds.

Sul fronte societario, si muove in controtendenza il gigante Internet Google, forte della trimestrale diffusa nell’after hour di ieri sera che ha mostrato un aumento del 26% dei profitti e del 31% dei ricavi. IBM ha fornito maggiori dettagli sugli ultimi numeri fiscali, il CFO del gruppo si e’ detto “abbastanza fiducioso” sugli obiettivi di lungo termine, tra cui il raggiungimento di un utile di $10 per azione entro la fine del 2010.

Trimestrale in linea con le attese per la societa’ di servizi petroliferi Schlumberger, con un profitto netto di $1.53 miliardi ($1.25 per azione), in rialzo del 13% rispetto allo scorso anno. In progresso anche le azioni Ericcson grazie alla perdita trimestrale rivelatasi inferiore al consensus. La conglomerata industriale Honeywell (ex componente del Dow Jones) ha riportato un EPS di 2 centesimi superiore al consensus ma l’outlook offerto per i prossimi mesi ha deluso le attese.

Sugli altri mercati, rimbalza dai minimi di 14 mesi il petrolio: i futures con consegna novembre sono in progresso di $0.53 a $70.38 al barile. Sul valutario, l’euro e’ in calo nei confronti del dollaro a quota 1.3422. Ancora in flessione l’oro a $789.60 l’oncia (-$14.90). Avanzano infine i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.8860%.

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